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News di Aprile 2020, Settore Carne


08/04/2020

UNICEB scrive al presidente Commissione vigilanza dei sistemi radiotelevisivi in merito a trasmissioni televisive che collegano gli allevamenti intensivi al Coronavirus

UNICEB scrive al presidente Commissione vigilanza dei sistemi radiotelevisivi in merito a trasmissioni televisive che collegano gli allevamenti intensivi al Coronavirus

c.a. Alberto BARACHINI
Presidente Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei sistemi radiotelevisivi

p.c.
Marcello Luigi FOA
Presidente RAI

p.c.
Teresa BELLANOVA
Ministra politiche agricole alimentari eforestali


Egregio Presidente,

in questi giorni in cui la popolazione italiana è chiusa in casa per rispettare le misure di contenimento del contagio da COVID-19 e, di conseguenza, risulta più attenta ed interessata ad acquisire informazioni dalle trasmissioni Mainstream, abbiamo assistito ad una programmazione della RAI che ci ha sorpreso ed allarmato.

Due seguite trasmissioni giornalistiche di approfondimento e di divulgazione scientifica: “Indovina chi viene a cena” e “Sapiens”, sono tornate ad additare il sistema degli allevamenti intensivi non solo come causa principale dell’inquinamento terrestre, ma anche, come nel caso della puntata del 05/04/2020 di “Indovina chi viene a cena”, ad affermare che gli allevamenti fanno da “ponte epidemiologico “ per la diffusione di epidemie umane, facendo confusione tra animali selvatici e sistemi controllati e garantiti di allevamento industriale. La trasmissione della giornalista Sabrina Giannini aveva già lanciato pericolose e infondate accuse al sistema zootecnico anche nella trasmissione del 29 marzo u.s.

Tali affermazioni gravi e non confermate dal mondo scientifico, anche perché ancora soggette a revisioni e discussioni nel mondo accademico, offrono suggestioni volte a spaventare l’ascoltatore già sufficientemente impaurito dall’attuale situazione emergenziale con il chiaro scopo di insinuare sospetto e diffidenza verso gli attuali sistemi di produzione agroalimentare che sono tra i più sicuri e controllati tra i sistemi produttivi, con la malcelata finalità di spingere a modificare i modelli alimentari degli spettatori.

La Commissione di Vigilanza RAI ha un incarico delicato, nel garantire equilibrio, equidistanza e attenzione nelle questioni sociali ed economiche. Citiamo, a tal proposito, le Sue stesse dichiarazioni pronunciate al momento del suo insediamento in cui Ella ha ribadito che “il servizio radiotelevisivo deve essere imparziale”.

La UNICEB che rappresenta dal 1969 la Filiera Italiana delle Carni esprime la sua preoccupazione per il continuo diffondersi di informazioni errate ai consumatori sui sistemi di allevamento nazionali, sul rispetto da parte degli operatori delle vigenti normative sanitarie che garantiscono una corretta salubrità degli alimenti di origine animale e sulle proprietà nutrizionali degli alimenti di origine animale stessi, chiede alla Commissione di Vigilanza da Lei presieduta, che eserciti la massima attenzione affinché, soprattutto in periodi come questi di instabilità e di incertezza per la salute dell’intera umanità, vengano controllati i messaggi lanciati nella programmazione televisiva RAI per rendere le informazioni più equilibrate e meno sensazionalistiche, soprattutto quando puntano a spaventare e non ad informare.

La scrivente, nel rendersi pienamente disponibile a fornire qualsiasi ulteriore contributo, ringrazia anticipatamente per l’attenzione che verrà rivolta alla presente istanza, cogliendo l’occasione per porgere i sensi della più alta stima.


Il Presidente
Carlo Siciliani
UNICEB


Roma, 7 aprile 2020

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