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Il Pesce nr. 5, 2019

Rubrica: Rassegne
(Articolo di pagina 122)

Adrireef Festival racconta il Mar Adriatico e il suo futuro

All’evento era presente anche Sealogy®, nuova fiera dedicata all’economia blu

Nell’ultimo week-end di agosto si è svolto a Marina di Ravenna il Festival dedicato allo sviluppo sostenibile e innovativo del mare Adriatico, promosso dal Comune di Ravenna e realizzato nell’ambito di “Adrireef”, progetto cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia e finalizzato allo sviluppo di azioni innovative legate alle scogliere naturali e artificiali dell’Adriatico con impatti socio-economici in alcuni settori della Blue Economy, come l’acquacoltura e il turismo. Un ricco programma di appuntamenti, degustazioni e performance, che ha attirato partecipanti provenienti da diverse regioni italiane e oltre confine. Sealogy®, la nuova fiera del mare interamente dedicata all’economia blu che si svolgerà negli spazi espositivi di Ferrara Fiere Congressi nei giorni 6-7-8 marzo 2020, ha partecipato ai lavori con Massimo Bellavista, Fishery advisor Sealogy®, relatore sui temi Blue Jobs e Blue Careers. Di rilievo l’iniziativa Adriathon Challenge, rivolto alle menti imprenditoriali chiamate ad elaborare modelli di business innovativi per lo sfruttamento sostenibile delle barriere naturali e artificiali del mare Adriatico, nei settori identificati dalle priorità europee 2020 Blue Growth, tra cui acquacoltura e pesca, turismo costiero, biotecnologie marine, ricerca ed educazione ambientale, protezione dell’ambiente marino e costiero. Al progetto hackathon (unione di marathon+hack) hanno partecipato numerosi team composti da scienzia­ti ambientali, ingegneri, biologi marini, esperti di acquacoltura e pesca, biotecnologi, creativi, grafici, designer e web designer, esperti di marketing, comunicazione e turi­smo, specialisti di strategie di impresa, economisti, professionisti e studenti/dottorandi/ricercatori dei settori pertinenti. L’Adriathon Challenge ha aperto i lavori con un convegno, cui hanno partecipato numerosi esperti dei diversi settori che compongono la Blue Economy, testimoniando come la pesca e l’acquacoltura, il turismo subacqueo e professionale, l’escursionismo o l’energia possono rappresentare nuove frontiere per la crescita economica dell’Adriatico: “Blue growth, energia, sostenibilità e sviluppo strategico” (Stefano Valentini, Art-ER), “Blue business” (Tiziana Campisi, project manager Loop-Ports), “Soluzioni Eco per porti più vivi e inclusivi”(Laura Airoldi, Università di Bologna), “La subacquea professionale” (Giovanni Esentato, AISI), “La cozza di Marina in festa” (Nevio Ronconi, Agenzia Tutti Frutti), “Azioni di sostegno e valorizzazione del territorio” (Silvia Di Nardo, Comune di Ravenna), “Il mondo sommerso del Paguro” (Giovanni Fucci, Associazione Paguro), “Opportunità per la pesca sostenibile” (Simone d’Acunto, Cestha), “Blue Jobs & Blue Careers” (Massi­mo Bel­lavista, Sealogy®).

Viva la Cozza romagnola
La cozza di Marina di Ravenna, uno dei prodotti di eccellenza dell’area adriatica, è stata protagonista durante le degustazioni gastronomiche. Classificata come cozza a crescita spontanea o selvatica, si sviluppa in alto mare, alla base delle piattaforme estrattive, dove un gioco di correnti le fornisce ottimi nutrimenti affinché possa diventare grossa e gustosa. Le cozze sono raccolte a mano dai pescatori, i cozzari, che s’immergono di norma fino a 10-12 metri di profondità. A questo gustoso mollusco si collega il progetto “La cozza di Marina di Ravenna: una perla dell’Adriatico” che intende promuovere e valorizzare il prodotto, il territorio, la ristorazione, il turismo. Lo scopo è di aumentare l’offerta come prodotto di eccellenza del territorio ravennate e al contempo favorirne la distribuzione e il consumo presso gli operatori del settore Ho.re.ca. e verso il pubblico più vasto dei consumatori. Oltre alle cosiddette cozze di fondale, lungo la costa sono presenti numerosi allevamenti di mitilicoltura; una realtà produttiva di grande rilievo nel panorama della molluschicoltura italiana ed internazionale che offre un prodotto di grande qualità, molto ricercato, garantito dalle certificazioni biologiche e di qualità che tanti mitilicoltori hanno ottenuto. Grazie all’impegno profuso e alla stretta collaborazione tra i produttori aderenti al Consorzio Mitilicoltori dell’Emilia-Romagna, è nato il marchio collettivo “Cozza romagnola” allo scopo di distinguere e tutelare l’identità delle cozze nate e cresciute lungo la costa da Goro a Cattolica, ma anche per promuovere e valorizzare unitariamente i mitili della regione Emilia-Romagna.

La Cozza romagnola

La Cozza romagnola è un nuovo marchio collettivo che contraddistinguerà e tutelerà l’identità delle cozze nate e cresciute nei mari dell’Adriatico, da Goro a Cattolica. A presentare il marchio, tra gli altri, Simona Caselli, assessore all’Agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna, Giuseppe Prioli, presidente del Consorzio Mitilicoltori Emilia-Romagna, e Massimo Cameliani, assessore alle attività produttive del Comune di Ravenna.

 

Didascalia: la nuova fiera Sealogy®, presente a Marina di Ravenna con Massimo Bellavista a fare da relatore, si svolgerà negli spazi espositivi di Ferrara Fiere Congressi nei giorni 6-7-8 marzo 2020.

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