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Il Pesce nr. 3, 2020

Rubrica: Diamo i numeri
(Articolo di pagina 16)

93%

Consumo sostenibile
Oggi il consumo di pesce nel nostro e negli altri Paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo è costituito in buona parte da prodotti distribuiti dal commercio internazionale come, ad esempio, cozze cilene, calamari argentini, gamberi tropicali, gamberetti boreali, naselli senegalesi, pesci gatto vietnamiti, merluzzi dell’Alaska. Ciò è in parte dovuto alla carente presenza di prodotto mediterraneo sul mercato nazionale, a sua volta dipendente dal fatto che il 93% degli stock ittici mediterranei per i quali è disponibile una valutazione (ma che riguarda un numero minimo di specie) è ritenuto sovrasfruttato. I Paesi europei del Mediterraneo sono i maggiori consumatori di prodotti ittici al mondo, ma più dei 2/3 del prodotto consumato proviene dall’Atlantico e dai Paesi in via di sviluppo, con  conseguenze ambientali, economiche e sociali. Spesso infatti questo prodotto alieutico importato non sempre è stato pescato o allevato in modo sostenibile. Per promuovere un consumo di prodotti del mare più ecologico, sociale ed economicamente sostenibile, nel 2015 il network WWF ha dato vita al progetto FishForward (www.fishforward.eu/it/) in 11 Stati Membri dell’Unione Europea (fonte: WWF; photo © WWF).

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