Premiata Salumeria Italiana nr. 4, 2005

Stefano Tedeschi nuovo presidente per il Consorzio del Prosciutto di Parma

«Obiettivo primario è il rilancio del comparto che soffre della crisi generale del food. Metteremo energie nella valorizzazione dell’immagine del Parma e sinergie tra aziende del comparto, per arrivare preparati alle nove sfide dei mercati globali»

Rubrica: Personaggi

(Articolo di pagina 69)

 

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Stefano Tedeschi è il nuovo presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma. Lo ha deciso lo scorso 26 maggio il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio che si è riunito per la prima volta nella sede di Via dell’Arpa.

Tedeschi ha 52 anni e una vasta esperienza del settore maturata sia all’interno del Consorzio del Prosciutto di Parma, in qualità di consigliere di amministrazione dal 2002 ad oggi, sia sul campo, in qualità di consigliere delegato di quattro aziende produttrici: Salumificio di Langhirano (Parma), Prosciuttificio di Boschetto (Parma), Alcisa (Bologna), Prosciuttificio Alfriuli (San Daniele).

Residente a Bologna, coniugato, con un figlio, lavora dal 1978 in Alcisa, l’azienda di famiglia ubicata a Zola Predosa, nei pressi del capoluogo emiliano.

Tra le esperienze più significative del neopresidente: diversi anni di vicepresidenza presso il Consorzio del Prosciutto di San Daniele (recentemente per un paio di mesi Tedeschi è stato ad interim alla guida del Consorzio friulano, carica dalla quale si è dimesso) e la presidenza di ISIT, l’Istituto Salumi Italiani Tutelati che coordina varie attività dei Consorzi della salumeria.

 

Stefano Tedeschi

Stefano Tedeschi, bolognese, dal 1978 è in “Alcisa”, l’azienda di famiglia di Zola Predosa (BO).

 

Tedeschi subentra ad Alessandro Utini, al timone del Consorzio dal febbraio 2004.

Ricordiamo che Stefano Tedeschi è stato nominato dal nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio del Prosciutto di Parma, i cui membri sono stati eletti il 16 aprile 2005 sulla base delle nuove disposizioni statutarie approvate dal MIPAF lo scorso mese di dicembre, al fine di garantire un’equa rappresentanza della filiera per quanto concerne la composizione degli organi sociali dei Consorzi di tutela. A fianco di Tedeschi, il Consiglio di amministrazione ha voluto Pierluigi Gualerzi e Alessandro Utini quali vicepresidenti del Consorzio di tutela.

Il nuovo presidente guiderà un comparto con un giro di affari al consumo di 1.500 milioni di euro, la cui filiera è composta da 5.400 allevamenti suinicoli, 140 macelli, oltre 180 aziende produttrici e circa 3.000 addetti alla lavorazione nella sola provincia di Parma.

Tra le priorità del nuovo Consiglio di amministrazione: un maggiore coinvolgimento delle aziende produttrici nelle decisioni consortili, una grandissima attenzione alla valorizzazione del prodotto ed un’ulteriore spinta alla penetrazione in nuovi mercati.

«Il mio primo obiettivo è quello di rilanciare un comparto che sta soffrendo della crisi generale del settore food – spiega Stefano Tedeschi – Investiremo le nostre energie nella valorizzazione dell’immagine del Prosciutto di Parma, lavorando insieme, creando proficue sinergie tra piccole e grandi aziende del comparto, al fine di arrivare preparati  alle nuove sfide dei mercati globali con il preciso obiettivo di migliorare posizionamento e penetrazione del Prosciutto di Parma in tutto il mondo».

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