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News di Dicembre 2016, Settore Carne


01/12/2016

Avicolo, un nuovo impianto russo autorizzato ad esportare in Unione europea

Il desiderio da parte del governo russo di accedere al mercato avicolo europeo, ha subito un nuovo impulso grazie alla recente autorizzazione alle esportazioni ottenuta da un impianto avicolo. Si tratta di un impianto della grande azienda Cherkizovo, autorizzato ad esportare carne di pollo verso l’Unione europea dal 1 novembre.

Andrey Terehin, capo del Dipartimento per lo sviluppo delle esportazioni di Cherkizovo ha spiegato che i Paesi membri dell’UE sono grandi consumatori ed importatori di filetto di pollo e tacchino, e quindi il mercato europeo è tra le priorità aziendali dei prossimi anni.
Terehin ha anche rivelato che Cherkizovo è già in trattative con alcuni partner europei per stabilire una prima fornitura di prova.

La Russia non ha alcuna quota per la fornitura di pollo alla UE, ma la società si aspetta che questo problema sarà presto risolto. Cherkizovo è attualmente il nono produttore russo di carne che, nel corso degli ultimi due anni, ha ottenuto l’autorizzazione ad esportare pollame verso l’UE.

Come spiegato da Sergei Yushin, capo della Russian National Meat Association, il mercato europeo è molto interessante per settore avicolo russo, dato che al momento le importazioni avicole dell’UE ammontano a circa 1 milione di tonnellate di carne.

Al momento, la Russia può fornire il pollame solo all’interno delle quote fissate per i Paesi terzi, che sono appositamente progettate per potenziali esportatori che non hanno proprie quote, ha spiegato Yushin. Tuttavia, gli importi consentiti all’interno di questa quota sono piuttosto ridotti, mentre le esportazioni fatte al di fuori delle quote non sono economicamente fattibili, a causa dei dazi piuttosto elevati.

Sono diversi anni che la Russia sta negoziando con l’Unione europea per farsi assegnare una speciale quota di importazione per la carne di pollame, ma finora non sono stati fatti progressi significativi. Yushin conferma che per attribuire alla Russia una quota speciale, l’Unione europea richiede una storia di fornitura, che può essere costruita esportando pollame all’interno delle quote fissate per i paesi terzi. Alcune società russe, già autorizzate ad esportare in Europa, si stanno muovendo in qesto senso, ma il processo è piuttosto lungo.

Allo stesso tempo, gli operatori di mercato indicano che la Russia ha urgente bisogno di sviluppare le proprie esportazioni avicole, dato che quest’anno il mercato interno sta mostrando segni di eccesso di offerta, con prezzi in calo e riduzione del ritmo di crescita della produzione.

Secondo Yushin, al momento per le imprese russe sono chiusi tutti i mercati esteri più promettenti, tra cui la Cina. Durante il 2016, i funzionari del governo si sono detti fiduciosi del fatto che le prime esportazioni avicole verso la Cina avverranno entro la fine dell’anno. Ma finora i negoziati non sono andati a buon fine e non è chiaro quando le spedizioni saranno approvate.

La Russia sta anche cercando di esportare i suoi prodotti avicoli in Medio Oriente e in Nord Africa, ma anche questo percorso si prefigura lento e difficoltoso, anche a causa della forte concorrenza di altri esportatori, come il Brasile, ha spiegato ancora Yushin. Tuttavia, secondo le previsioni del Ministero dell’Agricoltura, quest’anno la Russia potrebbe esportare pollame per un valore complessivo di 20 milioni di dollari.


(Fonte World Poultry - UNA Italia)

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