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News di Gennaio 2019, Settore Carne


29/01/2019

Suinicoltura in difficoltà anche a dicembre. Va meglio l'industria di macellazione, mentre si aggrava il gap di redditività tra prosciutti stagionati Dop e generici

L'andamento sfavorevole del mercato nel mese di dicembre ha pesato sulla redditività della suinicoltura italiana. Un fenomeno descritto dall'indice elaborato dal Crefis che perde l'8,6% su base congiunturale (cioè su novembre) e del 18,6% su base tendenziale (cioè su dicembre 2017).
Guardando ai prezzi, il valore medio mensile dei capi pesanti da macello destinati al circuito Dop e quotati alla Cun, è infatti sceso a dicembre a 1,300 euro/Kg, dando luogo a variazioni fortemente negative: -9% rispetto a novembre 2018 e -21,1% rispetto al dicembre 2017. Male a dicembre anche i dati dei suini che vengono orientati al circuito non tutelato, il cui prezzo è sceso a 1,174 euro/Kg, ovvero il 9,6% in meno rispetto al mese precedente e il 16,4% in meno rispetto all'anno precedente.
Risulta invece positivo l'andamento del mercato dei suinetti da allevamento, ma solo a livello congiunturale. Per gli animali da 7 chilogrammi, il prezzo alla Cun è stato fissato a dicembre a 52,013 euro/capo, l'8% in più rispetto a novembre; mentre per i capi da 30 chilogrammi, il prezzo è salito a 2,246 euro/Kg, ovvero +0,4% sempre su novembre. Ma anche in questi mercati, le variazioni tendenziali, cioè rispetto a dicembre 2017, sono sensibilmente negative. E pari, rispettivamente per le due tipologie di suinetti da ingrasso, a -15% e -21,8%.

I cali delle quotazioni dei suini da macello hanno favorito l'industria di macellazione. A dicembre, l'indice Crefis di redditività ha infatti registrato +7,8% su base congiunturale e +7,4% si base tendenziale. A giocare favorevolmente sulla remuneratività della macellazione è stato anche l'aumento delle quotazioni dei lombi freschi. Il prezzo del "taglio Padova" è infatti salito del 3,7% su novembre sino a 3,413 euro/kg. Scendono invece, sempre a dicembre, i prezzi delle cosce fresche pesanti, sia destinate a prodotti Dop, che quotano 3,973 euro/kg, ovvero -6,8% in termini congiunturali ma soprattutto -24,6% in termini tendenziali. Ancora più pesanti i cali a dicembre dei prezzi delle cosce fresche pesanti orientate a prosciutti generici che quotano 3,253 euro/kg, il che si traduce in -7,8% rispetto a novembre e -16,1% rispetto a dicembre 2017.

Sale a dicembre la redditività della stagionatura dei prosciutti. Ciò vale sia per i prodotti pesanti Dop, per i quali l'indice Crefis segna +1%, che per le cosce stagionate pesanti non tutelate, che registrano +2,5%. Detto questo, preoccupano le variazioni tendenziali, perché rispetto al 2017 la redditività è peggiorata del 17% per i prosciutti Dop pesanti e del 3% per quelli generici.
Queste dinamiche hanno peggiorato il gap di redditività tra le due tipologie di prosciutto, che a dicembre è arrivato a -3,5%, a sfavore cioè della filiera Dop.


CREFIS

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