Edizioni Pubblicità Italia

Il Pesce nr. 5, 2019

Rubrica: Mercati
(Articolo di pagina 60)

Pesce, un interscambio da 1,3 miliardi per la Lombardia

La regione è leader in Italia con un +6% in un anno. Como è regina delle esportazioni, precedendo Venezia, Rovigo e Rimini. Milano è prima per import, seguita da Venezia, Roma e Napoli. Tra le lombarde bene anche Brescia e Cremona per export, Lodi e Varese per l’import. Il pesce raggiunge Germania, Grecia, Svizzera; in crescita Israele e Francia. L’import proviene da Spagna e Ecuador ma anche da Cile e Turchia

Il commercio estero di pesce conservato e lavorato vale per la Lombardia 1,3 miliardi in un anno, corrispondente ad un +6% nel 2017. Una crescita che è proseguita nei primi tre mesi del 2018, per un +17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono questi i dati che emergono da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Istat. La Lombardia è infatti leader in Italia, con un quarto dell’interscambio totale che è di 5 miliardi. In particolare, l’export lombardo nel 2017 ha raggiunto quasi i 174 milioni di euro, +10%. Il pesce lavorato e conservato parte soprattutto da Como, prima in Italia con 142 milioni (+10,8%): concentra infatti l’82% dell’export regionale, un terzo circa di quello nazionale e precede Venezia, Rovigo e Rimini. In Lombardia bene anche Brescia (6,3%), Milano (2,5%), Cremona e Lodi (2% circa). I principali Paesi di destinazione del pesce lombardo sono Germania (11,7% del totale), Grecia (9,5%) e Svizzera (8%), ma in forte crescita ci sono anche Israele (+58,9%) e Francia (+46,3%). Nell’import invece è Milano a primeggiare con 602 milioni (+8,3%), seguita da Venezia, Roma e Napoli a livello nazionale e da Como (10,6%), Lodi (7,7%) e Varese (6,2%) in regione. Ma da dove arriva il pesce lavorato in Lombardia? Soprattutto dalla Spagna (28,3% del totale), +7%. Seguono Ecuador (8%, +10,3%), Paesi Bassi e Francia (6,1%). In crescita Cile e Turchia, +35% circa.

I dati base Italia
Le imprese del settore ittico sono 31.000 in Italia (+1,3%) e 1.644 in Lombardia (+4%). Prima a livello nazionale è Napoli con 2.320 attività, seguita da Rovigo con 2.186, Ferrara con 1.880 e Roma con 1.750. Il settore prevalente in Italia è quello della pesca, con circa 12.000 imprese, seguito dal commercio all’ingrosso, con 8.000. In Lombardia invece si tratta soprattutto di commercianti all’ingrosso, quasi mille; seguono la vendita al dettaglio ambulante (254), i negozi al dettaglio di pesce e le attività di pesca e acquacoltura (circa 200). Da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza, Lodi, su dati del registro imprese 2018 e 2017, emerge che il maggior numero di imprese si trova a Milano (758, +7,8%), Brescia (220), Varese (132, +3,1%) e Bergamo (105, +1%).

Il ruolo della pescheria
«La pescheria di fiducia è un punto di riferimento per il consumatore sia per la garanzia su qualità e freschezza dei prodotti che per i suggerimenti al cliente su come preparare al meglio i vari prodotti ittici acquistati» afferma Angelo Valentini, consigliere Assofood (Confcommercio Milano) e presidente del settore dettaglianti ittici. «È sempre richiesto il pesce da mangiarsi crudo, ma resta, in generale, la preoccupazione per il calo dei volumi, sia per il pescato nazionale, sia per il pescato di qualità proveniente dall’estero. Constatiamo, purtroppo, un continuo aumento dei prezzi all’origine».
Fonte: Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza, Lodiwww.milomb.camcom.it

 

Altre notizie

Incontro finale del progetto ML-Repair con i pescatori che hanno partecipato al Fishing For Litter, la raccolta dei rifiuti marini ad opera dei pescherecci durante la normale attività di pesca

Una delle azioni più importanti del progetto Interreg Italia-Croazia “ML-REPAIR” è il Fishing For Litter (FFL), la raccolta dei rifiuti marini ad opera dei pescherecci durante la loro normale attività quotidiana di pesca. Le imbarcazioni coinvolte tra Italia e Croazia sono state 60 e, per quanto riguarda quelle italiane, il quantitativo dei rifiuti portati a terra nell’arco di un anno è stato di 22 tonnellate. Per raccontare questa esperienza lo scorso 27 settembre, presso la Cooperativa Casa del Pescatore di Cesenatico, si è svolto l’incontro finale con i pescatori delle marinerie di Cesenatico e Cattolica che hanno partecipato al FFL. Il Fishing For Litter, in sinergia con la parte di divulgazione e sensibilizzazione del progetto, rappresenta un’attività molto importante in quanto mette in campo azioni concrete per diminuire la quantità di questi rifiuti in mare, costituiti prevalentemente da plastica (circa il 90% sul totale). Le imbarcazioni del territorio sono state coinvolte dalla Cooperativa M.A.R.E., partner di progetto che da anni lavora accanto ai pescatori e acquacoltori, garantendo assistenza tecnica e massima competenza in questo settore. Il programma dell’evento prevede la proiezione dei video girati nelle marinerie di Chioggia, Cesenatico e Molfetta, la presentazione dell’applicazione “ML-REPAIR” usata dai pescatori per inserire i dati inerenti ai rifiuti raccolti e infine la consegna di un piccolo riconoscimento per l’immenso lavoro che ogni giorno svolgono per ripulire il nostro mare dalla plastica.
Fonte: M.A.R.E. Soc. Coop. a r.l.www.coopmare.com

 

Didascalia: le imprese del settore ittico in Italia sono 31.000. Prima a livello nazionale è Napoli con 2.320 attività, seguita da Rovigo, Ferrara e Roma (photo © Sabino Parente).

Photogallery

Il Pesce
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Il Pesce:
Annuario del Pesce e della Pesca
La banca dati che con cadenza annuale costituisce un prezioso strumento di lavoro per gli operatori del settore ittico e acquacoltura.