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Il Pesce nr. 5, 2020

Rubrica: Nutrizione
(Articolo di pagina 88)

Acidi grassi Omega-3 e infanzia

Uno studio recente conferma i benefici dell’apporto di pesce ad elevato contenuto di acidi grassi Ω-3 a lunga catena EPA e DHA per le funzioni cognitive dei bambini

L’importanza dell’apporto di Ω-3 a lunga catena (EPA o acido eicosapentaenoico e DHA o acido docosaesaenoico) con un consumo abituale di pesce (almeno 2 o 3 volte a settimana) per lo sviluppo psico-cognitivo viene confermata da uno studio randomizzato controllato che ha coinvolto circa 200 bambini e bambine danesi di 9 anni di età [Teisen M.N. et al (2020), Effects of oily fish intake on cognitive and socioemotional function in healthy 8–9-year-old children: the FiSK Junior randomized trial, Am. J. Clin. Nutr.;112(1):74-83, doi.org/10.1093/ajcn/nqaa050]. I bambini, suddivisi in due gruppi, hanno assunto almeno 300 grammi di pesce grasso alla settimana (con una quota lipidica superiore ai 6 grammi per 100 grammi, per un totale di 0,8-1 grammi al giorno di Ω-3, gruppo di intervento) o una quantità simile di carne di pollo biologica (gruppo di controllo) per 12 settimane.

La ricerca fa parte del più ampio FiSK Junior Study condotto in Danimarca con l’obiettivo di studiare gli effetti del consumo di pesce grasso, fonte alimentare di Ω-3, sui marker di rischio cardiovascolare, sulla funzione cognitiva e sul comportamento socio-emotivo nei bambini in età scolare.

In questa analisi secondaria i bambini sono stati sottoposti prima e dopo l’intervento nutrizionale ad appositi test standardizzati per valutare l’attenzione, la memoria e i tempi di reazione alle domande; i genitori sono stati invece interrogati, tramite questionari specifici, sul comportamento e lo stato emotivo dei propri figli.

L’analisi dei dati ha mostrato che i bambini randomizzati per 12 settimane al consumo di 375 grammi alla settimana di pesce grasso, principalmente salmone, aringhe e sgombri, registravano punteggi più elevati ai test sulle funzioni cognitive rispetto al gruppo di controllo, e soprattutto a quello dedicato all’analisi dell’elaborazione visiva rapida. Questa tendenza, suggeriscono i ricercatori, è attribuibile agli elevati livelli ematici di Ω-3 a lunga catena (acidi grassi già noti per la loro essenzialità nello sviluppo psico-comportamentale) osservati nel gruppo randomizzato al consumo di pesce.

Per quanto riguarda il comportamento sociale e lo stato emotivo, sono state invece rilevate minime riduzioni non significative delle risposte ai test sull’esternalizzazione dei sentimenti, accompagnate da un miglioramento del benessere generale, nei bambini del gruppo di intervento rispetto al gruppo di controllo. Tuttavia, secondo gli autori, questa tendenza risultava influenzata per larga parte dalle aspettative dei genitori e non sembrava attribuibile al consumo di pesce in sé. La maggior parte degli effetti descritti erano sostanzialmente simili per maschi e femmine.

In conclusione, queste osservazioni supportano l’importanza del consumo di pesce nella dieta settimanale, in accordo con le raccomandazioni delle principali linee guida nutrizionali, e forniscono ulteriori elementi a supporto del ruolo che gli acidi grassi polinsaturi a lunga catena della serie Ω-3 esercitano a livello delle funzioni cerebrale. Sono invece necessari, concludono gli autori, studi mirati per indagare gli effetti del consumo di pesce sul comportamento sociale ed emotivo dei bambini e poter evidenziare eventuali differenze di genere.

