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News di Aprile 2020, Settore Carne


14/04/2020

Covid 19: ieri sera terrorismo mediatico su Rai3 a Report con ipotesi di connessione contagi-zootecnia. Richiesta di intervento da OI Intercarneitalia e Consorzio Sigillo Italiano

Covid 19: ieri sera terrorismo mediatico su Rai3 a Report con ipotesi di connessione contagi-zootecnia. Richiesta di intervento da OI Intercarneitalia e Consorzio Sigillo Italiano

Egregio Ministro Speranza,
la scrivente Organizzazione Interprofessionale OI Intercarneitalia, riconosciuta con Decreto della Ministra delle Politiche Agricole del 12/12/2019 e lo scrivente Consorzio Sigillo Italiano, riconosciuto con Decreto Dipartimentale del Ministero delle politiche agricole n. 828 del 28/02/2018, in relazione alla trasmissione REPORT di ieri sera, andata in onda su RAI3 alle ore 21.20 dal titolo “Siamo nella ca…”, a cura del giornalista Luca Chianca, Le chiedono se intende intervenire ufficialmente, a fronte di una disinformazione, a dir poco terroristica, tutta tesa a denigrare il settore zootecnico allo solo scopo di ingraziarsi categorie minoritarie ed elitarie di vegani, animalisti ed ambientalisti.

Ieri sera abbiamo assistito ad una serie di interviste e filmati, tagliati e costruiti ad arte, per gettare addosso alla zootecnia l’infamante accusa di essere veicolo della pandemia COVID19.
A nulla sono valse altre manifestazioni palesi di protesta, avanzate per iscritto da Organizzazioni del settore zootecnico ed agricolo, per precedenti trasmissioni, come ad esempio, “Sapiens. Un solo Pianeta” e “Indovina chi viene a cena”, sempre trasmesse da RAI3.

Le scriventi Organizzazioni condannano il sistema del “taglia e cuci” di interviste ed immagini, usate a senso unico, solo per validare ciò che il giornalista afferma.
Prova ne sono le interviste all’Assessore della Lombardia, Fabio Rolfi ed al Presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, che oggi, da vari organi di informazione, hanno dato una versione completamente diversa da quella proposta dal giornalista Chianca.
Se ciò non bastasse, sottolineiamo il fatto che tutti i dati forniti al giornalista (anche al conduttore Tozzi di Sapiens) in relazione a ricerche scientifiche in materia di emissioni in atmosfera della zootecnia, sono stati deliberatamente ignorati poiché avrebbero reso inutile il servizio giornalistico, può capire, Sig. Ministro, che in un periodo come quello che l’Italia / il Mondo, stanno attraversando, costringendo la gente a chiudersi in casa, con le televisioni sempre accese, che da una parte propinano immagini di morte e bollettini di guerra e dall’altra vedersi sbattuti in prima serata come UNTORI, senza diritto di replica, fa molto male e provoca sentimenti di sdegno, verso chi dovrebbe garantire, a tutti i livelli, una corretta informazione.

La zootecnia non si è mai fermata e da secoli, nonostante le crisi di mercato e le pandemie causate dall’uomo, non certo agricoltore, ha introdotto innovazione, sviluppo e salvaguardia dell’ambiente, benessere animale e sicurezza alimentare.

E’ corretto, Sig. Ministro, che un servizio televisivo di pochi minuti, cerchi in tutti i modi di screditarla?

E’ corretto, Sig. Ministro, che si basi su dati di una associazione privata di “medici ambientalisti” e non chieda i dati alle Università che da anni studiano l’evoluzione della zootecnia, od Organismi pubblici, come il CREA di Lodi (principale Ente di ricerca italiano dedicato alle filiere agroalimentari con personalità giuridica di diritto pubblico, vigilato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali), che da anni sviluppa ricerca con progetti internazionali sulle emissioni in atmosfera )Life Beef Carbon) che vedono coinvolte Francia, Spagna ed Irlanda oltre l’Italia?

Il giornalista s’è interrogato in merito alla super diffusione del virus in Lombardia ed in particolare a Bregano e Milano sugli effetti, non dello spandimento di concime (sostanza organica), bensì della partita di calcio Atalanta/Valencia, andata in scena il 19 febbraio a porte aperte, dopo che il Presidente del Consiglio, che ci legge per conoscenza, aveva emanato il 31 gennaio 2020 (19 giorni prima) la “Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”? Attendiamo una Sua risposta Sig. Ministro ed un Suo intervento, unitamente agli Organi dello Stato che ci rappresentano.

Chiediamo, in particolare, un intervento del Presidente della RAI, affinché i Direttori di Testata garantiscano una informazione pubblica, pagata, tra l’altro, dai cittadini italiani, che sia corretta, trasparente, non faziosa che, se deve fare programmi di approfondimento che interessano l’economia e la salute dei cittadini, beni fondamentali del vivere civile, non cerchino il sensazionalismo per fare audience.

Nessun lavoro è perfetto, ne il nostro, la zootecnia, ne il giornalismo.
In ogni settore ci sono persone intelligenti e disponibili e persone squallide, che pensano unicamente al loro tornaconto per “sbarcare il lunario” od avere qualche soldo in più sul conto corrente.

OI Intercarneitalia, l’innovativa Interprofessione italiana della zootecnia bovina da carne ed il Consorzio Sigillo Italiano, costituito per la divulgazione dei Sistemi di Qualità Nazionale Zootecnia, riconosciuti dal Mipaaf e dalla Commissione europea, sono a disposizione per fare chiarezza e rendere disponibili dati concreti, a favore della corretta informazione dell’opinione pubblica. Noi oggi non minacciamo querele o esposti, chiediamo di poter disporre dello stesso tempo nella TV di Stato, dedicato da REPORT al tema in questione, per riferire all’opinione pubblica i dati in nostro possesso e mandare in onda interviste “non tagliate ad arte”.

Chiediamo rispetto per chi lavora ogni giorno in Italia, in agricoltura, che garantisce il buon cibo, che è tale, per la professionalità degli allevatori ed il livello dei controlli sanitari che esistono nel nostro Paese.

In mancanza di risposte, ci vedremo costretti, nostro malgrado, a ricorrere nelle sedi opportune, per difendere il futuro delle nostre aziende e delle nostre famiglie.

Attendiamo da Lei Sig, Ministro Speranza, ma anche dalla Ministra Bellanova e dal Presidente RAI, Foa, risposte concrete per migliorare il rapporto tra chi produce e chi consuma i nostri prodotti.

Grazie per l’attenzione, cordiali saluti.



OI Intercarneitalia
Fabio Scomparin - Presidente
info@intercarneitalia.it

Consorzio Sigillo Italiano
Fabiano Barbisan - Presidente
info@sigilloitaliano.it


Lettera del 14 Aprile 2020 inviata a:

Al Ministro della Salute
Dr. Roberto Speranza
seggen@postacert.sanita.it

e, p.c.

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Avv. Giuseppe Conte
presidente@pec.governo.it

Alla Ministra delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
Senatrice Teresa Bellanova
ministro@pec.politicheagricole.gov.it

Al Presidente della RAI
Dr. Marcello Foa
raispa@postacertificata.rai.it

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