Edizioni Pubblicità Italia

Il Pesce nr. 5, 2020

Rubrica: Aziende
(Articolo di pagina 28)

La visione di Philosofish

Philosofish, brand dell’omonima società con sede a Larymna, Grecia, trasforma la ricchezza nutrizionale del Mar Mediterraneo in elemento vitale del benessere dell’individuo, mettendo su ogni tavola d’Europa il pesce più fresco, allevato in un ambiente marino incontaminato. Tutto ciò garantendo che l’ambiente in cui opera rimanga intatto

Il rapporto tra la pesca e la Grecia è antico quanto il mondo e ci riporta indietro di millenni, con raffigurazioni di pescatori intenti alla raccolta dei pesci o alla lavorazione delle reti. Così come la centralità dei prodotti ittici nella Dieta Mediterranea ed in quella greca, in particolare, grazie alle acque che circondano la miriade di isole, ricche di nutrienti preziosi per l’allevamento ittico. Su queste premesse si sviluppa la comunicazione di Philosofish, nuovo brand dell’omonima società Philosofish S.A., con sede a Larymna, Fthiotida, in Grecia, che dal 1986, ex G&P Bitsakos, vanta come principale azionista Diorasis International. Il loro motto “il vostro benessere, la nostra filosofia” sottolinea l’impegno per i più elevati standard di qualità, freschezza, sostenibilità e soddisfazione del cliente. Nel corso del 2020 Philosofish ha acquisito nuovi siti produttivi e ha quadruplicato la sua capacità di allevamento ittico totale, passando ad una produzione di circa 16.000 tonnellate, posizionandosi come fornitore globale leader di spigole e orate mediterranee di alta qualità e consolidando il proprio posto in prima linea nell’acquacoltura greca per gli anni a venire.

L’attività inizia nel 1986 grazie all’intuito e al lavoro del suo fondatore, John Bitsakos, che intraprende la via dell’acquacoltura realizzando allevamenti ittici in tutta la Grecia. Tra le varie tappe segnate dall’azienda ricordiamo, nel 1999, l’inaugurazione del primo sito integrato verticalmente che diventa operativo nelle acque incontaminate del Golfo settentrionale di Eubea, adiacente alle riserve naturali, e poco dopo affiancato da un incubatoio e da un centro di lavorazione. Qui le forti correnti, le temperature calde e grandi gabbie consentono ancora oggi una migliore ossigenazione e ridotti livelli di stress, assicurando il benessere dei pesci e un ambiente di crescita ideale.

 

L’acquacoltura richiede la giusta cultura

La crescente domanda di pesce fresco, in gran parte legato ai suoi benefici nutrizionali, ha messo a dura prova gli stock ittici selvaggi. Di conseguenza, numerosi specchi d’acqua in tutto il mondo sono stati sfruttati in modo eccessivo e alcune varietà di pesci stanno per estinguersi.

Ecco perché la piscicoltura è molto più che allevare pesci: si tratta di consentire alla popolazione ittica esistente di rigenerarsi. In sintesi, per ogni orata di allevamento alla griglia… una selvaggia ha una possibilità in più di sopravvivenza.

 

In natura l’equilibrio è tutto

Un’altra pratica che fa una grande differenza a livello di sostenibilità è l’intensità dell’allevamento. In Philosofish, viene mantenuto abbastanza elevato il volume del pescato in modo da avere un riscontro finanziario positivo, ma tale da non mettere in pericolo l’ambiente nel quale i pesci vivono e si riproducono.

