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News di Aprile 2017, Settore Carne


14/04/2017

Report della Commissione Europea sulle buone pratiche per allevare suini con la coda integra

Un nuovo report della Commissione Europea fornisce le evidenze sulle possibili soluzioni da adottare per contrastare l'opinione diffusa che allevare suini senza tagliare la coda sia impossibile. In seguito alla visita a tre paesi europei dove non viene praticata l'amputazione della coda di routine nei suini, sono state stilate le buone pratiche per allevare suini con la coda integra. Per far questo è importante abbassare i livelli di stress attraverso la gestione attiva dei materiali di arricchimento, qualità dei mangimi e dell'aria, riduzione della competizione tra animali e un buon stato di salute degli animali. Un altro fattore importante è l'identificazione rapida dei suini morsicatori da parte dell'allevatore e la loro rimozione per prevenire la progressione della morsicatura della coda tra gli animali.


Fonte: DG(SANTE)/2016-8987- RS
Relazione di sintesi della DG Salute e Sicurezza Alimentare su una serie di visite di studio volte alla condivisione di buone pratiche di allevamento di suini con coda integra:

L'obiettivo della presente relazione è fornire una panoramica delle buone pratiche per l'allevamento di suini con coda integra e mettere in evidenza i motivi per i quali tale pratica non ha una diffusione più ampia. Tali motivi sono stati individuati in occasione delle visite di studio della DG Salute e sicurezza alimentare nei paesi in cui abitualmente non si effettua il mozzamento della coda dei suini. Anche questo fa parte dell'iniziativa della Commissione volta a ottenere una migliore attuazione della direttiva 2008/120/CE sulla protezione dei suini.
Agli esperti nazionali degli Stati membri che hanno partecipato alle visite di studio sono stati presentati fatti e soluzioni che contraddicevano le loro convinzioni secondo cui non è possibile evitare il mozzamento della coda.
Essi hanno generalmente convenuto sul fatto che le mutilazioni mascherano i problemi, e che l'allevamento di suini con la coda integra richiede l'abbassamento dei livelli di stress per ridurre le cause alla base della morsicatura della coda.
Fra le buone pratiche individuate presso le aziende agricole che hanno contribuito all'allevamento di suini con la coda integra si annoverano: la gestione dei materiali di arricchimento, quella dei mangimi, della qualità dell'aria, della competizione tra gli animali e dello stato sanitario. In aggiunta a quanto sopra, gli agricoltori devono capire subito quali sonogli animali da cui parte la morsicatura della coda ed evitare così che il comportamento si diffonda.
Norme elevate in materia di salute e un buon livello di condizioni ambientali e di gestione nelle aziende agricole comportano un minore impiego di antibiotici, il che è importante anche dal punto di vista della resistenza antimicrobica e della salute umana.
Per mantenere un elevato livello di benessere dei suini sono importanti anche il sostegno agli agricoltori da parte di enti consultivi e veterinari privati e i finanziamenti forniti da vari regimi assistenziali governativi.
La Germania, la Danimarca, la Francia e i Paesi Bassi stanno integrando gli insegnamenti tratti durante le visite di studio nelle misure già in atto per ridurre la pratica abituale di mozzare la coda dei suini. L'Irlanda ha in programma interventi che comprendono la supervisione della valutazione del rischio degli agricoltori per la morsicatura della coda, mentre cinque Stati membri si affidano piuttosto a campagne educative. Altri Stati membri stanno prendendo in considerazione strategie volte ad affrontare il problema della mozzatura della coda, ma non hanno presentato proposte concrete.


(DG(SANTE)- Newsletter Alimenti e Salute)

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