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Il Pesce nr. 5, 2019

Rubrica: Rassegne
Articolo di Lagorio R.
(Articolo di pagina 120)

Le capitali siciliane del capone

In gita alle Egadi per l’evento “Il capone, un pesce stagionale tutto da scoprire”

Marettimo e Levanzo sono state le capitali del capone sabato 21 e domenica 22 settembre. La manifestazione “Il capone, un pesce stagionale tutto da scoprire” ha posto al centro degli interessi dei gourmet le due isole delle Egadi grazie a laboratori didattico-educativi, musica e, ovviamente, degustazioni di piatti a base di capone. In verità, sono i mesi da agosto a dicembre quelli in cui si pescano, nelle isole Egadi e non solo, i caponi, conosciuti come lampughe, tra rituali antichi e moderne tecniche di pesca. Dal mare alla tavola senza nessuna mediazione. In occasione dell’evento, le stesse mani hanno tirato fuori il pesce dal mare e ne hanno cucinato circa 100 kg con la collaborazione delle donne e dei ristoratori del luogo. Il capone, una delle tante varietà di pesce azzurro dalla polpa molto apprezzata, può essere cucinato al forno, fritto, in tegame, ed ancora è stato possibile degustare la caponata di pesce capone, una ricetta ormai dimenticata in quanto sostituita dalla più conosciuta caponata di melanzane. Il nome della caponata sembra derivare proprio dal metodo di cottura del pesce capone che, essendo poco saporito, veniva arricchito con il delizioso condimento in agrodolce.
Il programma è partito nel pomeriggio di sabato 21 settembre, allo Scalo Nuovo di Marettimo con “Il capone: impariamo a conoscerlo”: un’attività ludico-didattica rivolta ai bambini, incentrata sulla lampuga, sulla biodiversità marina e la tutela del mare. A cui è seguito un momento di formazione e informazione sul tema del pesce azzurro e del capone, con il coinvolgimento di istituzioni e famiglie. Più tardi il pubblico ha onorato Roberta Prestigiacomo, autrice della colonna sonora di una campagna di sensibilizzazione sui temi dell’ambiente, un viaggio immaginario tra i mari, i territori e le coste che diventano deposito di inciviltà.
La mattina di domenica 22 settembre la festa della lampuga si è spostata a Levanzo. Al Centro sociale è stato allestito il laboratorio “Il capone: impariamo a conoscerlo”: i bambini sono stati impegnati in un gioco-racconto, usando le figure dello yoga, per percorrere la migrazione delle lampughe dall’oceano fino al mar Mediterraneo, mentre nel pomeriggio si è parlato di educazione alimentare e proprietà nutrizionali del capone incentrato sulle proprietà benefiche per la salute. Il percorso educativo ed informativo ha la finalità di promuovere adeguate abitudini alimentari ed un efficiente utilizzo delle nostre risorse alimentari: nello specifico, favorire il consumo del pesce azzurro pescato nel nostro mare.
Nel contesto delle due giornate, alla fine di ogni laboratorio è stato distribuito materiale didattico ed un opuscolo informativo. Le degustazioni di capone, gratuite, sono state allestite a Scalo Nuovo di Marettimo e in Via Calvario a Levanzo.

Educazione alimentare e promozione del prodotto ittico locale
“Il capone, un pesce stagionale tutto da scoprire” è un’iniziativa inserita nella campagna di educazione alimentare e promozione del prodotto ittico locale, promossa dal GAC-FLAG “Isole di Sicilia”, finanziata con i fondi del FEAMP (Fondo Europeo Affari Marittima e la Pesca) 2014-2020. «Il Gruppo di Azione Costiera “Isole di Sicilia” opera nell’ambito dell’approccio FEP e attua progetti di sviluppo e gestione finanziamenti rivolti agli operatori della pesca» ha spiegato Giuseppe Pagoto, sindaco di Favignana, ente capofila del FLAG. «L’obiettivo principale del GAC “Isole di Sicilia” è di attuare il Piano di Sviluppo Locale, la cui finalità è quella di rafforzare la competitività delle zone di pesca, ristrutturare e orientare le attività economiche, promuovendo pesca-turismo ed ittiturismo senza determinare un aumento dello sforzo di pesca. La strategia punta ad innescare processi virtuosi di sviluppo locale, che incrementino l’occupazione e migliorino in maniera duratura la qualità di vita della comunità locale sperimentando nuove soluzioni e modalità di gestione del territorio, al fine di affermare un modello di crescita basato sull’innovazione e la qualità ambientale. Si mira a realizzare un percorso di sviluppo per trasformare le coste facenti parte del partenariato in un territorio d’eccellenza, in grado di proporre, ad una sempre più ampia tipologia di utenza, un’offerta turistica destagionalizzata e di qualità, capace di integrare nel flusso turistico anche altri prodotti e servizi che caratterizzano i luoghi».
«Una modalità di valorizzazione delle straordinarie risorse dei comuni del GAC è possibile proprio a partire dalla valorizzazione integrata dei punti di forza e delle opportunità, rappresentati, fra gli altri, dalla straordinaria dotazione di risorse naturali e storico-culturali, dalle nuove tendenze del turismo di qualità, dall’elevata qualità di alcuni prodotti agroalimentari tipici e di nicchia e dalla presenza di un’attività di pesca, che si pongono quali elementi di integrazione con il turismo sportivo, ambientale ed enogastronomico» ha ribadito invece Vincenzo Vittorio Campo, sindaco di Pantelleria, ente socio.
Riccardo Lagorio

 

Didascalia: il capone o lampuga è un pesce che abita i mari della Sicilia e della Campania, ma si avvicina alle coste solo in primavera, quando inizia la riproduzione, e in autunno, dopo aver deposto le uova (photo © tvio.it).

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