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News di Luglio 2019, Settore Carne


08/07/2019

Suinicoltura: a giugno scendono prezzi e redditività. Va meglio la macellazione ma solo su base congiunturale

È in calo a giungo la redditività della suinicoltura italiana. L'indice Crefis segna infatti -3,9% su base congiunturale (ovvero rispetto a maggio) e -3% su base tendenziale (cioè nei confronti di giugno 2018).
A causare questa perfomance negativa sono stati sia i corsi delle materie prime sul lato dei costi che i prezzi dei suini da macello sul lato dei ricavi. A giugno, i capi pesanti da macello destinati al circuito Dop hanno quotato 1,340 euro/kg, che significa un calo del 3,6% rispetto a maggio, ma soprattutto dell'8,5% rispetto a giugno dell'anno scorso. Stessa sorte è toccata ai prezzi dei suini pesanti destinati a produzioni generiche, che a giugno sono scesi a 1,277 euro/kg, ovvero -3,6% su base congiunturale e 3,3% su base tendenziale.
In aumento invece a giugno le quotazioni dei suinetti da allevamento. In particolare, i capi da 30 Kg hanno toccato valori medi mensili di 3,096 euro/kg (+1,4% rispetto al mese precedente); il confronto con l'anno scorso risulta però ancora negativo (-2,7%).

Come mostra lo specifico indice Crefis, a giugno aumenta la redditività dell'industria di macellazione, anche se solo su base congiunturale (+2,6%); a livello tendenziale, invece, il dato è negativo (-1,1%).
Nel corso del mese i prezzi dei tagli freschi sono risultati perlopiù in aumento, salvo i lombi che, rispetto a maggio, sono calati del -2,9% nella tipologia "taglio Padova", scendendo a 3,525 euro/kg (+0,4% la variazione tendenziale).
Per le cosce fresche pesanti destinate a produzioni tipiche i prezzi a giugno sono lievemente cresciuti (+0,1%), con una quotazione media di 3,640 euro/kg. Un valore peraltro molto più basso (-20%) rispetto al giugno dell'anno scorso. Una dinamica simile ha interessato anche le cosce fresche pesanti destinate a produzioni non tipiche, che a giugno hanno raggiunto valori di 3,280 euro/kg, per un +0,5% rispetto a maggio ma -12,8% rispetto al 2018.

A giugno aumenta la redditività della stagionatura dei prosciutti. A cominciare dai prodotti Dop pesanti che segnano +0,7% rispetto a maggio ma -4,5% rispetto a giugno dell'anno scorso. Bene la perfomance anche dei prosciutti generici, con l'indice Crefis di redditività che registra a giugno +7,5% su maggio e +0,6% sullo stesso mese del 2018.
Da queste dinamiche, sempre nel caso dei prosciutti pesanti, esce un gap di redditività lievemente positivo (+2,7%), ovvero a favore della stagionatura dei prosciutti Dop.
Sul lato del mercato, a giugno il prezzo del Prosciutto di Parma pesante è rimasto stabile a 7,950 euro/kg; un valore però basso rispetto all'anno scorso, tanto che la variazione tendenziale è fortemente negativa (-16,4%).
Invariati a giugno anche i prezzi dei prosciutti stagionati destinati a produzioni non tipiche, che nella tipologia pesante hanno quotato 6,000 euro/kg; negativa anche in questo caso la variazione tendenziale (-11,8%).


CREFIS
www.crefis.it

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