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News di Settembre 2020, Settore Carne


04/09/2020

CREFIS: Anche agosto porta bene alla suinicoltura italiana. In calo invece la redditività sia della macellazione che della stagionatura di prosciutti Dop

In agosto la suinicoltura italiana vede confermarsi, dopo un lungo periodo sfavorevole, le dinamiche positive viste a luglio. L’indice di redditività calcolato dal Crefis segna infatti +15,6% rispetto a luglio (variazione congiunturale); si tratta comunque di livelli bassi, tanto che la variazione tendenziale (ovvero rispetto all’agosto del 2019) è pari a -15%.
A spingere la redditività sono stati il calo dei prezzi delle materie prime alimentari, soprattutto la soia, e il buon andamento dei prezzi dei suini da macello.
A questo proposito, in agosto le quotazioni medie mensili dei capi pesanti destinati al circuito tutelato è stata pari a 1,395 euro/kg, con un aumento del 15,4% rispetto al mese precedente; anche in questo caso, le variazioni tendenziali sono negative (-12%).
Ad agosto sono salite anche le quotazioni dei suini da macello pesanti destinati al circuito non tutelato, che hanno raggiunto 1,290 euro/kg per un +16,2% rispetto a luglio, ma -13% rispetto ad agosto 2019.
Sempre il mese scorso sono saliti anche i prezzi dei suini da allevamento; in particolare i capi da 30 kg sono arrivati a 2,210 euro/kg (+2,8%); un livello tuttavia molto più basso rispetto a quello visto lo stesso mese dell’anno scorso, tanto che la variazione tendenziale è pari a -20,6%.

Proprio per effetto dell’aumento dei prezzi dei suini da macello, scende ad agosto la redditività della macellazione italiana, con indice Crefis a -6% su base mensile; mentre la variazione tendenziale rimane positiva (+4,4%).
Peraltro, dal punto di vista del mercato, ad agosto i prezzi dei principali tagli di carne suina fresca sono cresciuti rispetto al mese precedente. Nel dettaglio, le quotazioni delle cosce fresche pesanti destinate a produzioni tipiche sono arrivate a 3,450 euro/kg, un livello in aumento rispetto a luglio (+3,9%) ma sensibilmente inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (-13,8%). Andamento simile lo hanno fatto registrare le cosce fresche pesanti destinate a produzioni non tipiche che sono arrivate a quotare 2,838 euro/kg, con variazioni congiunturali positive (+3,1%) e tendenziali negative (-18,8%). Anche i prezzi dei lombi freschi sono aumentati ad agosto su base mensile (+17,4% il taglio Padova) e scesi su base annua (-8,6%).

In calo ad agosto anche la redditività della stagionatura dei prosciutti crudi. In particolare, per il “Parma” Dop la stabilità dei prezzi e l’incremento dei costi sostenuti dodici mesi prima per l’approvvigionamento delle cosce fresche da stagionare hanno portato a un indice Crefis a -7,2% per i prosciutti pesanti; pur considerando che la variazione tendenziale è positiva (+12,2%).
Andamento opposto per i prosciutti stagionati pesanti generici che, come segnala l’indice Crefis di redditività, ad agosto segnano +1,7% a livello congiunturale e -14% a livello tendenziale.
Queste dinamiche hanno portato, ad agosto, il differenziale di redditività tra le produzioni Dop e generiche a ridursi, pur mantenendosi ampiamente positivo (+20,9%)
Come già accennato, dal punto di vista del mercato le quotazioni dei prosciutti stagionati sono rimaste stabili rispetto a luglio, confermando livelli di prezzo particolarmente bassi. Nello specifico, il Prosciutto di Parma pesante ha fatto registrare una quotazione media mensile di 7,800 euro/kg (-2,1% la variazione tendenziale); mentre i prosciutti generici pesanti hanno quotato 6,075 euro/kg (+1,2% la variazione tendenziale).


(CREFIS - www.crefis.it)

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