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News di Settembre 2016, Settore Carne


30/09/2016

Il ruolo del veterinario al macello: non solo sicurezza alimentare

Pubblicato il rapporto integrale della Commissione d'inchiesta francese sui macelli. Aumentare i veterinari nella loro duplice missione: sanità delle carni e protezione degli animali.
Il documento - 316 pagine- testimonia dell'ampio dibattito che si è svolto in questi mesi in Francia per innalzare la protezione degli animali al macello. Un dibattito che ha visto coinvolte tutte le rappresentanze della veterinaria francese, ascoltate in svariate audizioni fra aprile e giugno di quest'anno: Ordine professionale, sindacati dei dipendenti pubblici e dei liberi professionisti.
Dal confronto sono emerse considerazioni sul ruolo veterinario, che non dovrebbe essere solo finalizzato a garantire la sicurezza alimentare.

Il Rapporto conclusivo, integralmente on line dal 27 settembre scorso, conclude per un aumento dei servizi veterinari di Stato e insiste sulla necessità di sostenerli nello svolgimento della loro duplice funzione: non solo garantire la qualità sanitaria delle carni, ma anche il benessere degli animali. Oggi, la prima funzione "è una priorità molto più chiara rispetto alla seconda, ma occorre arrivare ad un riequilibrio fra le due, che porti ad un maggore vigilanza sul benessere animale, con controlli e sanzioni che dovrebbero essere rafforzate in caso di non conformità. Solo in questo modo- conclude il rapporto- si potrà rispondere al senso di impunità e alle accuse di opacità al sistema di macellazione francese.
Il Rapporto parla di un "controllo avanzato", che dovrà passare anche attraverso una maggiore trasparenza dei macelli, spesso accusati di opacità. "Ciò richiede una maggiore apertura alle associazioni, il diritto di visita per i parlamentari e l'istituzione di comitati locali di monitoraggio che coinvolgano tutti coloro che sono partecipi delle attività del macello".

Delle 65 proposte formulate dalla Commissione d'inchiesta, il Rapporto ne mette in luce 15 fra cui è compreso l'aumento della presenza nei macelli dei veterinari ufficiali e del personale tecnico, prevedendo, negli stabilimenti che superano i 50 dipendenti, la presenza obbligatoria del veterinario ufficiale nei locali preposti all'abbattimento e allo stordimento.

dati del Ministero dell'Agricoltura francese parlano di 2.300 veterinari nei macelli (di cui 1.200 a tempo pieno), 440 posti in meno del 2012 per effetto dei tagli disposti dal precedente Governo; numeri destinati a scendere, ma sui quali l'attuale Ministro Stepane Le Foll intende intervenire reintegrando 180 posti entro il 2017. A questi aggiunge "un certo numero di di veterinari privati che ispezionano gli animali nel quadro di un incarico delegato dallo Stato- come spiega Michel Baussier, Presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Veterinari Francesi (CNOV).

Si tratta comunque di numeri che il Rapporto giudica 'insufficienti' per la Francia dove sono attivi 941 stabilimenti di macellazione. A nome dell'Ordine professionale, Baussier ha fatto autocritica: nella sua audizione del 2 giugno scorso, ha rivendicato di avere impresso una svolta sui suoi predecessori che non ritenevano che l'Ordine avesse una particolare legittimità a prendere posizione su tutte le questioni socialmente sensibili che riguardano il rapporto uomo-animale. "Sotto la mia presidenza l'Ordine ha ritenuto che questa situazione non potesse continuare, anche per reagire al rimprovero sociale di tacere su queste questioni".

Laurent Lasne, presidente del sindacato dei veterinari di sanità pubblica (SNISPV) ha riconosciuto che il numero dei veterinari "effettivi" è insufficiente e che la loro missione, storicamente essenzialmente sanitaria debba evolvere nel controllo della protezione degli animali macellati. Tuttavia questo richiederà una adeguata formazione sul benessere animale. Per il Segretario generale del sindacato dei liberi professionisti, Laurent Perrin, ha portato anche la propria testimonianza: "Ho la fortuna di lavorare in un macello dove tutto funziona al meglio, ma bisogna ricordare che un macello non sarà mai uno spettacolo gradevole, nemmeno in condizioni ottimali. Entrare in un macello rimarrà uno choc per chi non è nè preparato nè formato".


(ANMVI - http://www.anmvioggi.it)

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