Fonte: Nutrition Foundation of Italy

>> Link: www.nutrition-foundation.it

 

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Il caviale Calvisius incontra le bollicine Ferrari da VOCE nella bellezza dei giardini di Milano

Se il rientro dalle ferie si fa difficile Calvisius e Ferrari hanno la ricetta ideale per alleviare la nostalgia da vacanza: basta unire un luogo simbolo della cultura italiana e milanese, il Giardino di Alessandro, bollicine eccellenti e il caviale italiano più celebre al mondo. Il risultato è un’esperienza irripetibile da veri intenditori. Fino alla fine di ottobre, infatti, i due marchi simbolo dell’enogastronomia made in Italy saranno protagonisti da “Voce in Giardino”, il nuovo spazio all’aperto di VOCE Aimo e Nadia situato tra le Gallerie d’Italia e l’antica Casa del Manzoni. Circondati da sculture di Joan Miró, Giò Pomodoro, Jean Arp e Pietro Cascella, gli ospiti di “VOCE in giardino” possono scoprire in quest’angolo di verde nel cuore di Milano Calvisius Tradition Royal, Siberian e Beluga. Dall’iconico Spaghetto al caviale omaggio a Gualtiero Marchesi da degustare in abbinamento alle migliori bollicine Ferrari Trentodoc come Perlé 2014, Riserva Lunelli 2009 e Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2007. Apertura del locale dalle 12:00 alle 15:00 e dalle 18:00 alle 24:00.

VOCE in Giardino — Via Alessandro Manzoni 10 – 20121 Milano

>> Link: www.voceaimoenadia.comwww.calvisius.itwww.ferraritrento.com

 

L’uva di mare Moai Caviar

Il Moai Caviar, conosciuto anche come “Umibudo”, termine giapponese che sta per “uva di mare” o “caviale verde”, è un’alga commestibile con piccoli acini sul gambo che ricordano un grappolo d’uva o le uova di pesce. Gli acini si rompono facilmente con la lingua, rilasciando un sapore leggermente salmastro. Quando utilizzato crudo, che risulta la modalità ottimale, è un ingrediente molto bello da vedere, attraente, con un sapore di gelatina acquosa. Da molti chef viene associato a ostriche, formaggi di capra e verdure acide e saline, piatti di pesce e frutti di mare, crostacei, tempura, sushi, zuppe, insalate o piatti di riso ma risulta essere la perfetta guarnizione di tartine, cocktails. Può essere aggiunto anche nei dessert per dare quella cosiddetta… marcia in più. Bisognerà semplicemente sciacquarlo delicatamente per rimuovere l’eccesso di salinità e farlo asciugare. La struttura del Moai Caviar permette di avere un’esperienza gustativa unica nel suo genere: occorre però fare attenzione nell’utilizzo di condimenti perché possono causarne l’appassimento. Il Moai Caviar è stato sviluppato in collaborazione con un acquacoltore in un sito di produzione a Westland, nei Paesi Bassi. La società olandese Koppert Cress (www.koppertcress.com) ad oggi è la prima ad aver lanciato il prodotto. La parola Moai deriva da un gruppo di anziani di Okinawa, in Giappone, una delle cosiddette Blue Zones, le zone nel mondo dove le persone vivono più a lungo. Il Moai Caviar ha origine nell’area sud-orientale dell’Asia, tra Giappone, Filippine, Tailandia e Vietnam. Nel proprio ambiente naturale l’alga cresce molto velocemente ed è un’importante fonte nutritiva per i locali, contenendo sostanze utili ed essendo tutta la pianta edule. Moai Caviar è disponibile tutto l’anno. Viene coltivato e spedito in acqua di mare e può essere facilmente conservato sino a 7 giorni a temperatura ambiente (17-25 °C). Meglio evitare la luce solare diretta (fonti: Freshplaza.it – Accademia dei Georgofili; photo © @TheSosChef).

 

Didascalia 1: la ricerca fa parte del più ampio FiSK Junior Study condotto in Danimarca con l’obiettivo di studiare gli effetti del consumo di pesce grasso, fonte alimentare di Ω-3, sui marker di rischio cardiovascolare, sulla funzione cognitiva e sul comportamento socio-emotivo nei bambini in età scolare (photo © Ilia Nesolenyi – stock.adobe.com).

Didascalia 2: il caviale Calvisius. 

Didascalia 3: l’uva di mare Moai Caviar.

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