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Il Pesce nr. 5, 2019

Rubrica: Agenda
(Articolo di pagina 12)

Napoli — Colonia — Milano — Parma

Napoli
Dal 3 al 6 ottobre torna a Napoli BaccalàRe, terza edizione dell’evento gastronomico dedicato al baccalà che vede coinvolti chef stellati e illustri pizzaioli, tutti invitati ad interpretare uno dei capisaldi della cucina tradizionale campana. Quattro giorni di cooking show, incontri e approfondimenti, laboratori guidati di wine tasting e, soprattutto, assaggi e degustazioni. All’abbinamento Baccalà&Champagne sarà dedicata una sezione speciale, grande novità di questa edizione. Tra ortodossia e nuova creatività, il baccalà sarà il protagonista assoluto di ogni proposta: fritto nel cuoppo, alla brace, in pastella, con le patate, in carpaccio, cotto a basse temperature, in tegame, alla parmigiana, nel boccaccio, in forma di panino e nella classica pizza fritta, ma anche in versione dolce con il cioccolato al baccalà e la sfogliatella al baccalà. Il lungomare di Napoli ospiterà le postazioni di cucina professionale — una per ogni chef — le sale dedicate agli incontri e ai laboratori sensoriali, l’Enoteca e l’Emporio del baccalà, dove sarà possibile acquistare il prodotto nelle sue diverse forme: cuore di filetto, dissalato spinato e fresco. Alla sua terza edizione, la rassegna — realizzata con il Patrocinio di Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Napoli e Camera di Commercio di Napoli — si conferma la più grande festa del baccalà con numeri importanti: 3.000 m2 di esposizione, oltre duecentomila presenze e 15 tonnellate di prodotto cucinato e mangiato nell’edizione 2018. BaccalàRe è inoltre il primo evento da grandi numeri completamente plastic free: si distingue infatti per l’utilizzo di stoviglie biodegradabili al 100%.
www.baccalare.it

 

Colonia (Germania)
L’evento fieristico internazionale dell’anno per il mondo food è dal 5 al 9 ottobre a Colonia con Anuga e i suoi 10 sotto-saloni specializzati tra carne, pesce, gourmet e delicatessen, surgelati, freschi, formaggi e latticini, pane e bakery, bio, drink e bevande. Anuga Meat occuperà i padiglioni 5.2, 6 e 9 e ospiterà circa mille espositori tra aziende produttrici di carni e insaccati di bovino, suino, ovino, avicolo e selvaggina. Tra i trend del settore carne anticipiamo l’attenzione verso il benessere animale, le carni bio e la tracciabilità. Tra le novità di quest’anno ricordiamo il salone specializzato Anuga Culinary Concepts, che ospiterà progetti gastronomici come i concorsi “Il cuoco dell’anno” e “Il pasticcere dell’anno”, e Anuga Hot Beverages café, tè & Co., tra i principali trend-setter della distribuzione e dell’out-of-home.
www.anuga.com

 

Milano
La 41ª edizione di Hostmilano a fieramilano sarà dal 18 al 22 ottobre. Il numero delle aziende che hanno scelto Hostmilano per promuovere ed esporre i propri prodotti e servizi sfiora quota 2.000 (+8% rispetto al 2017), 1.127 delle quali italiane (+7%) e 785 internazionali (+10%). Queste ultime rappresentano 54 Paesi. Tra le new-entry ci sono nazioni come Albania, Argentina, Colombia, Iran, Lettonia, Libano. La fiera si conferma una sorta di hub “senza confini”, dove tutto il mondo dell’ospitalità e della ristorazione professionale non potrà mancare.
www.host.fieramilano.it

 

