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Il Pesce nr. 4, 2020

Rubrica: Locali di gusto
(Articolo di pagina 116)

Delight, atelier del gusto

A Corbetta, nella periferia di Milano, un nuovo locale dal tocco gourmet. A capo del progetto, la famiglia Corvina e lo chef Fabio Zanetello

Un menu irriverente dai nomi giocosi che coniuga i sapori del Nord Italia e della cucina delle “nonne padane” con i sapori fusion di tutto il mondo, frutto dei viaggi dello “chef vagabondo” Fabio Zanetello che, dopo tanti anni come consulente e volto televisivo, ha finalmente trovato casa a Corbetta, sua cittadina natale. Qui le vere ricette della tradizione milanese vengono rivisitate con le tecniche più innovative di ristorazione e l’aggiunta di spezie provenienti dall’altra parte del mondo. L’idea di Delight, moderna trattoria alla milanese, è nata dalla famiglia Corvino, imprenditori da più di trent’anni a Corbetta: Davide Corvino è il patron in sala che accoglie i clienti e Christian Marcone è il sommelier, direttamente dalla sala del ristorante stellato D’O di Davide Oldani, poco lontano. Un piccolo locale elegante e moderno, «una cucina a vista, nata per prima a cui si è aggiunto tutto il resto», 25 coperti, un dehors nel giardino interno e un grande terrazzo. Delight è un locale che vuole rispecchiare Corbetta, cittadina elegante, ricca di ville ed edifici storici alle porte di Milano. La luce è l’elemento chiave: Delight come diletto, delizia del gusto e piacere culinario, e light.

 

I menu

Tre menu degustazione da cinque portate (terra e mare) o da sette (a mano libera dello chef). Tanti piatti con nomi divertenti: “Di solito è dolce”, antipasto di cheesecake di stracciatella e composta al pomodoro; “Che sarà friariello o bacarà”, baccalà con friarielli e polenta; “Un milanese al mare”, risotto allo zafferano con ossobuco di calamaro; “Stai Camo! Tonno subito” ovvero tonno alle mandorle, camomilla e wasaby con carote alla parigina; “Un taglio giapponese”, dove il tagliolino all’uovo con porcini è abbinato al fungo shiitake e alla soia. Per dessert, “Era una torta di mele”, non la tradizionale torta di sempre, ma la sua versione a semifreddo, servita ed accompagnata da una salsa al cioccolato bianco, mirtillo con un crumble di Parmigiano o, giocando sempre tra le portate, la “Dolcemente Norma” pacchero con ricotta senza lattosio, melanzana fritta, marmellata dolce di pomodoro e scaglie di cioccolato fondente.

 

Il design del locale e la locanda

«Un ristorante pensato per includere e avvolgere — racconta l’architetto Alessandro D’Andrea di Unica Arredamenti — dove l’accoglienza è la parola d’ordine: una luminosa cucina a vista, vero e proprio laboratorio di sperimentazione culinaria, rimane lo spettacolo permanente dello chef e della sua brigata all’opera». La cucina Angelo Po è stata pensata in un’ottica sostenibile per ottenere il massimo risparmio energetico. Tavoli in legno naturale si alternano ad altrettanti in marmo bianco di Carrara; specchi, lampade e un grande lampadario centrale generano giochi di luce identificativi del ristorante. Si può cenare al bancone (su prenotazione) sbirciando dalla cucina in stile industrial, tono su tono, ogni mossa dello chef. Al piano superiore tre camere eleganti e dotate di ogni genere di comfort permettono ai viaggiatori di fermarsi per il pernottamento.

Delight – L’Atelier del gusto

Via Verdi 18 – 20011 Corbetta (MI)

Telefono: 351 8545672

>> Link: www.ristorantedelight.com

 

Didascalia: “…Anta sfumature di polpo”, ovvero polpo con crema di patate alla vaniglia, carciofo croccante e porro fumé.

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