News di Marzo 2010, Settore Pesce

  • 18/03/2010

    Attività di vigilanza sulla pesca: sequestrati datteri a Livorno

    Due pensionati livornesi di circa sessant’anni sono stati fermati dalla Guardia Costiera di Livorno per pesca abusiva di datteri di mare.
    L’attività di controllo svolta in questi giorni era stata finalizzata proprio alla verifica di alcune segnalazioni anonime arrivate e che sono state valorizzate dal Comando della Capitaneria di porto.
    Nella mattinata una motovedetta ha perlustrato la zona, controllando alcune imbarcazioni.
    In particolare, una di queste, ormeggiata a pochi metri dalla torre della Meloria ha insospettito l’equipaggio della Guardia Costiera. Era vuota e i due occupanti erano intenti a ispezionare il fondale con l’ausilio di autorespiratori. All’arrivo dell’unità della Capitaneria era sembrato infatti che avessero abbandonato qualcosa sul fondo ed il loro atteggiamento durante il successivo controllo aveva destato qualche dubbio negli agenti che sull’imbarcazione non avevano rinvenuto alcun pescato. Tutto regolare apparentemente.
    Ma altri uomini della Guardia Costiera, immediatamente avvertiti, hanno monitorato i movimenti successivi dei due sub ed atteso per alcune ore, in abiti borghesi, la barca presso i fossi, in zona cantina del borgo.
    All’arrivo del natante, un cabinato di circa sette metri, gli ispettori sono subito saliti a bordo ed hanno rinvenuto gli attrezzi utilizzati per l’estrazione di circa un kg di datteri di mare della specie litophaga litophaga. In particolare hanno trovato delle bombole subacquee ed un pesante martello per distruggere la roccia.
    Tutto il pescato e le attrezzature sono state sequestrate e i due responsabili sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria che è stata prontamente informata.
    Si tratta di una violazione molto grave alle norme sulla pesca marittima e soprattutto alle disposizioni nazionali ed internazionali in materia ambientale.
    Infatti, com’è noto, per pescare i datteri è necessario distruggere le rocce dei fondali marini, con grave danno per tutto l’ecosistema. Per un solo Kg di datteri possono infatti essere distrutti centinaia di metri quadrati di fondale, senza sorvolare sul fatto che un dattero di mare della misura di circa 8 cm (come quelli ritrovati) ha un’età di circa 40-50 anni.
    Del dattero di mare è da molti anni ormai vietata la pesca oltre che la detenzione il trasporto e la relativa commercializzazione. La normativa nazionale sulla pesca marittima prevede la sanzione penale dell’arresto fino ad un anno e dell’ammenda fino a tremila euro.
    Più pesanti da un punto di vista economico sono le sanzioni previste dalla normativa ambientale che punisce gli illeciti in materia con ammende che vanno da 10.000 euro fino a 100.000 euro. Questo perchè, a seguito di una Convenzione internazionale, cui hanno preso parte numerosi paesi, il dattero di mare è stato inserito nell’elenco delle specie di fauna selvatiche minacciate di estinzione.
    (Fonte: Capitaneria di porto di Livorno)...

    Indice

Pesce
  • Il Pesce

    Anno:

    Numero:


    Cerca negli articoli di Il Pesce:
  • Annuario del Pesce e della Pesca

    La banca dati che con cadenza annuale costituisce un prezioso strumento di lavoro per gli operatori del settore ittico e acquacoltura.

Promo