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News di Aprile 2018, Settore Carne


21/04/2018

Mostra Interregionale delle Bovine da Latte a Reggio Emilia Fiere, 20-22 aprile 2018 - L’evoluzione del Sistema allevatori guarda al mercato e alla sostenibilità

“La competitività italiana va giocata sul terreno dell’alta qualità. Quella che contraddistingue le nostre produzioni agroalimentari”.

Così Rosario Trefiletti, presidente della Fondazione Isscon (Istituto studi sul consumo) nel suo intervento al convegno che questa mattina si è tenuto nella sala convegni della Fiera di Reggio Emilia in occasione della seconda edizione della Mostra Interregionale della Bovina da Latte organizzata dall’Associazione regionale allevatori dell’Emilia Romagna (Araer), rassegna che si concluderà domenica 22 aprile.

“Tutti sappiamo quanto è importante l’agroalimentare per l’economia nazionale – ha sottolineato Trefiletti – per questo credo che nei talk show e nei vari consessi istituzionali, durante la crisi economica, si sarebbe dovuto parlare meno di finanza e più di come favorire e meglio strutturare l’export di prodotti che proprio per il loro prestigio vengono spesso copiati in tutto il mondo. Un comparto, quello dell’agroalimentare italiano, in cui la formazione degli operatori e l’informazione del mercato rappresentano due facce della stessa medaglia e dove la risposta esauriente al consumatore su temi come il benessere animale, l’uso prudente del farmaco, la tracciabilità produttiva non possono che ricadere positivamente sulla redditività dell’allevatore. Questo vuol dire fare impresa, questo vuol dire promuovere il nostro made in Italy d’eccellenza”.

Una sala con il tutto esaurito ha premiato l’inizio di questo nuovo percorso di formazione e informazione che Araer ha voluto sancire con l’organizzazione di un convegno il cui titolo ne ha ben sottolineato l’obiettivo: “Allevatori e consumatori, un’alleanza che valorizza la sostenibilità delle produzioni”.

“Oggi il Sistema allevatori è fortemente impegnato in un processo di trasformazione che l’Associazione italiana allevatori sta supportando con tutti gli strumenti di cui dispone – ha dichiarato introducendo i lavori il direttore di Aia, Roberto Maddè – a iniziare dalla scrupolosa attività svolta dai tecnici delle Associazioni regionali che con i controlli funzionali coprono l’80% delle bovine da latte e il 65% delle aziende. Un’attività che, insieme alla raccolta di altri importanti dati sul bestiame allevato dai nostri associati e iscritto ai Libri genealogici, ci permetterà di realizzare nei prossimi anni una banca dati integrata che rappresenterà la base di partenza per andare a discutere tutti i temi che riguardano il comparto e il suo ruolo all’interno di un contesto in cui il benessere animale, la gestione responsabile del farmaco, le esigenze del consumatore avranno sempre maggiore rilevanza”.

“Nei tre giorni in cui si snoderà la mostra – è stata la dichiarazione di Maurizio Garlappi, presidente di Araer – sarà possibile ammirare bovine dal valore genetico elevatissimo. Rispetto a un passato nemmeno tanto lontano gli obiettivi della genetica, oggi, sono cambiati e riguardano la funzionalità, quindi maggiore longevità, sanità e fertilità, ma anche una migliore efficienza alimentare che si traduce in animali più produttivi e sempre più resistenti al caldo, un altro aspetto che negli ultimi anni ha dimostrato di non essere più un evento eccezionale. In questa direzione la genomica sta dando notevoli risultati e il lavoro che la ricerca scientifica sta portando avanti non tradirà sicuramente le aspettative. Il nostro approccio alle esigenze del consumatore, a iniziare dalla tracciabilità produttiva passando per la certificazione sul benessere animale, è di totale disponibilità anche grazie ai servizi che abbiamo implementato nei confronti dei nostri associati per favorire la loro crescita professionale a vantaggio della loro redditività e delle bovine allevate. Per Araer si è trattato di uno sforzo non indifferente – ha concluso – dal momento che se fino a qualche anno fa i finanziamenti erano pubblici al 100%, oggi la percentuale si è ridotta a non oltre il 32%”.


(ARAER)

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