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News di Gennaio 2017, Settore Carne


12/01/2017

Filiera suinicola: dicembre positivo sia per allevamento che stagionatura

In lieve discesa la redditività della fase di macellazione.
Riprende a dicembre, dopo una pausa a novembre, il buon andamento che da molti mesi caratterizza la redditività dell'allevamento suinicolo nazionale. L'indice Crefis segnala infatti +1,7% rispetto a novembre (dato congiunturale), ma soprattutto +21,7% nei confronti del dicembre 2015.
A spingere la perfomance economica sono i prezzi dei suini pesanti da macello (156-176 Kg) che a dicembre alla borsa merci di Modena hanno mediamente quotato 1,627 euro/kg (a peso vivo), in crescita del +2,9% rispetto a novembre e del 31% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente (dato tendenziale).
In discesa invece, sempre a dicembre, i corsi dei suinetti da allevamento (30 Kg di peso) che a Modena sono stati scambiati a 76,160 euro/capo, con una variazione del -1,1% in termini congiunturali. Una quotazione tuttavia superiore del 21,5% rispetto a quanto registrato nel dicembre 2015.

I prezzi dei suini in aumento non hanno giovato alla redditività della fase di macellazione, con l'indice Crefis che a dicembre scende, anche se lievemente, rispetto a novembre (-0,2%) ma si mantiene molto più elevato se confrontato con il 2015 (+18%). D'altro canto la quotazione delle cosce fresche pesanti per crudo tipico è scesa a dicembre a 5,075 euro/kg, l'1% in meno su novembre; rimane elevato però il dato tendenziale: +19,9%.
Sale invece, anche se di poco, il prezzo delle cosce pesanti per prosciutti generici: 4,090 euro/kg per un +0,1% rispetto a dicembre.
Sempre nell'ambito del mercato del "fresco", i prezzi dei lombi taglio Modena hanno raggiunto a dicembre 4,600 euro/kg (Cun): +8,2% rispetto a novembre, ma -3,4% rispetto allo stesso mese del 2015.

Positiva a dicembre la perfomance economica della fase di stagionatura dei prosciutti Dop. La redditività calcolata dall'indice Crefis del Prosciutto di Parma Dop pesante è infatti migliorata del 4,8% su base congiunturale e del 7,5% su base tendenziale.
Al contrario, sempre a dicembre, la remuneratività della stagionatura dei prosciutti non tipici pesanti è peggiorata dell’1,8% rispetto a novembre e dello 0,6% su dicembre 2015.
Si conferma il gap positivo – calcolato dall'indice Crefis a +18% – tra la redditività della stagionatura del Parma Dop pesante e quella dei prodotti generici.
Per quanto riguarda il mercato, a dicembre sale dell'1,2% il prezzo del Prosciutto di Parma che raggiunge 10,325 euro/kg. Una quotazione apprezzabile considerando che risulta del 19% più elevata rispetto al dicembre 2015.


(CREFIS)

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