 

Dove pesci e uomini convivono

Philosofish comprende 27 siti d’allevamento distinti, con gabbie ormeggiate a profondità comprese tra i 30 e i 120 metri. Ogni anno vengono prodotte circa 16.000 tonnellate di branzini e orate, oltre a pagri e saraghi pizzuti. Gli impianti sono ubicati nella Grecia centrale (Isola di Eubea e Ftiotide) e nel Dodecaneso (Isola di Rodi). Le unità comprendono 4 incubatoi che producono 100 ml di avannotti all’anno, 4 stazioni di lavorazione e confezionamento e 5.000 metri quadrati di impianti di stoccaggio chiusi. Le attività di piscicoltura sono supportate da stazioni di alimentazione centrali e silos riforniti di mangime ittico di prima qualità. Ventidue  chiatte e pontoni supportano la raccolta giornaliera e sono disponibili per lavori supplementari all’interno dei parchi di allevamento, come la rimozione e il rinnovo della rete. Diverse navi più piccole vengono utilizzate per il trasporto del personale e il lavoro ausiliario. La vicinanza delle gabbie alle unità di confezionamento garantisce la freschezza del prodotto. Il trasporto è gestito da camion refrigerati, camion dedicati al mangime per pesci e avannotti, nonché camion multiuso.

 

Garanzie di qualità dal mare alla tavola

Philosofish S.A. vanta numerose certificazioni a garanzia dell’osservanza di processi e controlli rigorosi lungo tutto il processo produttivo: BRC, IFS, GRASP, Global GAP, la certificazione di prodotti ittici e servizi da pesca e acquacoltura sostenibili e Friend of the Sea e Fish from Greece, la certificazione standard privata che rappresenta l’identità greca unica di tutto il pesce fresco allevato in modo responsabile dai membri dell’Organizzazione dei produttori di acquacoltura ellenica HAPO.

 

Philosofish ha ottenuto l’ambito riconoscimento Superior Taste Award per tre prodotti: l’orata, il branzino e il pagro

Dal 2005, l’International Taste Institute iTQi di Bruxelles ha valutato oltre 15.000 prodotti alimentari e bevande provenienti da tutto il mondo. La giuria, composta da autorevoli chef e sommelier, unita alla rigorosa metodologia di degustazione, hanno contribuito a rendere il Superior Taste Award la certificazione indipendente più rinomata al mondo, al 100% focalizzata sul gusto. Nel 2020 Philosofish ha ottenuto l’ambito riconoscimento per tre prodotti, l’orata, il branzino e il pagro.

Philosofish S.A.

Larymna, Fthiotida (Grecia)

Telefono: +30 22330 41700 / 41701

>> Link: www.philosofish.eu

 

Altre notizie

 

Assemblea generale Aquaculture Advisory Council 2020

«L’acquacoltura rappresenta per il nostro sistema alimentare una fonte preziosa di proteine e altri nutrienti importanti a basse emissioni di carbonio. L’acquacoltura è una parte essenziale della Blue Economy, con un ruolo più che significativo da svolgere nel Green Deal europeo e nella strategia del Farm to Fork”: così ha introdotto il suo messaggio di benvenuto il Commissario europeo per l’ambiente, gli oceani e la pesca Virginijus Sinkevičius all’as­semblea generale dell’AAC-Aquaculture Advisory Council, svoltasi in videoconferenza lo scorso 8 settembre. Il Commissario Sinkevičius ha ricordato inoltre che la maggior parte dei prodotti ittici consumata dagli europei proviene dai Paesi Terzi: questa situazione deve cambiare, non per motivi protezionistici ma perché i prodotti dell’acquacoltura europea sono caratterizzati da elevata qualità e controllati lungo tutta la filiera a garanzia della sicu­rezza e rintracciabilità. «Personalmente, credo che aumentare il consumo dei prodotti dell’acquacoltura europea nella nostra alimentazione gioverebbe sia alla nostra salute che all’ambiente dove viviamo» ha dichiarato il Commissario. All’assemblea hanno partecipato per l’API il presidente Pier Antonio Salvador, il direttore Andrea Fabris e il presidente FEAP Marco Gilmozzi; nell’ambito dei lavori assembleari è stato organizzato un dibattito per raccogliere tutte le opinioni dei membri dell’AAC sulle opportunità e le sfide del Green Deal e su come l’acquacoltura UE può contribuire al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal e della Farm to Fork Strategy (fonte: Associazione Piscicoltori Italiani).

Photogallery

Il Pesce
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Il Pesce:
Annuario del Pesce e della Pesca
La banca dati che con cadenza annuale costituisce un prezioso strumento di lavoro per gli operatori del settore ittico e acquacoltura.