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News di Ottobre 2018, Settore Carne


01/10/2018

Araer ad Agripride, un’esperienza positiva a difesa della biodiversità

Due splendide giornate di sole hanno fatto da cornice ad “Agripride, cibo e gente dell’Emilia”, manifestazione che si è svolta a Reggio Emilia il 29 e il 30 settembre a cui Araer (Associazione regionale allevatori dell’Emilia Romagna) in un’area tematica apposita, ha garantito la presenza di animali appartenenti a 35 razze di sei diverse specie allevate in Emilia Romagna: bovini, equini, ovicaprini, e avicunicoli, tutti provenienti da aziende associate all’Associazione regionale allevatori dell’Emilia Romagna.
Un’occasione davvero speciale per avvicinare il grande pubblico a un mondo che appartiene a tutti ma che non sempre dimostra di essere conosciuto, in special modo in una regione dove il comparto zootecnico ha un’importanza molto rilevante non solo per il tessuto economico, ma anche e soprattutto per le tipicità agroalimentari che sa esprimere, molte delle quali appartenenti al circuito delle Dop.
Nella tensostruttura allestita nella centralissima Piazza della Vittoria, il pubblico è accorso numeroso fin dalle prime ore dei due giorni in cui si è svolta la manifestazione, con un flusso costante e intenso di visitatori.
Curiosità, ammirazione, desiderio di conoscere più a fondo la ricchezza della biodiversità emiliano-romagnola sono stati sicuramente alla base di questa massiccia partecipazione, a cui le ottime condizioni climatiche hanno contribuito positivamente.
Particolarmente numerosi i papà e le mamme con i loro bambini, a loro volta affascinati dalla maestosità dei tori, dall’eleganza dei cavalli e degli asini, dalla simpatia dei conigli, dalla tranquillità delle bovine durante le prove di mungitura tanto per citare alcuni degli animali in esposizione.
La mungitura in effetti è stato uno dei momenti più partecipati. Grazie all’intervento di Romolo Granata, allevatore, che ha illustrato le varie fasi dell’operazione fornendo anche informazioni sulla razza, sui quantitativi di latte prodotti quotidianamente, sulla destinazione del latte munto, la dimostrazione ha catturato l’attenzione di un pubblico che via via è sempre aumentato.
“Eventi come quello di Agripride – puntualizza il direttore di Araer, Claudio Bovo – che ha potuto contare sull’ottima organizzazione del Comune di Reggio Emilia, dimostrano quanto sia importante uscire dall’ambìto a volte un po’ troppo ristretto degli addetti ai lavori. La massiccia partecipazione di pubblico che abbiamo registrato nel nostro allestimento, dimostra che la gente vuole avere informazioni, è interessata ad approfondire le sue conoscenze per essere in grado di farsi un’idea autonoma sul mondo zootecnico, spesso al centro di attacchi che non hanno motivo di esistere. Araer, tra le numerose attività che mette al servizio dei suoi iscritti, è fortemente impegnata nella difesa della biodiversità, un termine oggi molto diffuso ma che spesso non si conosce compiutamente. Per noi la biodiversità è un mondo fatto di razze da tutelare e tradizioni da sostenere, due aspetti che richiedono un impegno importante, sia in termini di risorse che di uomini. Araer è impegnata anche su questo fronte e risultati come quello che abbiamo raccolto a rassegne come Agripride ci dicono che siamo sulla buona strada”.

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