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News di Agosto 2018, Settore Carne


03/08/2018

A luglio, migliorano prezzi e redditività della suinicoltura italiana. Peggiora, invece, il comparto dei prosciutti Dop, sia in termini di mercato che di remuneratività

Cresce anche a luglio la redditività degli allevamenti italiani di suini. L'indice Crefis segna infatti +5,2% su base congiunturale (cioè rispetto a giugno) anche se va subito sottolineata la forte variazione negativa, pari a -9%, su base tendenziale (cioè rispetto a luglio 2017). I dati non sorprendono se si considera che i fattori che a luglio hanno spinto la redditività della suinicoltura italiana sono tutti congiunturali: da un lato l’ulteriore aumento delle quotazioni dei suini da macello; dall'altro la diminuzione dei prezzi di mais e soia, le principali materie prime alimentari.
Per quanto riguarda i prezzi dei capi suini, la tipologia "pesante" destinata alla filiera Dop ha raggiunto a luglio 1,532 euro/kg, segnando su giugno +4,6%. Anche in questo caso, però, i prezzi restano molto al di sotto dei livelli record dello stesso mese del 2016: la variazione tendenziale è pari a -13%.
Andamento simile l'hanno mostrato i suini pesanti da macello destinati al circuito non tutelato: +6,1% a luglio su giugno (1,401 euro/kg), con dato tendenziale al ribasso.
Ancora in calo le quotazioni dei suini da allevamento, che toccano i valori medi mensili più bassi dall’inizio dell’anno. A luglio il prezzo è stato pari a 2,958 euro/kg, -7,1% rispetto al mese precedente e soprattutto -20% su base tendenziale.

A luglio scende la redditività dell'industria della macellazione suinicola. La variazione congiunturale dell'indice Crefis è stata infatti pari a -1,9%, un dato negativo che sconta primariamente l'aumento di costi per l'approvvigionamento di suini da macello. Saldamente positiva (+9%), invece, la variazione tendenziale.
D'altro canto, a luglio il mercato dei tagli suinicoli freschi è stato tonico. Crescono le cosce fresche pesanti, sia quelle per prosciutti Dop (4,580 euro/kg, +0,7% su giugno), sia quelle per prosciutti generici (3,843 euro/kg; +2,2% su giugno). E salgono anche i lombi: in particolare, il prezzo del "taglio Padova" è aumentato a luglio del 6,4% rispetto al mese precedente, raggiungendo 3,738 euro/kg.

Mercato in negativo per l'attività di stagionatura dei prosciutti. A cominciare dal Parma Dop le cui quotazioni sono scese a luglio portandosi a valori che non si riscontravano dal 2016. Nel dettaglio, il prezzo della coscia stagionata pesante è arrivato a 9,400 euro/kg, per un -1,2% rispetto a giugno; per quanto riguarda invece i prosciutti generici, i prezzi sono scesi a 6,650 euro/Kg, cioè il 2,2% in meno di giugno. Fortemente negativi anche i confronti con luglio 2017: -9,8% per il prodotto Dop e -8,1% per il prodotto generico.
Se il mercato è stato complessivamente al ribasso, l'effetto sulla redditività si è mostrato differenziato. Da un lato a luglio si registra un calo della remuneratività della stagionatura dei prosciutti pesanti Dop che scende del 4,4% su base congiunturale e di quasi il 20% su base tendenziale. Al contrario, la redditività dei prosciutti pesanti generici è aumentata dell'1,4% su giugno; pur mostrando un -3,1% rispetto al luglio 2017.
Pur rimanendo ancora leggermente positivo (+2,1%), si riduce così al lumicino il gap di redditività tra prosciutti Dop e prosciutti non tutelati pesanti; mentre è largamente a favore dei generici (-25,3%) nel caso delle cosce stagionate leggere.

Cos'è il Crefis?
Crefis – Centro ricerche economiche sulle filiere suinicole dell'Università Cattolica del S. Cuore diretto dl professor Gabriele Canali – svolge un’attività di monitoraggio e analisi delle filiere suinicole, grazie al sostegno fornito dell’Assessorato Agricoltura della Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, della CCIAA di Mantova.
Oltre a questa attività, il Centro collabora attivamente su progetti specifici con diversi enti, organizzazioni,
associazioni e distretti delle filiere suinicole, dai cereali ai salumi.


(CREFIS - www.crefis.it)

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