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News di Aprile 2019, Settore Carne


09/04/2019

Anche a marzo è grave la situazione della suinicoltura italiana. Male anche la stagionatura dei prosciutti, mentre sono positivi gli andamenti per il comparto della macellazione dei suini

A marzo la redditività dell'allevamento suinicolo italiano è nuovamente peggiorata. L'indice Crefis segna -6,2% rispetto al mese precedente (variazione congiunturale), fermandosi a valori che non si registravano da ottobre 2013, e -24% rispetto a marzo dell'anno scorso (variazione tendenziale).
È il mercato dei suini da macello del circuito tutelato a determinare una perfomance economica così negativa. Le quotazioni dei capi pesanti hanno fatto registrare cali consistenti. In particolare, a marzo il prezzo medio mensile dei suini da macello destinati al circuito tutelato è stato pari a 1,156 euro/kg, pari a -6,6% su febbraio e -26,5% sul 2018.
Ma nell’ultimo mese sono diminuiti anche i prezzi dei suini da macello destinati al circuito non tutelato, tanto che i capi pesanti hanno quotato 1,065 euro/kg, con un calo del 6,6% su base congiunturale e del 20,6% su base tendenziale.
Come sempre in questo periodo dell’anno, sono in salita le quotazioni dei suini da allevamento di 30 kg, che hanno toccato valori medi mensili di 2,704 euro/kg, pari ad un +3,4% rispetto a febbraio. Nonostante ciò, tuttavia, il prezzo resta molto al di sotto delle quotazioni degli anni precedenti: -26,5% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso.

Grazie al prezzo basso dei suini da macello, è invece decisamente positiva a marzo la dinamica economica per l'industria nazionale della macellazione. L'indice Crefis rileva +6,4% rispetto al mese precedente e +12,7% rispetto all'anno precedente.
Eppure, sempre a marzo, il mercato delle cosce fresche ha mostrato un andamento negativo: -3% per il prodotto pesante destinato a produzioni tipiche che ha quotato 3,618 euro/kg (-28,9% su marzo 2018) e -1,3% per le cosce destinate a prosciutti generici che hanno quotato 3,130 euro/kg (-17,5% su marzo 2018).
Andamento più positivo, invece, ha interessato i prezzi dei lombi freschi, con valori medi mensili che sono stati pari a 3,113 euro/kg per il "Taglio Padova": +2% la variazione congiunturale, e però -6% la variazione tendenziale.

Peggiora a marzo la redditività della stagionatura dei prosciutti. In particolare, l'indice segna per il "Parma" Dop pesante -6,1% su base congiunturale e -20,2% su base tendenziale. Variazioni negative si sono registrate anche per i prosciutti pesanti non tipici, con cali dell'1,4% su febbraio e del 9,3% su marzo 2018.
D'altro canto, calano a marzo i prezzi dei prosciutti stagionati. Sia il "Parma" per il quale le quotazioni del tipo pesante sono diminuite del 7,4% rispetto al mese precedente, raggiungendo 7,963 euro/kg (-21,9% su base annuale); sia il prosciutto generico che ha quotato 6,000 euro/kg un valore che risulta essere il più basso da settembre del 2013.



(CREFIS - www.crefis.it)

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