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Il Pesce nr. 6, 2020

Rubrica: Il pesce in tavola
Articolo di Fieni G.
(Articolo di pagina 108)

Platessa tutta la vita!

Ci accompagna in cucina in ogni momento

È uno dei pesci che piacciono di più ai bambini (usato anche per la produzione di omogeneizzati) e il testimone è Gwyneth Paltrow: «Quando ero piccola mia mamma aveva alcuni piatti forti che proponeva per cena a rotazione. Fra tutti, il mio preferito era il filetto di platessa impanato e croccante. Mamma di solito lo serviva con maccheroni e formaggio. Ancora oggi per me il filetto di platessa impanato vuol dire casa. Ai miei figli piace quanto a me». Personalmente, la adoravo panata (e magari insaporita con erbe fresche tipo prezzemolo oppure in pastella per tempura con farina, acqua e uovo o in semplice fecola di patate) e con un contorno di patate fritte o piselli o lattuga: una vera golosità! Era tipica del venerdì, proprio come succedeva all’asilo coi bastoncini di merluzzo… La mangiavo così spesso che a casa mia è capitata la stessa cosa che ho letto su un libro di Benedetta Parodi: «È il pesce più comodo: non ha spine, si può comprare surgelato e non costa nemmeno troppo! Io lo cucinavo sempre leggermente infarinato e rosolato in padella fino a che a casa non c’è stata una vera e propria sollevazione al grido di “basta platessa!”. Così mi sono dovuta ingegnare a inventare qualche altra ricettina. Quella che la prevedeva impanata in farina per polenta e rosmarino è piaciuta molto e in più permette di smaltire la farina di mais che avanza in dispensa».

La mangiavamo tutti, noi bambini, perché non ha un sapore deciso (a me non piacevano i pesci dal sapore troppo di pesce), e i genitori la compravano spesso per l’alto valore biologico (contiene tutti gli amminoacidi essenziali), per la buona concentrazione di acidi grassi polinsaturi e vitamine e perché facile da cucinare. Particolarità che apprezzo molto da adulta, quando sono io a sceglierla per sottoporla ai miei fornelli e alla mia dieta. Come primo piatto però, quali i ravioli ripieni di platessa col sugo di pomodorini (un’alternativa davvero golosa ai classici tortelli della Vigilia) o aggiunta ad un semplice sugo per le tagliatelle o alla minestra con patate e porri o alla classica zuppa di pesce (assieme ad altro pesce bianco, crostacei e molluschi). Pure come secondo piatto, a forma di polpette speziate (con curry, zenzero, paprika, curry) o strato esterno di un involtino al salmone (o gamberi), servito coi funghi o semplicemente cotta al microonde o in forno, coperta di spinaci, o alla griglia. Ovviamente potrei rendere la platessa più elegante e chic, trasformandola in una crema per accompagnarla al salmone in crosta: bastano albume, pepe rosa, verdure per soffritto e panna; o metterla in padella, all’indiana, con pomodori, cocco, peperoncino, coriandolo e lime, servendola con riso lessato, o alla tailandese, con ananas, peperoncino, gamberi, riso basmati, pinoli, salsa di soia, portandola in tavola nel bellissimo guscio ormai vuoto del frutto.

Bruno Barberi cucina “Riccioli di platessa croccanti allo spiedo, giardiniera di verdure, olio di capperi e pomodoro”. Uno dei concorrenti di Masterchef 7, Simone Scipioni, ha proposto, in puntata, la “Zuppetta di platessa”, con pomodorini, latte, cipolla, aneto. Lo chef Massimo Malantrucco propone invece i “Nidi di platessa”, uno scenografico antipasto in cui il pesce è insaporito con un trito di basilico e asparagi, cotto al vapore su foglie di limone e coperto da nastri di zucchine e peperoni e limone cotti in acqua di zenzero. La platessa è dunque un pesce molto versatile… e anche dall’aspetto comune, visto che si può confondere con una limanda (da cui differisce solo per le macchie arancioni), una passera di mare, una sogliola o un rombo. È piatta, ossea e comune in tutti gli oceani (quasi assente nel Mediterraneo, invece). Si sposta sul fondale, specie se è sabbioso e fangoso, che l’aiuta a muoversi con più facilità: in estate anche molto vicino alla spiaggia, il che rende facile la sua cattura (in modo ecosostenibile). Il che ci fa ben sperare di poterla consumare ancora a lungo, allevando altre generazioni a suon di ricette a base platessa.

Giorgia Fieni

 

Didascalia: platessa al forno con pomodorini e spezie (photo © ALLEKO).

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