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Il Pesce nr. 4, 2020

Rubrica: Ambiente
(Articolo di pagina 42)

Agrifish, ruolo delle regioni centrale nello sviluppo rurale

Cambiamenti climatici: sostenere il settore agricolo con adeguate misure di adattamento

Garantire la sostenibilità della pesca e la protezione degli ecosistemi marini. Perseguire gli obiettivi delle strategie Biodiversità e Fish to Fork, valorizzare l’immagine dei prodotti acquicoli, contrastare le pratiche di pesca illegali e l’ingresso nel mercato UE di prodotti illegali: sono stati questi i punti principali delineati dalla ministra Teresa Bellanova, lo scorso 29 giugno, nel corso del Consiglio Agrifish in modalità videoconferenza.

In apertura di intervento, Bellanova ha ricordato alcuni importanti traguardi raggiunti nel 2019: il rinnovo degli intenti della dichiarazione Medfish forever e la valorizzazione del lavoro svolto in seno alla CGPM — la Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo — con l’adozione di un Regolamento sulle possibilità di pesca annuali dedicato per la prima volta al Mar Mediterraneo. «Per una pesca sostenibile dobbiamo ricordare sempre il principio di regionalizzazione al quale la Politica Comune della Pesca fa riferimento» ha dichiarato Teresa Bellanova, sottolineando come l’Italia quest’anno presieda il gruppo regionale Sudestemed e collabori attivamente con le presidenze degli altri due gruppi regionali: Pescamed e Adriatica. Resta intenzione del governo italiano continuare questo importante sforzo congiunto utile a raggiungere gli obiettivi assieme condivisi» ha evidenziato; nello specifico «la gestione delle attività di pesca e l’utilizzo sostenibile delle risorse marine rappresenta una delle principali priorità italiane, in linea con gli orientamenti riportati nelle due strategie: Biodiversità e Farm to Fork, o meglio, nel nostro caso, Fish to Fork.

L’Italia ha intrapreso un processo di riduzione dello sforzo di pesca, in particolare per quanto riguarda la flotta a strascico, e una sempre più attenta e mirata lotta sia alle pratiche di pesca illegali sia all’ingresso nel mercato UE di prodotti illegali». E ancora: «la strategia Farm/Fish to Fork riveste particolare importanza per il settore dell’acquacoltura; la priorità è valorizzare l’immagine dei prodotti acquicoli con campagne promozionali e divulgative. Dobbiamo continuare a sostenere gli obiettivi previsti dalla Politica Comune della Pesca e far sì che la pesca nel Mediterraneo sia sostenibile».

Infine, soddisfazione è stata espressa nei confronti della presidenza per aver fatto avanzare il negoziato sul nuovo fondo FEAMP in un contesto di crisi molto difficile. «È estremamente importante raggiungere al più presto un accordo sul nuovo Fondo col Parlamento europeo per evitare ritardi che potrebbero aggravare la già difficile situazione del settore della pesca e dell’acquacoltura», ha concluso.

Fonte: MIPAAF

 

Altre notizie

 

Il cambiamento climatico e la sicurezza alimentare secondo EFSA

I cambiamenti climatici pongono sfide significative alla sicurezza alimentare mondiale. I cambiamenti a lungo termine di temperatura, umidità, precipitazioni e frequenza degli eventi meteorologici estremi stanno già influenzando le pratiche agricole, la produzione agricola e la qualità nutritiva delle colture alimentari. La sensibilità dei germi, dei microrganismi potenzialmente tossici e di altri organismi nocivi ai fattori climatici indica che il cambiamento climatico ha il potenziale di influenzare la comparsa e l’intensità di alcune malattie veicolate da alimenti. Inoltre, condizioni mutevoli possono favorire l’insediamento di specie esotiche invasive, dannose per la salute delle piante e degli animali. Il riscaldamento dell’acqua di mare in superficie e l’aumento dell’apporto di nutrienti porta alla proliferazione di alghe tossiche che provocano la contaminazione dei frutti di mare. Gli sforzi globali per ridurre le emissioni di gas effetto serra e le misure locali per mitigare e adattarsi alle mutevoli condizioni climatiche avranno un impatto sulle valutazioni dell’EFSA circa la sicurezza di alimenti e mangimi in relazione alla salute umana e all’alimentazione, alla salute animale e vegetale e all’ambiente.

Un’équipe internazionale di scienziati capeggiata dall’EFSA ha sviluppato una metodologia per individuare e definire i rischi emergenti per la sicurezza degli alimenti e dei mangimi, la salute delle piante e degli animali e la qualità nutrizionale rispetto ai cambiamenti climatici.

L’approccio, detto CLEFSA (“Il cambiamento climatico come motore dei rischi emergenti per la sicurezza degli alimenti e dei mangimi, la salute delle piante, degli animali e la qualità nutrizionale”), è descritto in un nuovo rapporto che include “schede di valutazione” che caratterizzano i possibili effetti che il cambiamento climatico potrebbe avere su una ampia serie di questioni relative alla sicurezza degli alimenti.

Entro il 2020 verrà organizzato un seminario on-line sui risultati del progetto.

Fonte: EFSA

www.efsa.europa.eu

 

Didascalia: la ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova (photo © Ansa).

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