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Il Pesce nr. 3, 2020

Rubrica: Turismo gastronomico
Articolo di Rella M.
(Articolo di pagina 110)

Le “strade del pesce” e quelle dei sapori si incrociano a Galway

Le “strade del pesce” e quelle dei sapori si incrociano a Galway, allegra cittadina irlandese affacciata sull’Atlantico, piena di giovani e studenti, tantissimi in estate, con un centro storico popolato di bar, pub e ristoranti. L’occasione golosa per visitarla, quando saremo usciti dalla crisi del coronavirus, potrebbe essere a settembre (25-27 settembre 2020) con la nuova edizione del Galway Oyster & Seafood Festival, il più antico al mondo sulle ostriche e il secondo festival irlandese più conosciuto (il primo è il St. Patrick’s Day). Tra i maggiori appuntamenti gastronomici d’Europa, questo festival delle ostriche e del pesce di mare ci riserva un fine settimana d’incontri e appuntamenti golosi. Diversamente, si può posticipare il viaggio in autunno, perché Galway ci attende tutto l’anno con un percorso di botteghe del gusto, storici pub, laboratori di panificazione, pasticcerie, sale da tea, negozi di pesce con angolo “ristorante”, ecc…, lungo un itinerario da fare in autonomia o guidati da Sheena Dignam, una bella ragazza che ha lavorato anni in Francia in campo gastronomico prima di tornarsene a casa e organizzare l’offerta turistica del Galway Food Tour. «Noi Irlandesi siamo noti per la birra, le ostriche, il salmone, ma poco conosciuti per la cucina più semplice e altre specialità» ci dice Sheena. «Così ho pensato di organizzare questi tour per presentare ai turisti un aspetto meno noto dell’Irlanda e della mia città. Se sta andando bene? Soprattutto con i Tedeschi, gli Americani e i Francesi. Quest’anno ho due assistenti, l’anno scorso ero sola…». Questo ce lo aveva dichiarato prima dell’emergenza sanitaria internazionale e c’è da augurarsi che si riprenda tutto al meglio, anche perché Galway è Capitale europea della Cultura 2020… un anno non proprio felice (www.galwayfoodtours.com).

I frutti di mare della Wild Atlantic Way
Perché poi questa cittadina di 80.000 abitanti si incroci alle “vie del pesce” è presto a dirsi: poiché si trova lungo il circuito chiamato Wild Atlantic Way (www.wildatlanticway.com), un percorso turistico gastronomico lungo la costa dell’Irlanda occidentale e tutto dedicato ai frutti di mare. Un’avventura punteggiata di suggerimenti che vanno da ristoranti e caffè a fattorie a porti di pesca e affumicatoi. Un’opportunità anche per esplorare gli spazi incontaminati dell’Irlanda, assaggiare la sua storia di cibo e incontrare i produttori.

