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Il Pesce nr. 3, 2020

Rubrica: Nutrizione
Articolo di Manicardi N.
(Articolo di pagina 102)

L’olio di fegato di merluzzo

Ricchissima fonte di grassi Omega-3 e di vitamine A e D ma da usare con cautela e senza eccessi

Io stessa lo prendevo da bambina. Era disgustoso, col suo insopportabile odore di pesce. Bastava una goccia di quel liquido giallo pallido caduta sul tovagliolo per farci scappare tutti nell’altra stanza… Eppure mio padre era inflessibile: un cucchiaio di olio di fegato di merluzzo avrebbe mantenuto i suoi figli sani, integri e forti, e in effetti, anche a distanza di tanti anni, forse pure grazie a questa rude prevenzione domestica devo riconoscere che finora la salute mi ha sempre sostenuta. Questo saggio consiglio paterno veniva da molto lontano ed era tramandato in tutte le famiglie, sia contadine che borghesi e nobili, a favore di questo toccasana in cui si riponeva una fede incrollabile. E, quasi a ribadirlo, fu utilizzato per la prima volta in medicina nel 1789, proprio l’anno della Rivoluzione francese così favorevole alle nuove scoperte della scienza e della medicina. Allora fu impiegato per il trattamento delle malattie reumatiche ma poi, a partire dal 1824, venne somministrato abitualmente per curare e prevenire il rachitismo e altre malattie causate dalla carenza di vitamina D. Oggi, per fortuna, l’olio di fegato di merluzzo non è più così sgradevole. Lo si trova in diversi sapori più invitanti, senza quell’improponibile retrogusto di pesce che aumenta con l’esposizione all’aria e alla luce che, oltretutto, decompone il prodotto. Si trova inoltre sotto altre forme di somministrazione (capsule ricoperte di gelatina) anche senza aggiunta di additivi, pur conservando le stesse proprietà di un tempo. Ed è sempre, adesso come allora, di facile digeribilità.

