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News di Agosto 2019, Settore Carne


06/08/2019

Filiera Italia, accordo USA-Ue occasione per negoziare tutela del nostro export. Scordamaglia: "Occasione per l'Europa per ritagliarsi ruolo come controparte alternativa alla Cina"

Secondo Filiera Italia le nuove gravi tensioni tra Usa e Cina arrivate con all’annuncio di Trump di aumentare del 25% i dazi sui centinaia di miliardi di export della Cina verso gli Usa, possono diventare l’occasione per l’Unione europea di ritagliarsi un nuovo ruolo. “L’Ue - dice Luigi Scordamaglia coordinatore di Filiera Italia - si ponga verso gli Usa come controparte parziale e alternativa alla Cina”.

L’accordo annunciato da Trump per aumentare in un anno del 46% il quantitativo a dazio zero di carne bovina (senza ormoni) Made in Usa da esportare verso la Ue “può essere l’occasione per eliminare le tensioni degli ultimi mesi - prosegue Scordamaglia - e far rientrare le minacce Usa di dazi che si abbatterebbero come una scura l’agroalimentare italiano per oltre due miliardi di euro”. Si stima che venga colpito circa la metà del nostro export, vini e formaggi in particolare.

“La quota di 35.000 tonnellate di carne che potrà essere esportata dagli Stati Uniti - dice Scordamaglia - non rischia di rappresentare un problema". Questo perché non si tratta di un quantitativo incrementale, ma sarebbe una riallocazione della stessa quantità che oggi è concessa a più Paesi terzi, come Argentina e Australia. “Il vantaggio - continuano da Filiera Italia- di questa concessione è rappresentato dal fatto che il prodotto sarebbe coerente con gli standard “hormon free” della carne prodotta dall’Ue e che a fronte di tale concessione si dovrebbe essere in grado di convincere Trump a rinunciare ai dazi contro l’agroalimentare italiano”.

“L’Europa non perda l’occasione per stipulare un accordo che garantisca contro l’escalation di ulteriori dazi con gli Stati Uniti - dice ancora Scordamaglia - e si concentri invece a bloccare l’accordo Mercosur che vedrebbe invece l’ingresso in Europa a dazio zero di una quantità enormemente superiore di carne, ed altri prodotti agricoli, ottenuti al di fuori degli standard ambientali e di sicurezza UE che rappresentano una garanzia imprescindibile per i nostri consumatori”.

“Attenzione - conclude il coordinatore di Filiera Italia - a siglare accordi che non garantiscano l’ingresso in Europa solo di prodotti coerenti agli standard a cui sono obbligati i nostri produttori. Svendere l’agroalimentare e la tutela dei consumatori porterà inevitabilmente a reazioni negative, sempre più consapevoli e determinate, analogamente a quanto avvenuto qualche giorno fa in Francia contro la ratifica dei punti più controversi del Ceta”.


agu - 8612
Roma, RM, Italia, 05/08/2019 11:00
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