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News di Dicembre 2016, Settore Carne


02/12/2016

In Europa l'antibioticoresistenza è in aumento, e l'Italia è uno dei Paesi dove si vendono più farmaci

In Europa l'antibioticoresistenza è in aumento, e l'Italia è uno dei Paesi dove si vendono più farmaci

Una platea di quasi 200 persone ha partecipato il 30 novembre scorso alla Giornata della Suinicoltura, che Expo Consulting srl di Bologna ha organizzato presso l’hotel Raffaello di Modena e che ha avuto per titolo “Biosicurezza, antibioticoresistenza, progetti di sanità pubblica. Allevatori e mondo scientifico uniti a tutela del consumatore”. Un evento progettato e realizzato con cura per affrontare un tema molto attuale che coinvolge sia la medicina veterinaria che quella umana.

Un evento che ha potuto contare sulla presenza dei più illustri esperti del comparto suinicolo nazionale e internazionale: da Loris Alborali, Responsabile della sezione Diagnostica dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, a Loredana Candela della Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari presso il ministero della Salute. Da Mino Tolasi, veterinario e vicepresidente Sivar, a Lis Alban, docente presso l’Università di Copenaghen; da Paolo Rossi, ricercatore del Centro ricerche produzioni animali di Reggio Emilia ad Alessandro Pala, membro del Comitato scientifico di One Health e docente presso l’Università La Sapienza di Roma, per terminare con Gianfranco Caffi, allevatore e vicepresidente del macello cooperativo Prosus di Vescovato, provincia di Cremona.

Grazie alle competenze di ognuno il convegno si è via via arricchito di spunti, riflessioni, indicazioni su come intervenire per combattere il fenomeno dell’antibioticoresistenza in allevamento, un processo che non coinvolge solamente gli allevatori, ma tutti gli anelli della filiera, a iniziare dai veterinari, categoria numerosamente rappresentata in platea. “Il problema della resistenza agli antibiotici all’interno della Ue – ha spiegato Loris Alborali – rappresenta una questione molto seria, tant’è vero che ogni anno genera 390mila infezioni, 25mila morti, 2,5 milioni di giorni di degenza in più per un costo totale che si aggira intorno a 1,5 miliardi di euro. E il nostro Paese, purtroppo, è uno di quelli dove si vende il maggior numero di farmaci e principi attivi. Il contrasto a questo fenomeno non può che essere integrato e personalizzato, ma soprattutto basato sulle Linee guida pubblicate dal ministero della Salute nel gennaio del 2012 e relative all’attività di farmacosorveglianza basata su indicatori di rischio e valutazioni rispetto al consumo responsabile del farmaco”. Secondo Alborali non si può parlare di lotta all’antibioticoresistenza senza partire dalla biosicurezza in allevamento e dal benessere animale. “Dobbiamo abbandonare l’idea che si possa arrivare ad avere allevamenti antibiotic free – ha sottolineato – perché quando è necessario il farmaco va utilizzato. La strada da perseguire invece è quella del consumo responsabile del farmaco, una strada a cui si può arrivare proprio attraverso l’adozione di piani di biosicurezza specifici per ogni allevamento e adozione delle pratiche relative alla normativa sul benessere animale. Ormai è ora di agire perché il tempo a disposizione è poco e non si può continuare a pensare che il ricorso all’antibiotico per risolvere le criticità sanitarie in allevamento sia l’unica via possibile. E’ proprio un cambio di mentalità quello che si impone, convinti tra l’altro che la lotta all’antibioticoresistenza deve essere considerato al pari di un Piano di eradicazione”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Daniela Candela del ministero della Salute che ha ribadito come in Europa i livelli di resistenza antibiotica stiano aumentando e come sia necessario passare dalle buone intenzioni scritte sulla carta ad azioni vere e proprie. In questo contesto anche l’introduzione della ricetta elettronica rappresenta un elemento molto importante “perché costituisce una decisiva modifica del modello organizzativo e operativo di gestione del farmaco grazie alla digitalizzazione della movimentazione dei medicinali – ha spiegato nel suo intervento – Al momento è in atto una sperimentazione che riguarda l’Abruzzo e la Lombardia, mentre nel luglio scorso si è tenuto un incontro con i rappresentati di 14 Regioni per stabilire le modalità con cui estendere la ricetta elettronica a tutto il territorio nazionale. L’auspicio è che entro la metà del 2017 il suo utilizzo diventi obbligatorio e a questo proposito stiamo aspettando l’introduzione della norma che ne decreti l’obbligatorietà”.

