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News di Ottobre 2019, Settore Food


09/10/2019

Italian Sounding, siglato a Colonia accordo “Stoppa falsi” in UE Un protocollo a cui hanno aderito Filiera Italia, la Fiera di Anuga, Ice e Coldiretti

E' stato presentato ieri a Colonia, nel corso della grande fiera dell'alimentare Anuga 2019, il protocollo d’intesa contro l’Italian Sounding a sostegno della diffusione del vero Made in Italy, firmato da Filiera Italia, Coldiretti, Fiera di Colonia e Ice-Agenzia. Previsti report sulla diffusione del fake italian nelle principali fiere mondiali di settore, l'attivazione di un help desk dedicato agli operatori internazionali che vogliono approfondire i valori del vero Made in Italy, un supporto legale in caso di rilevazione di concorrenza sleale, l'attività di sensibilizzazione e supporto per i partner che vogliono partecipare a fiere all’estero, la messa in atto di attività in collaborazione con Ice per aumentare i visitatori internazionali e professionali alle fiere e renderli consapevoli dei valori di autenticità e distintività del cibo italiano grazie all’apporto di tutta la filiera, a cominciare dal campo.

“La lotta al falso cibo italiano anche all’estero per noi è fondamentale", ha affermato nel suo messaggio di apertura la Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova. "Per questo esprimo apprezzamento per l’intesa di oggi a tutela delle Indicazioni geografiche italiane, che ci aiuta ad informare meglio il consumatore sull’origine, la provenienza e le reali caratteristiche dei prodotti alimentari".

Intervenuto in conferenza anche il sottosegretario di Stato del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Ivan Scalfarotto, che ha detto tra l'altro che “quando nel mondo si parla di eccellenza, quando si parla di qualità, tutti pensano inevitabilmente all'Italia. La pirateria nei confronti dei nostri prodotti agroalimentari è il segno più evidente del fatto che tutti aspirano a mangiare e a bere italiano. E tuttavia si tratta di un fenomeno estremamente preoccupante e non soltanto dal punto di vista economico, per il danno ingentissimo che arreca ai nostri produttori. Il fenomeno dell’Italian Sounding è grave anche nell'ottica dei consumatori di tutto il mondo che, acquistando prodotti contraffatti, non godono del livello qualitativo e delle garanzie insite nei nostri rigidi disciplinari che solo il prodotto originale può assicurare".

“Siamo coscienti che solo facendo sistema ed unendo l’intera filiera produttiva alle istituzioni si può vincere la sfida della pirateria agroalimentare - ha detto Luigi Scordamaglia, coordinatore di Filiera Italia - servono strumenti di promozione e conoscenza, ma anche di repressione e sanzione. Oggi lanciamo una rete virtuosa che unisce i grandi player del settore, il primo ente di internazionalizzazione italiana e la più importante fiera mondiale per l’agroalimentare e che può diventare un modello d’azione”.

“Nel mondo più di due prodotti agroalimentari Made in Italy su tre sono falsi senza alcune legame produttivo ed occupazionale con il nostro Paese”, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che si tratta di un fenomeno che “rischia di essere alimentato dalle nuove misure protezionistiche degli Stati uniti ma anche dagli stessi accordi di libero s cambio siglati dall’Unione Europea che hanno di fatto liberalizzato l’uso del termine Parmesan e di altre importanti denominazioni”.

Per Thomas Rosolia, Amministratore delegato di Koelnmesse Italia, quello firmato oggi è “un accordo importante che sarà da supporto alle aziende italiane che parteciperanno alle manifestazioni internazionali organizzate da Koelnmesse nel settore alimentare, contro la contraffazione dell’italian sounding a sostegno dell’autentico Made in Italy alimentare nel mondo".

“Oggi portiamo all’estero 41 miliardi di euro di prodotti agroalimentari made in Italy. Ma il cosiddetto “Italian sounding” in giro per il mondo è stimato nell’ordine di 100 miliardi di Euro - ha dichiarato Carlo Ferro, presidente dell’Agenzia ICE - Significa che abbiamo di fronte un mercato che vale, per i nostri prodotti, più di tre volte quello attuale. Questo accordo sarà utile anche in relazione alla recente introduzione dei dazi USA verso i prodotti del Made in Italy, perché proprio la filiera agroalimentare è quella che rischia di essere colpita da nuovi dazi. E su questo faremo di più. La nostra intenzione come ICE è quella di avviare nuove azioni a sostegno del vero Made in Italy rivolte alla grande distribuzione, al commercio on-line e alla sensibilizzazione dei consumatori”.


agu - 9222
Colonia, Germania, 07/10/2019 10:00
© EFA News - European Food Agency Srl

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