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News di Maggio 2018, Settore Carne


02/05/2018

Crescono “Gli allevamenti del benessere” animale - disciplinare dell’A.I.A. sulla qualità e sul rispetto delle normative

Cresce il numero di adesioni per la qualità e il rispetto delle normative in materia di benessere animale. Lombardia, Lazio, Basilicata: hanno sede in queste tre regioni italiane le realtà della trasformazione agroindustriale che hanno di recente richiesto per le loro aziende la certificazione secondo lo standard di produzione “Gli Allevamenti del Benessere”, disciplinare garantito dall’Associazione Italiana Allevatori-A.I.A. .

Le aziende zootecniche italiane che si avvalgono dei servizi resi dal Sistema Allevatori Nazionale, in realtà non sono giunte impreparate allo scenario attuale: infatti, uno dei punti fondanti del disciplinare è che la valutazione e la certificazione dello stato di benessere delle bovine in produzione lattiera viene effettuata applicando il protocollo del Centro di Referenza Nazionale per il Benessere Animale (CReNBA) di Brescia, associato all’indice calcolato a livello di ogni singola azienda ottenuto attraverso l’elaborazione dei dati rilevati periodicamente con l’attività di Controllo Funzionale di A.I.A.

“Nello specifico – ricorda Michele Blasi, direttore del Dipartimento Qualità Agroalimentare (Dqa), l’ente terzo certificatore di cui A.I.A. si avvale – il protocollo CReNBA prevede una serie di quesiti a risposta multipla suddivisi in cinque aree di pertinenza, che si riferiscono in particolare al management aziendale e personale, alle strutture ed attrezzature dell’azienda, alle cosiddette ABMs (Animal Based Measures , cioè parametri di misurazione basati sugli animali), al controllo delle condizioni ambientali e dei sistemi di allarme ed infine alla biosicurezza. Terminata la valutazione, dopo un’ulteriore elaborazione del CReNBA, si produce un certificato che si restituisce al valutatore. Il certificato, in sintesi, esprime due numeri che forniscono una indicazione del benessere medio di tutti gli animali presenti nell’allevamento valutato ed il livello di rischio presente in termini di biosicurezza”.

Il rilascio della certificazione finale di idoneità avviene quando l’azienda soddisfa un valore complessivo di benessere animale, secondo i dati CReNBA, superiore al 60% ed un solo indicatore tra i cinque analizzati (Certificazione A.I.A.) ricadente nella classe “a rischio”.

“Ecco perché – dichiara in proposito il presidente dell’Associazione Italiana Allevatori, Roberto Nocentini – possiamo affermare senza tema di smentita che grazie alla multifunzionalità del dato raccolto in azienda la certificazione di benessere animale rilasciata dal Sistema A.I.A. è uno strumento serio che dà risposte certe sulla base di misurazioni verificabili sullo stato di salute degli animali presenti nelle aziende osservate”.


(© World Food Press Agency Srl)

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