E’ toccato a Paolo Rossi del Crpa affrontare il tema del benessere animale che “è al centro delle politiche comunitarie – ha affermato - perché ritenuto fondamentale per la tutela del consumatore, il miglioramento della sanità animale, della qualità dei prodotti e della redditività delle imprese zootecniche, assumendo per questo una dimensione decisiva anche per puntare alla riduzione dell’impiego di antibiotici in allevamento. Una visione che per concretizzarsi – ha sottolineato – dipende essenzialmente dalle strutture dell’allevamento e dal management che si deve manifestare con un approccio consapevole e pragmatico, basato su conoscenze scientifiche, tecniche ed economiche”.

Sull’importanza dell’introduzione della ricetta elettronica è tornato Mino Tolasi, veterinario e vicepresidente della Sivar (Società italiana veterinari animali da reddito) secondo il quale essa rappresenta un’autentica rivoluzione del sistema che prima ancora degli allevatori “deve coinvolgere l’attenzione e la sensibilità del veterinario – ha dichiarato – La sperimentazione condotta in alcune aziende zootecniche lombarde ha dato risultati incoraggianti, il che fa ben sperare circa una diffusione nazionale che, auspico, dovrà diventare presto obbligatoria”.

In Danimarca il problema dell’antibioticoresistenza negli allevamenti suinicoli è stato affrontato e in gran parte risolto da molti anni. “Già agli inizi degli anni Duemila – ha spiegato Lis Alban – le Istituzioni sono intervenute dapprima con un monitoraggio che, grazie a un data-base, ha permesso di registrare il consumo di antimicrobici in ogni allevamento suinicolo permettendoci successivamente di stabilire il numero esatto di suini presenti in porcilaia e calcolare il consumo medio di farmaco per ognuna di esse. A due anni di distanza dall’avvio della verifica sono emersi numeri davvero molto preoccupanti rispetto all’impiego effettivo, e quindi si è deciso di intervenire con determinazione. E’ stato infatti stabilito un limite di tolleranza al consumo medio previsto, superato il quale l’allevatore sarebbe stato sanzionato con la cosiddetta Yellow Card, un documento che nessun suinicoltore danese vorrebbe mai ricevere perché, oltre all’ispezione in allevamento di un veterinario mandato dall’Autorità competente, essa prevede solo ed esclusivamente l’acquisto di piccole confezioni di farmaci che, a differenza di quelle standard costano anche molto di più. L’effetto disincentivante auspicato non ha tardato a manifestarsi e nel giro di poco tempo il consumo di antibiotici è calato drasticamente favorendo una maggiore responsabilizzazione dell’allevatore”.

E anche rispetto il tema della biosicurezza in allevamento i primi interventi risalgono a circa 30 anni fa. “Su questo fronte – ha concluso Alban – il nostro obiettivo è quello di perseguire un continuo miglioramento perché non si può mai dire di avere raggiunto il massimo. I risultati fin qui ottenuti, soprattutto nelle aree esterne ai ricoveri degli animali che rappresentano i luoghi dove il contagio da eventuali patologie è più frequente, sono molto soddisfacenti, ma gli operatori sanno che non ci si può mai considerare arrivati alla méta”.

Al termine della Giornata c’è stato anche lo spazio per una visita al Museo Enzo Ferrari di Modena, costruito proprio dove il Drake nacque e visse la sua gioventù. Un momento di grande suggestione e interesse che Expo Consulting ha voluto regalare ai suoi relatori convinta di lasciare in loro il ricordo di una Giornata davvero spesa bene.


(Anna Mossini - Expo Consulting srl)

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