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Premiata Salumeria Italiana nr. 1, 2006

Rubrica: Vino
(Articolo di pagina 126)

Spumanti italiani: riscossa durante le feste

 

Il 2005 segna un successo nazionale per il vino di qualità made in Italy. I vini Docg-Doc hanno una forte ripresa rispetto ai vini da tavola comuni e non di marca. I vini bianchi sono stati l’aperitivo più richiesto dell’estate 2005.

I grandi vini rossi sono i più richiesti nei grandi ristoranti italiani e nelle enoteche: la scelta della tipologia e della regione di origine, grazie soprattutto alle guide e agli esperti delle riviste specializzate. Forte interesse anche per la ricerca personale e per gli acquisti alle aste dei vini che stanno crescendo in tutto il Paese.

 

Il 2005 segna anche un successo degli Spumanti italiani in Svizzera e Giappone con circa un +10% di ordini rispetto all’anno precedente, il mercato Usa e tedesco è stabile, mentre il mercato Inglese registra un +4%.

 

Gli spumanti, in particolare, (fonte: l’Osservatorio del Forum Spumanti d’Italia) hanno stravinto la concorrenza estera sul mercato interno e gli ordini hanno fatto balzi da gigante sul mercato Usa e giapponese (insieme +7%).

Più in generale a dicembre 2005 c’è stato il boom dei prodotti tipici alimentari (+10%) all’insegna della genuinità, del territorio d’origine ad un prezzo contenuto, con forte calo di tutti i prodotti di lusso e dell’importazione, come indicano i dati Istat e il sondaggio di fine anno di Coldiretti. Secondo la Coldiretti nel mese di dicembre gli italiani hanno speso quasi 1,5 miliardi di euro solo per i prodotti Doc e Dop, di cui il 40% per vini e spumanti.

Secondo un’indagine Ismea-Ac Nielsen ben 6 bottiglie su 10 acquistate nel mese di dicembre erano di spumanti dolci e aromatici nazionali (Asti Docg e Prosecco Doc Conegliano Valdobbiadene in testa con 30 milioni di bottiglie) e 35 milioni di altre bottiglie di spumanti ottenute con il metodo delle grandi botti, Martinotti, dal nome dell’enologo italiano che lo inventò alla fine del 1800.

Oltre a 10 milioni di bottiglie di spumanti Classici e Talento con Franciacorta Docg e Trento Doc ai vertici. Nelle case degli italiani sono saltati in 15 giorni più di 70 milioni tappi “a fungo e gabbiette” fra acquisti e regali e altre 15 milioni bottiglie sono state consumate fuori casa nei ristoranti e alberghi per una spesa globale di circa 850 milioni di euro. Inoltre un’indagine svolta sempre dal Forum Spumanti d’Italia ha verificato che i prezzi al consumo di spumanti e champagne nella GD non sono pressoché aumentati dal 2004, quindi a prezzi costanti sono aumentati i volumi, segno che il costo è il fattore ancora strategico per l’acquisto di una bottiglia di spumante rispetto ai vini rossi di qualità, dove è determinante il marchio di origine.

Sugli spumanti, conferma il sondaggio del Forum Spumanti d’Italia svolto con 1800 consumatori appassionati-abituali (più di 7 bottiglie l’anno consumate) , non c’è una cultura al consumo quotidiano e continuo e la bottiglia di spumante è ancora legata per l’80% ad occasioni di festa e oltre il 70% del consumo totale di un anno avviene in neanche un mese.

Sempre dall’indagine del Forum Spumanti d’Italia (integrato con i sondaggi del 2005 di Istat, Ismea, Ac Nielsen, Osservatorio Salone del vino, Nomisma, ecc...) i più forti consumatori di vino sono al nord Italia (con forte calo del consumo di champagne e vini esteri), ma nel sud è da segnalare un aumento del numero dei consumatori. I più forti consumatori di vino in generale hanno fra i 35 e i 55 anni, mentre i maggiori consumi fuori pasto di spumanti e vini si registra nella fascia fra i 18 e i 35 anni.

Oggi il 65% delle bottiglie di vino è acquistato nei supermercati. È in forte crescita il numero di donne che si avvicinano al vino , soprattutto fra i 35 e 45 anni, single e amante degli spumanti rosati (oltre il 55% delle intervistate). Il vino rosato, in un anno, ha raddoppiato i consumi negli Usa e in Inghilterra.

Lo spumante Rosé Brut (per il 30% degli intervistati al Forum Spumanti d’Italia) sarà il vino effervescente più richiesto nel 2006 perché più ricco di aromi, con un ampio abbinamento a tavola, ideale come aperitivo, colore accattivante ( il 35% degli intervistati under 30).

Il 2005 segna anche un successo degli Spumanti italiani in Svizzera e Giappone con circa un +10% di ordini rispetto all’anno precedente, il mercato Usa e tedesco è stabile, mentre il mercato Inglese registra un +4%.

Infine alcuni dati aggiuntivi sui canali di consumo e vendita (exit-pol 2005) curati dal Panel Forum (1000 risposte) e su dati Istat. Nel consumo domestico vincono gli spumanti secchi e brut con un +9%, mentre gli spumanti dolci hanno un calo del 7%, gli champagne del 8% e Cava del 15% e il metodo classico made in Italy del 3%.

Il consumo Horeca è stabile con champagne a +6%, Franciacorta e Trento leggermente in crescita dell’1%.

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