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News di Aprile 2017, Settore Carne


13/04/2017

Protocollo basato su elevati standard di benessere animale negli allevamenti bovini da ingrasso

Il progetto prevede lo sviluppo di un innovativo protocollo per la valutazione ed il miglioramento del benessere animale negli allevamenti bovini da carne (vitelloni e scottone), promuovendo al contempo l’uso prudente degli antibiotici in questo settore. Esso si basa sul nuovo approccio integrato, denominato “One health”, che vede l’uomo e gli animali tra loro strettamente collegati sui temi della salute e della sicurezza alimentare. L’obiettivo prioritario consiste quindi nel garantire elevati standard di benessere animale in allevamento, mantenendone al contempo la sostenibilità ambientale ed economica.

Il progetto, finanziato dalla Regione Lombardia sulla misura 16.2 del PSR 2014-2020, prevede un durata biennale ed è coordinato da Inalca – Industria Alimentare Carni S.p.A. –, in collaborazione con l’Università di Milano – Dipartimenti di Scienze Veterinarie per la Salute, la Produzione Animale e la Sicurezza Alimentare (VESPA) e di Medicina Veterinaria (DiMeVet) – e la Fondazione Centro Ricerche Produzioni Animali (CRPA) di Reggio Emilia. Il professore Carlo Angelo Sgoifo Rossi del dipartimento VESPA è il responsabile scientifico del progetto. L'attività prevede anche il coinvolgimento diretto di 2 aziende agricole, attive nel settore bovino da ingrasso in due province lombarde (Milano e Bergamo).

Grazie a questo progetto, verrà quindi reso disponibile alla filiera della carne bovina un innovativo protocollo per ridurre l’utilizzo di antibiotici, basato sulle più recenti acquisizioni scientifiche; verranno, altresì, migliorati i sistemi di stabulazione e la gestione degli animali tramite misurazioni indirette e rilievi diretti sui capi in allevamento.
Inalca e gli altri partner del progetto sono infatti convinti che i temi del benessere animale e dell’uso prudente degli antibiotici sono usciti dalla sfera degli addetti ai lavori ed intercettano sensibilità etico sociali di particolare rilevanza per il consumatore, oggi più che mai disposto a riconoscere valore, di reputazione ed economico, in questi sforzi di miglioramento.
In ogni singola azienda agricola, l’applicazione del protocollo permetterà di individuare i punti di forza e di debolezza rispetto agli standard ed agli indicatori individuati ed i possibili percorsi di adeguamento, sia di tipo strutturale che gestionale, valutandone l’onere economico e la relativa incidenza sui costi complessivi di produzione.

Il raggiungimento di questo obiettivo potrà produrre un favorevole impatto sulla singola azienda agricola e sull'ambito territoriale in cui essa opera. Tramite l’applicazione di questo protocollo, gli allevatori, in collaborazione con i tecnici coinvolti, potranno infatti acquisire nuove conoscenze e competenze su aspetti rilevanti della loro gestione, quali il livello di benessere degli animali, l’idoneità delle strutture, le caratteristiche dell'ambiente d’allevamento, i parametri gestionali e igienico-sanitari di produzione, fattori fondamentali per il miglioramento del reddito dell’attività zootecnica.

Il coinvolgimento come capofila di Inalca permetterà successivamente di disseminare questo tipo di servizio ad un ampio numero di allevatori operanti in Regione Lombardia con i quali l’azienda opera stabilmente e di valorizzare l’esperienza acquisita nei segmenti a valle della filiera, in particolare presso la grande distribuzione organizzata, le aziende di catering e food service, fino al consumatore finale.


(CRPA)

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