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Il Pesce nr. 3, 2020

Rubrica: Attualità
(Articolo di pagina 22)

API: vendite ridotte del 70% in due mesi

Oltre alla chiusura delle attività di ristorazione, che ha determinato una contrazione delle vendite senza precedenti, l’emergenza coronavirus ha cambiato le abitudini di acquisto dei consumatori, che prediligono il confezionato. Per l’Associazione Piscicoltori Italiani “occorre incentivare il consumo del prodotto fresco italiano, di qualità e salubrità eccellenti”

La quarantena, con la chiusura delle attività di ristorazione, ha determinato una contrazione delle vendite dell’acquacoltura senza precedenti: il 70% in due mesi. «Abbiamo calcolato una perdita secca di 500.000 euro al giorno» ha dichiarato il presidente dell’Associazione Piscicoltori Italiani (www.api-online.it) Pier Antonio Salvador. «I conti sono presto fatti: il canale Ho.re.ca., che detiene circa il 35% del mercato, è stato totalmente azzerato, così come le attività della pesca sportiva, cui corrisponde il 15%. Le esportazioni (un altro 20%) sono fortemente ridotte».
In Italia, ricorda l’Api, gli allevamenti sono presenti su tutto il territorio nazionale:

  • quelli di trote sono concentrati nel Nord e nelle regioni del Centro;
  • Friuli, Veneto, Toscana, Liguria, Lazio, Sicilia e Puglia sono specializzate nell’allevamento di spigole e orate;
  • per i molluschi spiccano Marche, Emilia-Romagna, Liguria e Campania;
  • la Sardegna è specializzata nell’allevamento di ostriche;
  • Piemonte, Lombardia e Veneto per il caviale, di cui siamo tra i maggiori produttori al mondo.

Lungo lo Stivale il comparto comprende 300 imprese con 850 siti di allevamento ittico. Numerose imprese hanno produzioni importanti, che arrivano a 200.000 kg di pesce pronto per la vendita, ma che oggi resta in azienda. «L’export, finora fermo, mostra timidi segnali di ripresa, in particolare con l’Austria. La GDO — prosegue Salvador — sebbene sia l’unico canale rimasto sempre attivo, ha registrato un calo degli acquisti: l’emergenza coronavirus ha cambiato le abitudini alimentari dei consumatori, che preferiscono acquistare prodotti confezionati. Ma il prodotto fresco italiano, oltre che fare bene alla salute, garantisce elevati standard di qualità e sicurezza alimentare. Chiediamo che venga subito attivata una campagna di comunicazione per acquacoltura e pesca made in Italy, con uno spazio dedicato nei supermercati.
Sul fronte europeo — conclude il presidente di Api — la UE ha fatto un’importante modifica alle regole per accedere al Fondo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP), riservando all’acquacoltura la possibilità di compensazione per la riduzione della produzione e delle vendite o per spese supplementari connesse al magazzinaggio. Ora dobbiamo fare in modo che le imprese possano utilizzare tali risorse quanto prima».
(Fonte: Confagricoltura)

 

Associazione Piscicoltori Italiani-API

L’Associazione Piscicoltori Italiani-API, che non ha fini di lucro, si propone come scopo la tutela, lo sviluppo ed il consolidamento di tutte le attività di allevamento ittico sia in acque interne che in acque marine e salmastre. Pertanto, promuove tutti gli interventi in campo economico, scientifico, tecnico, assicurativo, professionale, sindacale e legale che sono necessari per conseguire tale obiettivo. L’assistenza in campo economico vuole incontrare le esigenze degli allevatori sulle possibilità di ottimizzazione delle proprie risorse ed eventuali opportunità di finanziamenti pubblici. L’interesse dell’API in campo scientifico si concretizza attraverso la collaborazione con le diverse istituzioni scientifiche per arricchire le conoscenze da mettere a disposizione delle aziende, sia per quanto riguarda le innovazioni tecnologiche che per l’eventuale assistenza veterinaria da fornire agli associati. La competenza e la professionalità dei consulenti sono caratteristiche che API ritiene necessarie per garantire agli associati un’adeguata assistenza. In campo sindacale e legale, API si impone come obiettivo un rapporto sempre più stretto con le istituzioni e gli organismi territoriali competenti in materia di acquacoltura concertando le esigenze istituzionali e quelle degli acquacoltori.

>> Link: www.api-online.it

 

Didascalia: attività di molluschicoltura nella Sacca di Goro (photo © Consorzio Pescatori di Goro, www.copego.it).

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