Parma
L’appuntamento con l’innovazione e la tecnologia alimentare — dagli ingredienti alle tecnologie di trasformazione, dal confezionamento alla logistica — è a Parma dal 22 al 25 ottobre con CibusTec, dal 2016 braccio operativo di KPE – Koeln Parma Exhibitions, e tra le più importanti piattaforme globali dedicate alle tecnologie del food & beverage. Nel complesso si contano 1.300 espositori (nel 2016 erano 1.000), le tecnologie per tutte le filiere dell’agroalimentare (Frutta e Vegetali, Latte e derivati, Carne e Prodotti ittici, Piatti pronti) e l’ingresso di un nuovo comparto: i Prodotti da forno e derivati dai cereali, Snack e Prodotti dolciari. La sezione dedicata alle proteine animali crescerà del 20% forte di un distretto, quello di Parma, che vanta 500 aziende alimentari di settore, e best practice esportate in tutto il mondo. Anche nel comparto del packaging si segna con questa edizione un cambio di passo: dal confezionamento primario all’imballaggio, dal fine linea alla logistica con una crescita dell’area del 40% rispetto alla precedente edizione. Infine sul fronte internazionalizzazione, per aiutare l’export delle aziende italiane CibusTec organizzerà il più grande Top Buyer Program di tutte le fiere FoodTec che porterà a Parma più di 3.000 operatori internazionali provenienti da 70 Paesi, e due iniziative speciali relative ad India e Africa.
www.cibustec.com

 

Altre notizie

Presentata la decima edizione del Festival Triveneto del Baccalà

E sono 10: il Festival Triveneto del Baccalà si prepara a sfoggiare la sua decima edizione. L’ennesimo tributo allo stoccafisso, merluzzo nordico conservato per essiccazione scoperto dal mercante, patrizio e senatore della Serenissima Pietro Querini nel 1432 durante un viaggio che lo portò nell’arcipelago delle Lofoten in Norvegia. La competizione, messa in cantiere dalla Dogale confraternita del Baccalà Mantecato, dalla Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina e dalla Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati, coinvolge da sempre i più importanti ristoranti del triveneto i cui chef si misurano proponendo ricette creative ed innovative a base di stoccafisso. Tra questi un vincitore, che risulterà assegnatario del Trofeo Tagliapietra, azienda mestrina tra le leader in Italia dell’importazione, trasformazione e commercio di prodotti ittici in particolare merluzzo, che verrà assegnato in occasione del gran gala finale programmato per sabato 16 maggio 2020 all’isola di San Servolo. I cinque finalisti proporranno i loro piatti ad una giuria tecnica composta da sette membri, coordinati dallo chef Franco Favaretto, che decreterà il vincitore 2020. «Non è facile portare innovazione in un piatto a base di baccalà» ha detto Favaretto. «Gli chef che partecipano al Festival lavorano infatti abbandonando i canoni della tradizione. C’è poi da dire, a conferma del grande lavoro che sta dietro ogni ricetta, che la maggior parte dei piatti elaborati per le precedenti edizioni del Festival li troviamo ancora oggi nei menù degli stessi ristoranti». Un Bacaltour che prende il via il 14 ottobre e durerà fino al 30 marzo 2020. Una cinquantina di locali, di chef, per 150 pietanze (un antipasto un primo ed un secondo ogni serata) a base di stoccafisso. I clienti saranno i giudici e voteranno il piatto preferito della serata mentre i delegati del comitato dopo aver raccolto tutte le schede, provvedono ad inviarle alla segreteria del Festival. Tutte le ricette più votate saranno valutate il 06 aprile 2020, unicamente sulla carta, da una giuria tecnica, composta da soli chef, che ne seleziona dodici. I dodici realizzeranno la loro creazione da Favaretto a Mestre il 20 aprile e qui una giuria composta da chef e dal comitato esecutivo del premio porterà a cinque il numero di finalisti. «Per il festival questo è un traguardo importante» ha spiegato Luca Padovani, presidente del comitato organizzatore. «In questi anni abbiamo sempre operato con un obiettivo ambizioso, quello di promuovere la conoscenza e la cultura dell’utilizzo dello stoccafisso, superando i classici mantecato alla veneziana o bacalà alla vicentina».

>> Link: www.festivaldelbaccala.it

 

 

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