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Il Pesce nr. 5, 2020

Rubrica: Street food
Articolo di Rella M.
(Articolo di pagina 106)

Anche Genova ha il suo mercato del gusto: si chiama Mog

MOG – Mercato Orientale Genova è il nuovo spazio di ristorazione sorto nel centro storico della città ligure fra cibo da strada e alta cucina, attenzione all’ecologia e alla sostenibilità, in una location di grande valore

A Genova è nato un nuovo mercato del gusto sullo stile della Boqueria di Barcellona o del Mercado de San Miguel di Madrid e del Covent Garden di Londra. Si chiama MOG – Mercato Orientale Genova ed è uno spazio di ristorazione fra cibo da strada e alta cucina all’interno dello storico Mercato Orientale.

Un nuovo spazio tra i banchi frequentati dai genovesi alla ricerca di primizie che si ispira alle ultime tendenze di quei luoghi d’aggregazione e gusto ormai diffusi in tutto il mondo. Il MOG va inserirsi in una location di valore storico-architettonico, con un’attenzione agli aspetti ecologici e all’uso di materiali compostabili, uno spazio recuperato di 2.000 m2 per un’innovativa piazza del gusto con 11 food corner, 270 posti a sedere, un ristorante gastronomico di 50 coperti affacciato sul cortile interno, un bar centrale con una drink list di 100 offerte e un soppalco di 800 m2 dedicato alla formazione.

È stato inaugurato lo scorso maggio a 120 anni esatti dall’apertura del Mercato Orientale e si trova sul piano rialzato, una sorta di “piazza” interna alla struttura ottocentesca, illuminata di luce naturale che filtra da ampie vetrate laterali, concepito secondo un progetto che è stato premiato nel 2017 nell’ambito del concorso di UrbanPromo per le nuove modalità di urbanistica e architettura nel campo della produzione. 

Un tempo lo spazio occupato dal Mercato Orientale ospitava il convento eremitano di Sant’Agostino, che tuttora possiede la contigua chiesa di Nostra Signora della Consolazione. Dal 1899 l’area del chiostro del convento ospita invece i banchi di frutta, verdura, pesce, carne, pane e spezie, vicino a quella che era la porta orientale dove il mercato all’ingrosso fu trasferito a fine ‘800.

Una delle etichette di punta del MOG è — ci scuserete per la ripetizione di parole — il ristorante gastronomico MercatOrientale, diretto dallo chef Daniele Rebosio, 24 anni, ligure, ex studente dell’alberghiero Marco Polo prima di girare alcune delle migliori cucine d’Europa: a Londra da Il Macellaio Roberto Costa, allo Splendido di Portofino, a Barcellona per 6 mesi al Bulli Lab, poi a Venezia all’Aman Venice gestito dallo chef Andrea Junio Torre in collaborazione con Davide Oldani e a Parigi al Gran Cascade. Oggi di ritorno a Genova per questa nuova sfida. «Il genovese è attaccato alla tradizione, la mia è quindi una cucina che parte dai prodotti del territorio, con un menu mensile di carne e pesce, anche prodotti poveri come razza e midollo o della tradizione come la lingua di manzo o il coniglio, cotto però a bassa temperatura e lavorato in modo diverso» spiega Daniele Rebosio.

«La mia idea è di far cambiare idea al genovese, portarlo a provare nuove interpretazioni dei riferimenti gastronomici del territorio con un tipo di cucina moderna, contemporanea, a volte sperimentale, che qui ancora non è arrivata».

>> Link: www.moggenova.it

Massimiliano Rella

 

Didascalia: la piazza del MOG – Mercato Orientale Genova con il bar centrale e gli stand gastronomici laterali (photo © Massimiliano Rella).

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