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News di Gennaio 2016, Settore Carne


13/01/2016

Crollano gli indici di carne, lattiero-caseari e cereali

Per il quarto anno consecutivo i prezzi delle principali materie prime alimentari sono diminuiti con un calo medio del 19,1% rispetto ai livelli del 2014, mentre l’instabilità economica globale ha determinato un brusco crollo dei prezzi: dai metalli ai mercati energetici. Il sito unaitalia.com riporta la nota che analizza l’andamento dei prezzi alimentari della Fao (Food and agriculture organization) nel corso del 2015, il cui indice ha raggiunto una media di 164,1 punti chiudendo l’anno con valori ancora più inferiori, che nel mese di dicembre hanno raggiunto i 154,1 punti. In dicembre – evidenzia la nota – l’indice è sceso ancora dell’1% rispetto al valore rivisto a novembre con il calo dei prezzi della carne, dei prodotti lattiero-caseari e dei cereali che ha più che compensato i guadagni registrati dallo zucchero e dagli oli vegetali. L’economista senior della Fao, Abdolreza Abbassian, ha dichiarato che le “forniture abbondanti, a fronte di una domanda mondiale timida e dell’apprezzamento del dollaro, sono le ragioni principali per la generale debolezza che ha dominato i prezzi alimentari nel 2015”. Riguardo i prezzi cerealicoli della Fao, a dicembre 2015 l’indice è sceso dell’1,3% rispetto al valore registrato nel precedente mese di novembre, un andamento determinato dalla crescente concorrenza delle esportazioni tra i produttori di mais e dalle aspettative di maggiori forniture di grano sui mercati mondiali dopo la rimozione delle tasse di esportazione da parte dell’Argentina. Per i prodotti lattiero-caseari l’indice, sempre a dicembre, si è ridotto dell’1%, ma va ricordato che nel corso del 2015 ha perso il 28,5% rispetto alla media del 2014, conquistando il non invidiabile primato dell’indice che ha incassato il più marcato calo rispetto a qualsiasi altra derrata alimentare. Per quanto riguarda l’indice dei prezzi della carne, la diminuzione è stata del 2,2%, spinta dalla brusca crescita dell’offerta registrata in Europa e dalla riduzione della domanda statunitense di carni bovine importate: durante il 2015 la carne è stata mediamente meno costosa del 15,1% rispetto all’anno precedente.


(Osservatorio Agri&Food di CremonaFiere)

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