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News di Agosto 2017, Settore Carne


02/08/2017

Ufficiali e auxiliaries: aspetti critici nel Regolamento

Il nuovo Regolamento Europeo sui controlli ufficiali stabilisce I compiti e le responsabilità del veterinario ufficiale e degli assistenti specializzati ufficiali (ASU) (“auxiliaries”). Sul punto, è pronto un documento della FVE che sarà presentato alla Commissione il 5 settembre. Anticipazioni.
Il nuovo Regolamento UE n. 625/2017 e in particolare gli "auxiliaries" (articolo 18 del Regolamento) sono al centro di un documento destinato alla Commissione Europea, i cui contenuti sono anticipati e analizzati in documento a cura di Maurizio Ferri, Vice-presidente UEVH e Chair del Food Safety&Quality Working Group della FVE.

I lavori del Gruppo Food Safety&Quality hanno portato alla stesura di un position paper della FVE, focalizzato sull’art. 18 e che verrà ufficializzato e trasmesso alla Commissione in occasione di un incontro previsto per il 5 settembre prossimo. La FVE è infatti membro dell’Advisory group on the food chain and animal and plant health dell'Esecutivo di Bruxelles e, in quanto tale, partecipa al processo di consultazione degli stakeholder per l’adozione della legislazione terziaria (atti delegati e di esecuzione).

La FVE - fa sapere Ferri- ribadirà il riconoscimento e mantenimento del ruolo “esclusivo” del veterinario ufficiale per le attività ispettive svolte nei macelli ed impianti di lavorazione carni, e in particolar modo per la definizione delle modalità di esecuzione della visita ante mortem e ispezione post mortem e di supervisione generale delle attività, compresa la gestione delle non conformità.

"La visita ante mortem assegnata in modo esclusivo al veterinario ufficiale, in ragione del significato epidemiologico e delle competenze clinico-specialistiche e professionali richiesti dalla normativa, continua ad essere un presidio strategico fondamentale per la salute pubblica, non trasferibile ad altre figure tecniche di supporto nell’ambito del regime di delega introdotto dal Regolamento"- scrive Ferri. L'evoluzione in atto richiederà un "adattamento dei livelli organizzativi e prestazionali dei servizi veterinari pubblici"- osserva Ferri, ma la competenza professionale dei veterinari ufficiali "deve continuare a costituire il core business dei sistemi di controllo". Tuttavia, il Regolamento autorizza ad attendersi, in futuro, "di dipendere maggiormente dalla competenza di tecnici (vedi esperienza in Nuova Zelanda e Australia), per i quali dovremmo richiedere altrettanto rigorosa competenza professionale e controllo di qualità".

E sempre in base al Regolamento, gli Stati membri hanno la facoltà di individuare il personale più adatto (considerando n. 44) ad eseguire i controlli sulla filiera agro-alimentare. "Ciò che non si può condividere - prosegue l'analisi- è la parte in cui si accenna alla possibilità per gli Stati membri di ricorrere in alternativa “anche” ai veterinari, se le competenze specifiche sono necessarie a garantire il buon esito dei controlli ufficiali su “pollame e lagomorfi”. L’utilizzo dei veterinari - prosegue la nota- "deve continuare a costituire invece la regola per questo tipo di controllo, affidando agli ASU, laddove impiegati, un’attività di supporto soggetta a sorveglianza da parte del veterinario ufficiale".

I core principles dell’attività ispettiva del veterinario ufficiale che verranno ribaditi nei prossimi incontri con la Commissione, possono essere così riassunti:
- i controlli ufficiali eseguiti in relazione alla produzione di prodotti di origine animale devono essere effettuati dalle autorità competenti (veterinari ufficiali e ASU);
- l'ispezione ante mortem (esame, diagnosi e azioni correlate) e l’attività di audit (Buone pratiche di igiene e HACCP) devono rimanere una competenza esclusiva del veterinario ufficiale;
- l'ispezione post mortem deve essere effettuata dai veterinari ufficiali o dagli ASU che possono operare solo sotto la supervisione del veterinario ufficiale.

In conclusione, "occorrerà monitorare il processo di adozione della legislazione terziaria per l’art. 18 e ribadire le competenze esclusive ed il ruolo centrale del veterinario ufficiale".


(ANMVI OGGI)

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