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Il Pesce nr. 6, 2019

Rubrica: Fiere
(Articolo di pagina 124)

Sealogy®: il meglio del mare alla Fiera di Ferrara

Dal 6 all’8 marzo 2020 il primo salone europeo della Blue Economy

Pesca e acquacoltura, ma anche turismo costiero e marittimo. E poi biotecnologie ed energie rinnovabili marine, cantieristica e offshore. Sono i pilastri della cosiddetta Blue Economy, ma soprattutto il cuore di Sealogy®, nuovo evento in programma alla Fiera di Ferrara da venerdì 6 a domenica 8 marzo 2020. Come sottolinea il presidente della Fiera, Filippo Parisini, «Sealogy® è una piazza reale in cui tutti gli attori del mare e della filiera ittica possono entrare in contatto, trovare occasioni di business, dare un apporto concreto allo sviluppo sostenibile e all’impostazione della programmazione europea 2021-2027, confrontarsi sulle tecnologie più all’avanguardia e sulle migliori pratiche per la tutela e la promozione dell’ambiente marino». Non a caso Sealogy® è stato scelto come destinazione della country visit del Comitato europeo del Dialogo Sociale della Pesca che, nell’ambito del progetto “I pilastri del mare”, incontrerà in Fiera i diversi Ministeri italiani per condividere lo stato di attuazione delle convenzioni internazionali relative al settore.

Ferrara capitale dell’Economia blu
Al centro di Sealogy® ci saranno il seafood e le sue eccellenze, quali i molluschi e i frutti di mare del Medio e Alto Adriatico, anche in chiave di turismo esperienziale. È, infatti, questa una delle declinazioni della Blue Economy con le maggiori potenzialità, legate al pescaturismo, all’enogastronomia, alle modalità più ecologiche di approccio al territorio e ai suoi prodotti. Ad incoronare per tre giorni la Fiera di Ferrara capitale dell’Economia blu sono anche i 17.000 m2 dove espositori nazionali e internazionali rappresentano un ricco ventaglio di categorie merceologiche, a partire dalla filiera ittica. Segmento di primaria importanza, come mostra lo zoom sul distretto della pesca in Adriatico, istituito nel 2010: quest’area geografica — che abbraccia Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia-Giulia — vale più di 3.000 imprese nel solo comparto dell’acquacoltura (venericoltura, mitilicoltura, ostricoltura e piscicoltura), oltre ad aziende leader negli altri comparti, una capacità produttiva che supera le 100.000 tonnellate annue e ben 15 mercati ittici per la commercializzazione del pesce fresco, dislocati lungo l’area costiera. Ecco perché a Sealogy® la produzione ittica non può mancare: fresco, conservato, congelato e surgelato; senza contare il capitolo del proces-sing — vale a dire le tecnologie per la trasformazione, la conservazione, il trasporto e la commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura —, le attrezzature, le tecnologie e i servizi. Il salone offre, inoltre, una fitta agenda di B2B e B2C tra buyer italiani e di provenienza europea ed extraeuropea; test e dimostrazioni; conferenze, seminari e workshop su tematiche tecnologiche, ambientali, alimentari e produttive; momenti dedicati alle professioni blu (blue skills and jobs), in stretta collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, le istituzioni scolastiche e gli stakeholder, per contribuire alle politiche per l’occupazione nella Blue Economy.

Convegni, seminari e appuntamenti per il grande pubblico
Se la Direzione generale Mare della Commissione europea inaugura Sealogy® con un convegno dedicato alla Blue Economy, tra gli incontri bilaterali spiccano i B2Blue – Blue Brokerage event organizzati da ART-ER, società partecipata dalla Regione Emilia-Romagna che mira a favorire la crescita sostenibile attraverso l’innovazione, l’at­trattività e l’internazionalizzazione: questi eventi di intermediazione consentono ad aziende, cluster, centri di ricerca, agenzie e università di conoscersi, presentare il proprio brand a potenziali partner tecnologici e commerciali, discutere e sviluppare idee, opportunità di affari, sinergie. Di notevole rilevanza, l’VIII Seminario Nazionale della Rete Italiana dei FLAG (Fisheries Local Action Group), con tutti i 53 gruppi di azione costiera italiani impegnati ad attuare lo sviluppo locale partecipativo delle comunità della pesca e dell’acquacoltura, istituiti nell’ambito del FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) 2014-2020. Il simposio, cui ha aderito anche FARNET (Fisheries Areas Network), il network europeo dei FLAG, punta ad accrescere le connessioni fra le strategie delle diverse realtà, a dare risalto ai progetti più significativi, a cogliere e soddisfare più efficacemente le esigenze delle marinerie e dei territori, incentivando l’utilizzo efficace delle risorse europee. Sealogy® non parla, però, solo il linguaggio degli addetti ai lavori: nella giornata di domenica, si aprono le porte al grande pubblico, scuole e famiglie comprese. Ad accogliere i visitatori, testimonial del mondo marino, laboratori di educazione al gusto e al consumo responsabile, showcooking, mostre, incontri con gli autori di libri sul mare, visite guidate nei luoghi di produzione e di trasformazione, dalla Sacca di Goro al Delta del Po fino alla Manifattura dei Marinati a Comacchio.

>> Link: www.sealogy.it

 

Didascalia: la conferenza stampa di presentazione della fiera. Al centro del tavolo dei relatori, Simona Caselli, assessore all’Agricoltura, caccia e pesca dell’Emilia-Romagna.

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