Perché, dunque, è così prezioso e continua a essere consigliato da medici e nutrizionisti e salutisti più attenti e previdenti?
Le virtù dell’olio di fegato di merluzzo sono davvero tante. Ha proprietà antinfiammatorie, anticoagulanti e antidolorifiche. Contiene minerali, acidi grassi Omega-3 (EPA e DHA), iodio, fosforo e, soprattutto, ciò che lo rende tanto importante, vitamina A e D in grande quantità. Tutti nutrienti che, di solito, non riusciamo ad assumere a sufficienza con la dieta giornaliera e che invece sono fondamentali per la nostra salute cardiovascolare, immunitaria, ormonale, riproduttiva e neurologica nonché per la prevenzione delle malattie infantili, del rachitismo e della denutrizione e per un rinforzo generale del nostro organismo. Il merito è degli acidi grassi essenziali combinati con le vitamine A e D e, in particolare, dell’alta quantità di quest’ultima. La vitamina D è fondamentale per il nostro organismo. Però non bisogna eccedere con l’assunzione di olio di fegato di merluzzo anche per non accumulare una quantità eccessiva di queste vitamine, altrimenti, invece che benefici, possono derivare fastidi o addirittura danni (per questo motivo bisogna fare attenzione a non assumerlo in contemporanea con integratori che a loro volta contengano vitamina A e D). Un suo abuso potrebbe potenziare gli effetti dei farmaci antipertensivi, degli anticoagulanti e degli antiaggreganti. A dosi elevate potrebbe aumentare il rischio di emorragie. Poiché fluidifica il sangue, è meglio evitare di prenderlo insieme a qualsiasi tipo di medicinale o alimento che faccia altrettanto. In caso di dubbio è bene chiedere consiglio al proprio medico. Inoltre, è bene evitare di assumerlo di propria iniziativa, senza indicazione medica, durante la gravidanza o l’allattamento perché un eccesso di vitamina A potrebbe causare danni al feto. Non va assunto se si ha un’allergia al pesce. Può anche scatenare effetti collaterali quali eruttazioni, alito cattivo, bruciori di stomaco, nausea, vomito, diarrea, disappetenza, giramenti di testa, emicrania, perdita dei capelli, stanchezza e sete estrema. Se assunto durante i pasti questi disturbi possono comunque ridursi. Ma tutto questo non deve scoraggiare dall’assumere l’olio di fegato di merluzzo. Quella della moderazione è una regola che va seguita sempre, non soltanto con questo prodotto. L’eccesso non è mai salutare e, una volta chiarito questo punto, torniamo allora a parlare degli innumerevoli benefici apportati da quest’olio prodigioso. L’olio di fegato di merluzzo è innanzitutto, come già detto, una ricchissima fonte di vitamina D e, nello specifico, di vitamina D3. La vitamina D3 è essenziale nella dieta per l’assorbimento del calcio e per tenere robuste e sane le ossa. Un suo basso apporto aumenta i rischi di rachitismo nei bambini e, negli adulti, di osteomalacia (rammollimento delle ossa) e di osteoporosi (ossa fragili). Nella giusta quantità, e a scopo preventivo o nel momento del bisogno, aiuta a mantenere la mobilità e la flessibilità articolare eliminando o quanto meno mitigando quella rigidità che rende tanto penoso il risveglio mattutino. Riduce i sintomi dell’artrite perché gli acidi grassi omega 3, in particolare DHA (acido docosaesaenoico) e EPA (acido eicosapentaenoico), vengono convertiti nel nostro corpo in alcune sostanze (prostaglandine e leucotrieni) che riducono le infiammazioni. I malati di artrite reumatoide possono riuscire a calare la quantità dei farmaci anti-infiammatori non steroidei che utilizzano come antidolorifici. Ma anche per questo, a maggior ragione, è necessario consultare un medico. L’olio di fegato di merluzzo fa bene anche al cuore e alla circolazione sanguigna perché, grazie al suo contenuto di Omega-3, apporta effetti benefici sulla pressione sanguigna, diminuisce la viscosità del sangue e abbassa i livelli anormalmente elevati di colesterolo e trigliceridi presenti nel sangue. L’azione strutturale svolta all’interno delle membrane delle cellule del cervello dall’acido docosaesaenoico (DHA), migliorando la fluidità e quindi la comunicazione fra di loro, fa sì che le abilità cognitive siano potenziate. Anche l’acido eicosapentaenoico (EPA) concorre a ciò. Ecco il motivo per cui la saggezza popolare ci ha sempre esortato a mangiare pesce in abbondanza per diventare più intelligenti! Migliora, in particolare, il rendimento cognitivo nei bambini e negli anziani che sono quelli che hanno maggior bisogno di rinforzi. Il retinolo che si trova nell’olio di fegato di merluzzo potrebbe, secondo alcuni studi già effettuati, aiutare a mantenere sane le cellule dei tessuti degli occhi. Inoltre, l’Omega-3 (soprattutto il DH) può proteggerci contro la progressione della degenerazione maculare legata all’età. L’olio di fegato di merluzzo regola il sistema immunitario. È efficace nel trattamento di problemi renali associati al diabete. Favorisce la vitalità e la giovinezza della pelle. Aiuta la crescita dei capelli rendendoli più forti e morbidi. Protegge contro l’acne. Allevia i danni provocati dal sole. Contrasta l’artrosi, l’artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico, il glaucoma, la cataratta, la cecità notturna e l’otite media. Ci dona anche la gioia di vivere, come è dimostrato dal fatto che le popolazioni che hanno un alto consumo di olio di fegato di merluzzo hanno anche bassi livelli di depressione.

Qual è il segreto dell’olio del fegato di merluzzo?
In che cosa si differenzia dagli oli degli altri pesci impiegati come integratori alimentari? La differenza è presto detta: gli oli di pesci quali il tonno, il salmone e l’halibut provengono dalle loro carni, selezionando quelle più tenere e più grasse. Questi oli contengono gli Omega-3 ma, in genere, poca vitamina A. L’olio di fegato di merluzzo deriva invece, come ben evidenzia il suo nome, proprio dal fegato dell’animale. Si tratta di un olio fisso (cioè una miscela di lipidi non estraibili attraverso la distillazione) ottenuto dal fegato fresco del merluzzo del genere Gadus. Quest’olio è l’unico che contiene, oltre agli Omega-3, anche le vitamine A e D che, specialmente quando lo si assume in forma liquida, sono in grande quantità.
Nunzia Manicardi

Didascalia: gli acidi grassi essenziali contenuti nell’olio di fegato di merluzzo prevengono e migliorano i piccoli disagi cognitivi, soprattutto in terza età, e l’alto contenuto di vitamina D aiuta a mantenere la mobilità e la flessibilità articolare (photo © auremar – stock.adobe.com).

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