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News di Novembre 2018, Settore Pesce


13/11/2018

Pesca, diminuiranno i contributi europei per l'Italia. Commissione Ue: "Lavoriamo alla semplificazione delle procedure amministrative"

Risposta all'interrogazione dell'On. Michela Giuffrida. I contributi del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca diminuiranno del 3,5%

Risposta di Karmenu Vella, Commissario per la pesca e gli affari marittimi, a nome della Commissione europea (7.11.2018).

La Commissione ha preso atto dei suggerimenti del Parlamento per sbloccare il potenziale dell'acquacoltura nell'Unione e continua a impegnarsi a favore della realizzazione degli obiettivi dell'UE in materia di acquacoltura sostenibile, elencati all'articolo 34 del regolamento (UE) n. 1380/2013(1). A norma di tale regolamento la Commissione ha definito orientamenti strategici a livello dell'Unione (2) che costituiscono la base per l'elaborazione dei piani strategici nazionali pluriennali da parte degli Stati membri. Conformemente ai programmi operativi di questi ultimi, il sostegno finanziario del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) (3) è disponibile anche per la promozione dell'acquacoltura sostenibile.

La Commissione, in stretta collaborazione con gli Stati membri, sta inoltre lavorando alla semplificazione delle procedure amministrative; in diversi casi i progressi in tal senso sono già evidenti. Si citano, a titolo di esempio, il miglioramento dell'accesso alle informazioni pertinenti per le nuove imprese (Belgio e Cipro), l'informatizzazione del processo di concessione delle licenze (Portogallo) o la maggiore trasparenza delle norme che lo disciplinano (Malta).

Per quanto riguarda lo snellimento delle procedure nel quadro del prossimo FEAMP, volto ad agevolare l'accesso dell'industria della pesca al sostegno finanziario, la Commissione ha proposto (4) di semplificare la struttura normativa del fondo eliminando misure prescrittive, così da offrire maggiore flessibilità agli Stati membri nella definizione delle norme di ammissibilità. Questo, insieme alla razionalizzazione delle norme di cui alla proposta di regolamento recante disposizioni comuni (5), dovrebbe contribuire a ridurre gli oneri amministrativi.

1) Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22).

2) COM(2013) 229 final.
3) Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i regolamenti (CE) n 2328/2003, (CE)
n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1).
4) COM(2018) 390 final.
5) COM(2018) 375 final.



Di seguito l'interrogazione con richiesta di risposta scritta E-004671-18 alla Commissione dell'On. Michela Giuffrida (S&D), 14 settembre 2018

Oggetto: Diminuzione della dotazione del FEAMP per l'Italia

In seguito al taglio di bilancio proposto dalla Commissione sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp) per il periodo 2021-2027, l'Italia potrebbe perdere circa 19 milioni di euro a prezzi correnti, una riduzione del 3,5% rispetto all'attuale programmazione. Nel periodo finanziario 2021-2027 all'Italia dovrebbero andare oltre 518 milioni di euro, mentre nel periodo 2014-2020 la dotazione supera i 537 milioni di euro.

La proposta della Commissione arriva mentre gli operatori del settore devono ancora sapere come le misure approvate dal Parlamento a maggio saranno applicate nei fatti, per avere criteri più rigorosi per i prodotti di acquacoltura importati e un'etichetta per quelli da allevamenti sostenibili europei. Il sostegno al settore, che copre circa il 20 % della produzione ittica dell'UE e impiega circa 85mila persone, è sempre più indispensabile: deve essere volto ad alleggerire il carico delle pratiche amministrative per le aziende e ad avviare una campagna informativa a livello di UE per sensibilizzare i consumatori sulle differenze tra le regole stringenti cui si conformano gli allevamenti di prodotti ittici europei.

Alla luce di quanto precede, la Commissione:
1) Come intende monitorare l'attuazione delle proposte approvate a larga maggioranza dal Parlamento?
2) Come intende snellire le procedure che impediscono agli aiuti di raggiungere l'industria della pesca in generale?



lma - 5360
Bruxelles, Belgio, 12/11/2018 08:47
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