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Il Pesce nr. 6, 2019

Rubrica: Aziende
(Articolo di pagina 48)

BioMar introduce il test del DNA sulle materie prime marine dei mangimi

Obiettivo: trasparenza assoluta della catena di valore dei prodotti ittici

BioMar, azienda danese leader nel settore della mangimistica ad alte prestazioni per l’industria dell’acquacoltura, si è dotata di una piattaforma di test, sviluppata insieme alla norvegese Orivo (orivo.no), che si basa sulla tecnologia avanzata del DNA. Il test determina con un alto livello di precisione — è in grado di rilevare la presenza anche di quantità molto ridotte di DNA — la composizione degli ingredienti marini dei mangimi. BioMar ritiene che questo test nel settore dell’acquacoltura possa rappresentare una risposta efficace alle richieste della clientela e delle parti interessate di migliorare la trasparenza e la tracciabilità lungo la catena di valore dei prodotti ittici.
BioMar ha compreso già una quindicina di anni fa che l’industria non poteva svilupparsi a spese degli stock di pesci selvaggi. Da allora, la società ha migliorato il profilo di sostenibilità delle proprie attività di pesca, coadiuvata da schemi di certificazione (IFFO RS, MSC, ASC, ecc…), sviluppando al contempo materie prime alternative per i propri mangimi, come proteine vegetali e microalghe per gli Omega-3 marini. Sostenere lo sviluppo del test del DNA degli ingredienti è quindi il prossimo passo nell’impegno di BioMar per un approvvigionamento responsabile delle materie prime marine.
«Le segnalazioni di frodi presso numerosi grandi mercati ittici nel mondo evidenziano l’importanza di disporre di dati di tracciabilità accurati e affidabili lungo tutta la catena del valore» ha affermato Vidar Gundersen, direttore della sostenibilità del Gruppo. «BioMar sarà ora in grado di testare geneticamente la composizione delle specie marine di un campione di materia prima e se questa corrisponde alla composizione riportata sul certificato di tracciabilità.
BioMar ripone molta fiducia nella rete dei propri fornitori e sa che entrambi hanno una grande responsabilità come “amministratori dell’oceano”. Pertanto, prevediamo che questo nuovo test basato sul DNA svolgerà un ruolo strategico nella “costruzione della fiducia” dei consumatori e delle parti interessate» ha concluso Gundersen.
Dopo diversi anni di ricerca e sviluppo dedicati, il sistema è stato accuratamente testato e ottimizzato per produrre risultati affidabili, precisi e riproducibili. Il test sarà disponibile in commercio dal 1º gennaio 2020.
«Avere BioMar, uno dei più grandi e innovativi produttori di mangimi per acquacoltura, come nostro primo cliente in questo settore è stato fondamentale» ha detto il CEO di Orivo Svein Erik Haugmo. «Apprezziamo molto la pazienza e la fiducia che il Gruppo ha dimostrato durante la fase di sviluppo e test della nostra tecnologia» ha proseguito Haugmo. «Il loro impegno a lungo termine in questo progetto è un segno del fatto che il servizio che stiamo fornendo è di valore per l’industria dei mangimi e speriamo che questo sia solo l’inizio di una collaborazione lunga e fruttuosa.
Insieme a BioMar abbiamo iniziato a lavorare su ingredienti per mangimi selezionati, ma questi rappresentano solo una piccola parte dei numerosi problemi specifici del settore che riteniamo possano essere risolti con la nostra tecnologia. Attualmente siamo impegnati nello sviluppo di test che possono affrontare tutti questi problemi e prevediamo di lanciarli sul mercato al più presto».

>> Link: www.biomar.com

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