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News di Novembre 2019, Settore Pesce


22/11/2019

Pesca sostenibile, gli impegni della Norvegia

La pesca è a un importante crocevia e il mondo ha bisogno di una nuova visione per il settore nel XXI secolo. Questo è stato il messaggio con il quale il Direttore Generale della FAO Qu Dongyu ha aperto i lavori del Simposio internazionale sulla Sostenibilità della Pesca, che si conclude oggi dopo 3 giorni di lavoro.

Con una popolazione mondiale che raggiungerà i 10 miliardi di abitanti nel 2050, "la terra da sola non basta a nutrirci - abbiamo bisogno di sfruttare anche la produzione alimentare delle risorse acquatiche. Ma dobbiamo farlo senza compromettere la salute di oceani e fiumi, e migliorando le condizioni sociali di quanti dipendono dalla pesca - che spesso sono proprio i più poveri della società", ha detto il Direttore Generale della FAO.

In occasione del Simposio, l'Ambasciata di Norvegia in Italia e il Norwegian Seafood Council hanno organizzato un meeting alla presenza di Harald T. Nesvik, Ministro della Pesca e dei prodotti ittici norvegese, per fare un punto sugli impegni della Norvegia - tra l'altro primo produttore di salmone e uno dei principali esportatori di pesce al mondo - per la pesca sostenibile. Al meeting, introdotto dell’Ambasciatrice Margit Tveiten, è intervenuto anche Trym Eidem Gundersen, Direttore del Norwegian Seafood Council. L'Italia è diventato un paese strategico per le esportazioni di salmone norvegese, con una crescita del 18% nel 2018, per un totale di 95.700 tonnellate, al terzo posto tra i paesi importatori.

"Il ruolo della Norvegia a supporto della produzione alimentare, l'ambiente, lo sviluppo globale, oltre alle opportunità future della pesca e della sostenibilità dell'acquacoltura è strategico", ha sottolineato il ministro Nesvik.

"La Norvegia si rispecchia pienamente nel rapporto sul futuro della produzione alimentare di provenienza ittica presentato al Simposio della Fao, che conferma l'importanza dei sistemi di produzione alimentare oceanica garantendo sicurezza alimentare e nutrizionale globale, attraverso una gestione più intelligente della pesca e dello sviluppo sostenibile dell'acquacoltura marina".

Puntando a una pesca sostenibile, secondo la Fao l'oceano potrebbe fornire oltre sei volte di più il cibo rispetto a quanto si produce oggi, pari a 364 milioni di tonnellate di proteine animali, aiutando allo stesso tempo a ripristinare la salute degli ecosistemi oceanici. Questo valore rappresenta oltre i due terzi delle proteine commestibili che la Fao stima saranno necessarie per nutrire la futura popolazione a livello globale. I prodotti ittici forniscono vitamine, minerali, acidi grassi, omega-3 a catena lunga e altri nutrienti non presenti negli alimenti di origine vegetale o in altre proteine.

La Norvegia è all’avanguardia per le metodologie di allevamento con maggiore efficienza dell’uso delle risorse nell’ambito della produzione alimentare e produce prodotti ittici di alta qualità, sostenibili e di basso impatto ambientale. Fra i più grandi esportatori di prodotti ittici al mondo con un equivalente di 37 milioni di pasti consumati in tutto il mondo ogni giorno grazie alle proprie risorse, da inizio 2019 fino a ottobre incluso, la Norvegia ha esportato 2,2 milioni di tonnellate di prodotti ittici per un valore di 87 miliardi di corone. Il volume delle esportazioni è diminuito del 4%, ma il valore delle esportazioni è aumentato dell'8% per 6,3 miliardi di corone rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

"Il modello norvegese per la gestione del pesce pescato e il metodo di acquacoltura moderna sono spesso considerati come il migliore esempio per gli altri Paesi basati su un’economia ittica", ha detto Trym Eidem Gundersen.



© EFA News - European Food Agency Srl

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