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News di Ottobre 2018, Settore Carne


23/10/2018

Congresso Europeo sul Sorgo (Milano, 7-8 novembre 2018), “Il miglioramento genetico renderà il sorgo una coltura sempre più competitiva”, Patrice Jeanson, ricercatore

23 ottobre 2018 - La ricerca scientifica legata al miglioramento genetico della pianta. Anche questo sarà uno dei principali temi al centro del secondo Congresso europeo sul Sorgo che si terrà presso il Centro Congressi dell’Hotel Sheraton di Milano Malpensa il 7 e l’8 novembre prossimi. L’evento è stato organizzato dall’Organizzazione Interprofessionale Sorghum ID (www.sorghum-id.com) e ha come obiettivo principale quello di promuovere e incentivare la coltivazione del sorgo in Europa e nei Paesi confinanti. Il progetto Sorghum ID, partito nella metà del 2017 e di durata triennale, ha già coinvolto 11 Paesi: Francia, Spagna, Italia, Bulgaria, Romania, Russia, Ucraina, Austria, Ungheria, Iran e Turchia.

Della ricerca sul miglioramento genetico del sorgo e delle sue prospettive di sviluppo abbiamo parlato con Patrice Jeanson, ricercatore presso una delle più importanti aziende sementiere francesi
- Dottor Jeanson, quali sono le caratteristiche più importanti che il sorgo oggi deve avere per rispondere ai bisogni del mercato?
“Partirei dalla resa produttiva, che deve garantire risultati ottimi e costanti per rendere il sorgo competitivo rispetto alle altre colture. Oggi la ricerca orientata al miglioramento genetico della pianta, sia da granella che da foraggio, si concentra sulla maggiore capacità di sopportare gli stress idrici, contrastare patologie insidiose come la fusariosi e la macrophomina e ridurre l’allettamento. Le varietà di ibridi da granella oggi in commercio sono completamente prive di tannino e per questo possono garantire un elevato tenore energetico e un’eccellente digeribilità delle proteine. Parallelamente, le varietà ibride di sorgo da foraggio che sviluppiamo, anche queste altamente digeribili, soddisfano i più esigenti allevatori di bovine da latte”.

- La ricerca sul miglioramento genetico in Francia è molto attiva, contrariamente a quanto accade in Italia che rimane comunque il secondo produttore di sorgo a livello europeo. Come giudica questa situazione?
“Non metterei a confronto i due Paesi, preferisco parlare di un gruppo di aziende importanti che in Francia credono nello sviluppo del sorgo. Ricordiamoci che stiamo parlando del quinto cereale coltivato e consumato al mondo, che può essere prodotto in molti e differenti territori e essere indirizzato a molteplici utilizzi, quindi non solo alimenti umani e/o mangimi per animali ma anche impieghi industriali. I cambiamenti climatici in atto e la capacità del sorgo di rispondere ai loro effetti, gli stanno restituendo una seconda vita al punto che importanti Istituti di ricerca pubblici come l’Inra (Istituto nazionale della ricerca agronomica, ndr) stanno lavorando sul sorgo con numerosi nuovi progetti, mentre Cirad (Associazione francese di ricerca agronomica e cooperazione internazionale per lo sviluppo delle regioni mediterranee e tropicali, ndr) porta avanti altre iniziative in collaborazione con altri Paesi”.

- Secondo la sua esperienza cosa manca, se manca, al sorgo per diventare una coltura veramente competitiva?
“Il sorgo è già una coltura competitiva e lo sarà sempre di più. Il limite piuttosto è nel numero di produttori che dovrebbero utilizzare questa materia prima come fonte numero uno della loro produzione. È una coltura che richiede un impiego ridotto di mezzi tecnici e ha un basso fabbisogno di azoto, questi due elementi rispondono positivamente al contenimento dell’inquinamento delle falde acquifere oltre che agli effetti del riscaldamento globale. Il supporto dell’Europa per sostenere le colture che rispondono a questi indirizzi, indicati peraltro anche dalla Pac è più che giustificato ed è la giusta risposta alle nuove sfide che ci attendono”.

- In quale misura gli effetti dei cambiamenti climatici e una maggiore domanda di alimenti proveniente da Paesi in via di sviluppo pesano o peseranno sulla ricerca volta al miglioramento genetico del sorgo?
“La domanda di cibo aumenta ogni anno ed è guidata dalla Cina che acquista sempre più per nutrire la sua popolazione e il bestiame allevato. Il fatto che il sorgo si posizioni al quinto posto a livello mondiale tra i cereali più consumati sia nel settore umano che animale ci fa capire quanto le sue qualità nutrizionali siano importanti. Questo aspetto, insieme agli effetti dettati dai cambiamenti climatici, pone questa coltura ai vertici nella capacità di soddisfarne la richiesta perché possiede le necessarie peculiarità al riguardo. Anche la ricerca scientifica indirizzata al miglioramento genetico dovrebbe seguire lo stesso percorso, aumentando gli sforzi necessari per raggiungere i migliori risultati possibili”.



Clicca su: https://www.sorghum-id.com/it/programma-del-congresso-2018/ per consultare il programma del Congresso.

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