Edizioni Pubblicità Italia

News di Gennaio 2018, Settore Pesce


09/01/2018

API a sostegno dell'anguillicoltura italiana ed europea

Molteplici minacce stanno causando un forte declino degli stock di anguilla europea: ostacoli alla migrazione, cambiamenti climatici, predazione, pesca, ma in particolare l'attenzione deve essere focalizzata sul commercio “illegale” di anguilla europea nell'Asia orientale.
Alcune organizzazioni non governative ed ambientaliste hanno proposto alle Istituzioni dell’UE di introdurre un divieto temporaneo di pesca dell'anguilla nell'Atlantico Nord-orientale e nel Mar Baltico.
Il settore dell'acquacoltura nell'UE produce anguille sia per scopi di ripopolamento che per il consumo alimentare; il fabbisogno annuo totale di questa attività è limitato a circa 15 tonnellate di anguille cieche l'anno.
L'API (Associazione Piscicoltori Italiani) nel corso dell'ultimo Presidents Meeting della FEAP, svoltosi il 5 dicembre scorso a Bruxelles ha fortemente sollecitato un azione comune a difesa degli anguillicoltori in merito al divieto proposto.

FEAP ha quindi inviato al Consiglio e alla Commissione dell'UE una formale presa di posizione (cliccare qui per consultare la lettera), in cui si afferma che l'eventuale divieto temporaneo della pesca dell'anguilla determini solo benefici limitati sulle popolazioni di anguille e che è necessario un approccio più ampio, in considerazione del fatto che un divieto generalizzato alla pesca dell'anguilla determinerebbe inevitabilmente un impatto negativo sull'attività di allevamento delle anguille portando alla scomparsa di questo settore dell'acquacoltura europea. Conseguentemente potremmo assistere alla sostituzione sul mercato di prodotti europei di alta qualità (quali le anguille europee) con prodotti di origine sconosciuta, forse illegale, provenienti dall'Asia orientale.


(API)

« Indice

Il Pesce
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Il Pesce:
Annuario del Pesce e della Pesca
La banca dati che con cadenza annuale costituisce un prezioso strumento di lavoro per gli operatori del settore ittico e acquacoltura.