Edizioni Pubblicità Italia

Il Pesce nr. 2, 2020

Rubrica: Mercati
(Articolo di pagina 80)

Cresce il biologico in UE

All’ultima edizione del salone internazionale di Norimberga sono stati presentati i nuovi dati sull’andamento del biologico in Europa: un mercato che registra un +8% di crescita nel 2018, raggiungendo un fatturato di 40,7 miliardi di euro. FederBio: in Italia si punti a politiche a sostegno del settore

Il biologico continua a crescere. Secondo i dati presentati al Biofach di Norimberga, la più grande fiera mondiale per gli alimenti e l’agricoltura biologica che ha luogo ogni anno nel mese di febbraio, il bio è in continuo aumento. Le analisi del Research Institute of Organic Agriculture (l’Istituto svizzero FiBL) e di IFOAM, la Federazione delle associazioni del biologico a livello mondiale, lo confermano: la superficie globale coltivata con metodo biologico ha fatto registrare un incremento di due milioni di ettari in un solo anno in base ai dati rilevati a fine 2018 in 186 nazioni.
Gli Stati Uniti restano il primo mercato mondiale, mentre in Europa la Spagna si conferma il Paese più green seguito dalla Francia, la nazione in cui il biologico ha raggiunto lo sviluppo maggiore delle vendite (+15%).
L’Italia continua a distinguersi con buoni risultati per quanto concerne la produzione, le superfici coltivate, i consumi e l’export. Con un valore di 3,5 miliardi di euro a fine 2018 è il quinto mercato mondiale per consumi e l’ottavo Paese al mondo (terzo in Europa, dopo Spagna e Francia) per superfici coltivate a bio con poco meno di 2 milioni di ettari.
FederBio, la federazione nazionale che da 28 anni tutela e promuove l’agricoltura biologica e biodinamica, sottolinea come il biologico italiano, con quasi due milioni di ettari, che rappresentano il 15,5% della superficie agricola, leader in Europa per numero d’imprese con oltre 79.000 operatori, abbia ormai un ruolo strategico per il futuro dell’agricoltura italiana ed europea.
Le caratteristiche del sistema agroalimentare del nostro Paese, orientato alla qualità e al legame tra prodotto e territorio, lasciano ancora ampi margini di crescita che potrebbero caratterizzare il biologico, se fosse adeguatamente supportato da politiche di sviluppo in grado di conciliare sostenibilità ambientale ed economica.
«I risultati presentati al Biofach nel rapporto “The World of organic agriculture” confermano gli importanti trend di crescita del biologico in Europa, un mercato cresciuto dell’8% e che si attesta a 40,7 miliardi di euro» ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, presidente FederBio. «L’Italia continua ad essere uno dei Paesi protagonisti a livello europeo, ma è la Francia la nazione che ha avuto il più ampio margine di crescita in quest’ultimo periodo.
Siamo partiti per primi sul biologico, ma rischiamo di essere superati se non riusciamo a mettere in campo strategie adeguate e investimenti in termini di ricerca, innovazione e formazione per favorire la conversione all’agricoltura biologica.
Per questo rilanciamo con forza l’appello al Governo italiano e al Senato della Repubblica ad accelerare l’iter di approvazione del progetto di legge sull’agricoltura biologica, già approvato a larghissima maggioranza dalla Camera.
Ci auguriamo che questa sollecitazione contribuisca a riportare al centro dell’agenda politica l’approvazione di un testo che, già deliberato alla Camera, contribuirebbe a creare le condizioni ideali per preservare quel patrimonio di diversità ambientale che rende il nostro Paese un unicum a livello mondiale».
FederBio è una federazione nazionale nata nel 1992 per iniziativa di organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica, con l’obiettivo di tutelarne e favorirne lo sviluppo.

>> Link: www.biofach.defeder.bio

 

Come deve essere un allevamento biologico?

L’acquacoltura biologica rappresenta una delle attività più interessanti del settore biologico e l’entrata in vigore di uno specifico regolamento comunitario (Reg. n. 710/2009) ha determinato una crescente richiesta di prodotti ittici biologici nei maggiori mercati europei. Tra le motivazioni che spingono i consumatori ad acquistare il pesce bio vi è la percezione che sia un prodotto sano, sostenibile ed allevato in modo naturale.
Come per le altre pratiche zootecniche biologiche, anche per quanto riguarda l’acquacoltura la normativa è particolarmente attenta alla salute e al benessere dei pesci, grazie all’impiego di metodologie di allevamento che assicurano ampi spazi per il pascolamento, acque di buona qualità e ben ossigenate e l’utilizzo di impianti che rispondono alle esigenze comportamentali e fisiologiche delle specie ittiche allevate. Negli allevamenti ittici biologici, inoltre, è proibito l’utilizzo di antibiotici preventivi, di sostanze chimiche e di ormoni per la riproduzione. La gestione della salute degli animali mira soprattutto alla prevenzione delle malattie. Gli allevatori biologici, infatti, sono fortemente consapevoli del fatto che ad appropriate condizioni di allevamento e al benessere dell’animale corrispondono attività produttive di maggior successo (fonte: FederBio).

 

Didascalia: negli allevamenti ittici biologici sono banditi antibiotici preventivi, sostanze chimiche e ormoni per la riproduzione (photo © Damian Horațiu Sultănoiu).


 

Photogallery

Il Pesce
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Il Pesce:
Annuario del Pesce e della Pesca
La banca dati che con cadenza annuale costituisce un prezioso strumento di lavoro per gli operatori del settore ittico e acquacoltura.