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News di Novembre 2016, Settore Carne


04/11/2016

La validità scientifica della Clessidra Ambientale

La validità scientifica della Clessidra Ambientale

La notizia è destinata a lasciare una traccia indelebile nel mondo della nutrizione, della tutela dell’ambiente e della salute: il mondo accademico internazionale accoglie il modello introdotto dal Progetto Carni Sostenibili. La prestigiosa rivista scientifica a carattere ambientale “Science of the Total Environment”, infatti, ha riconosciuto la validità scientifica della Clessidra Ambientale, il nuovo modello da noi introdotto che mette in relazione i consumi della Dieta Mediterranea con l’impatto ambientale dei diversi alimenti assunti.

La Clessidra Ambientale rappresenta graficamente l’impatto ambientale della dieta settimanale, espresso in emissioni di gas a effetto serra (impronta carbonica) e dimostra che in un regime alimentare equilibrato, le diverse categorie di alimenti contribuiscono in modo quasi equivalente agli impatti ambientali della dieta.

Attraverso l’analisi LCA (Life Cycle Analysis), metodo che valuta l’insieme delle interazioni che un prodotto ha con l’ambiente considerando il suo intero ciclo di vita, e due differenti modelli alimentari – la Dieta Mediterranea e la nuova Dieta Nordica – gli autori dell’articolo scientifico Maria M. Ulaszewska, Gloria Luzzani, Sonia Pignatelli e Ettore Capri hanno così dimostrato che il consumo di alimenti ricchi in proteine (carne, pesce, uova, legumi, salumi) ha un impatto ambientale simile a quello generato dal consumo di frutta e ortaggi.

Elaborata a partire dai consumi settimanali suggeriti dalle linee guida nutrizionali, moltiplicati per gli impatti ambientali medi delle varie categorie di alimenti, la Clessidra Ambientale – che rappresenta così la quantità di emissioni di gas a effetto serra, stimate su base settimanale, dovuta alla produzione e al consumo di questi alimenti – ha mostrato che l’assunzione di carne nelle quantità prescritte dalle linee guida per una sana e corretta alimentazione è sostenibile per l’ambiente e non comporta un aumento significativo dell’impatto ambientale.

Nonostante sia opinione diffusa ritenere l’impatto ambientale generato dal consumo di carne superiore a quello di frutta e verdura, infatti, la quantità raccomandata settimanalmente di alimenti ricchi in proteine genera un impatto sui gas serra che corrisponde a 5,7 CO2 eq/settimana nella Dieta Mediterranea e 6,4 CO2 eq/settimana nella nuova Dieta Nordica, simile perciò all’impatto ambientale generato dal consumo di frutta e ortaggi (5,32 kg CO2 eq/settimana per la Dieta Mediterranea e 6,04 kg CO2 eq/settimana per la nuova Dieta Nordica).


(CARNI SOSTENIBILI)

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