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News di Novembre 2016, Settore Carne


24/11/2016

Ismea, Cina motore trainante del settore suinicolo: raddoppiato export Ue verso il Paese asiatico nel 2016

Dopo un 2015 particolarmente difficile per il settore del suino, nei primi otto mesi del 2016 sono stati registrati segnali positivi grazie alla forte spinta proveniente dalle esportazioni verso i paesi extra UE e al rialzo dei prezzi.
Il ranking dei principali Paesi importatori di carni suine mostra il maggior dinamismo dei mercati asiatici, in cui spicca il tasso di crescita della Cina le cui importazioni dall'Europa, nella prima metà del 2016, sono raddoppiate rispetto allo stesso periodo del 2015.

Si deve, tuttavia, rilevare che l'emanazione delle Linee guida sull'alimentazione (giugno 2016) da parte del governo cinese, finalizzate a orientare i consumi in maniera più sostenibile e salutistica, potrebbe portare nei prossimi anni a una riduzione dei consumi di carne. La Cina pertanto, pur rappresentando attualmente il motore trainante del settore, costituisce di fatto un'incognita sul fronte dell'export.

Restringendo il campo d'osservazione all'Italia, nei primi sette mesi del 2016 l'export tricolore di preparazioni e conserve suine è aumentato del 17,7% in quantità, generando un incremento del ricavato del 7,2%. La dinamica commerciale è positiva ed evidenzia un interessante incremento nelle esportazioni dei prosciutti con osso stagionati (+21,6%) e delle pancette stagionate (+19,5%) ma anche dei prosciutti cotti (+14%). In ripresa le vendite all'estero di mortadella (+5%) che nell'anno precedente avevano subito un calo

Il recupero delle esportazioni sul mercato extraeuropeo, che ha contribuito ad alleggerire il mercato comunitario fortemente penalizzato dall'embargo russo, ha determinato inoltre un rialzo importante delle quotazioni: mentre il 2015 si era chiuso con una forte tendenza ribassista dei prezzi all'origine del settore, il 2016 ha registrato un'inversione di tendenza con un progressivo rialzo delle quotazioni nel mercato suinicolo, sia all'origine che all'ingrosso.

L'indice Ismea dei prezzi all'origine dei suini, per i primi sei mesi del 2016, ha registrato un aumento dell'1,8% rispetto al primo semestre del 2015, ma è nei mesi successivi che si è concentrata la crescita maggiore, con l'incremento record del mese di settembre (+13% su base annua).

Il rialzo dei prezzi all'origine, unitamente all'andamento dei costi di produzione che si sono mantenuti stabilmente bassi per tutto il 2016, ha fatto tirare un sospiro di sollievo al settore.

Nei primi otto mesi del 2016 la redditività degli allevamenti suinicoli risulta in progressivo aumento.
Rimangono invece in calo, sempre secondo le elaborazioni Ismea - Nielsen, i consumi sul mercato interno, sia di carni che di salumi.


(ISMEA)

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