Galway golosa
Ma torniamo al nostro giro goloso di Galway. Tra le tappe del Food Tour troviamo la pescheria con piccola cucina del Galway Bay Sea Food (www.galwaybayseafoods.com), dei grossisti di pesce fresco in prevalenza locale (salmone bio, maccarello, turbot, crostacei, ostriche, ecc…).
Poi c’è Griffin’s, la più antica panetteria della cittadina, dal 1876 gestita dalla famiglia Griffin da sei generazioni. Producono artigianalmente pane bianco e nero, pane con le alghe secche al posto del sale (in Connemara ci sono 350 tipi di alghe diverse) paste e dolci (donuts), scones, piccoli panini dolci con marmellata di lamponi (raspberry scones) e gli hot cross buns, panini dolci con uvetta e cannella preparati nel periodo pasquale e per questo decorati con una croce sulla parte superiore. Jimmy, il proprietario, ha creato una forma di pane lunga 2 metri per esorcizzare l’attacco di una murena mentre era in mare, nel 2014 (www.griffinsbakery.com). Chissà se ha già pensato a un pane a forma di coronavirus. Mc Cambridges è il negozio più antico della città, dal 1925. La storia si deve a due fratelli fuggiti da Belfast, dove prestavano servizio come black & tans, corpo di polizia della Royal Irish Constabulary durante la guerra d’indipendenza irlandese. Alla fine della guerra uno dei due aprì un panificio a Londra e l’altro un  negozio di alimentari e specialità proprio a Galway. Oggi qui troviamo, al pianterreno, un negozio con oltre 300 articoli, pesce affumicato, conserve, pane, marmellate, tea, alcolici, ortaggi, ecc…; al piano superiore c’è invece un ristorante (www.mccambridges.com). Da non perdere è il Tigh Neachtain (www.tighneachtain.com), ovvero la casa della famiglia Neachtain, che dal 1894 (la gestione è alla quinta generazione) è un bel pub con gli esterni sulla strada dipinti di blu e gli interni con vecchi arredi di legno, targhe e poster a partire dagli anni ‘70 dell’Art Festival che si tiene ogni estate a Galway. Prima del 1894 era la casa di un attivista per i diritti degli animali, aperta anche a intellettuali dell’epoca. Oggi serve una ventina di birre e piatti e spuntini a base di sushi, salmone, crostini. Hazel Mountain è una piccola cioccolateria artigianale. Produce fondenti mono-varietali da cacao criollo e trinitario di Madagascar, Venezuela, Messico, Costarica, miscelato con zucchero di canna grezzo. Il cioccolato cremoso al latte è fatto con latte di mucche irlandesi nutrite al pascolo amalgamato con fave di cacao cubano (www.hazelmountainchocolate.com). Infine, Cupàn Tae è una graziosa sala da tè con oltre 40 varietà al barattolo, proposta di dolci, brunch e piatti che impiegano foglie di tè come ingrediente, ad esempio il panino al pollo marinato 12 ore in un tè al limone (www.cupantae.eu).
Massimiliano Rella

 

Galway Oyster & Seafood Festival

Nella vivace cittadina di Galway, ogni anno l’ultimo week-end di settembre si svolge il Galway International Oyster Festival, una tre giorni dedicata all’apertura della stagione delle ostriche in cui si mangiano queste deliziose prelibatezze del mare, si beve buona Guinness, si balla e si ride all’insegna del craic irlandese! Tutti gli appuntamenti di questo notissimo festival ruotano attorno alle ostriche di Galway che vanta i migliori vivai d’Irlanda: durante la manifestazione vengono aperte le ostriche ingrassate e maturate per ben 3 anni nelle limpide acque della vicina Brandy Bay. Per assaporarle al meglio potrete “vivere” diversi eventi, da quelli a pagamento (cene, degustazioni, ecc…) a quelli gratuiti, che si svolgono per tutta la città fra pub in festa e tanta musica dal vivo. Il mezzogiorno del sabato le vie del centro di Galway si animano con la parata di apertura che da il via al festival. Il sindaco della città apre la prima ostrica in Eyre Quare, la ingoia senza masticarla e decreta così l’inizio della manifestazione. A quel punto bande, auto d’epoca, “apritori di ostriche” e le “perle”, ovvero le reginette della festa delle varie edizioni, sfilano per le vie della città fra l’euforia di turisti e locali. La sfilata termina presso il tendone dove si svolgono gli eventi principali della manifestazione: qui, dopo l’apertura delle botti di Guinness, arrivano da tutto il mondo gli appassionati di ostriche per osservare i rappresentanti dei 15 paesi in gara che devono aprire 30 ostriche indigene nel minor tempo possibile e presentarle con creatività. Per assistere alla gara in prima fila occorre munirsi di un biglietto, acquistabile on-line, che permette anche di degustare le ostriche e assaporare un gustoso pasto a base di frutti i mare (fonte: www.irlandando.it).

 >> Link: www.galwayoysterfest.com

 

Didascalia:  sushi, ostriche, salmone e barbabietola rossa e crostini con patè di pesce e birre nello storico pub Tigh Neachtain (photo © Massimiliano Rella).

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