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Il Pesce nr. 3, 2019

Rubrica: Legislazione
(Articolo di pagina 26)

Controlli ufficiali: nuove disposizioni da Bruxelles

Arriva il Regolamento (UE) 625/17 che abroga il Pacchetto Igiene e non solo. Inizia così, negli Stati Membri, la nuova era del sistema di verifiche e ispezioni nella filiera agroalimentare. Anche qui la parola d’ordine è armonizzazione

Di riforme nel campo della normativa sui prodotti alimentari in Europa, negli ultimi decenni, ne abbiamo viste diverse. Regolamenti destinati a modificare radicalmente alcuni aspetti della disciplina in materia e quindi anche il modo di operare degli addetti ai lavori. Ora la Commissione introduce disposizioni che abrogano norme importanti e aprono ad un approccio completamente nuovo nell’ambito dei controlli. Anche qui uniformando metodi e attività tra gli Stati Membri. Ciò che subito si rileva, ad una prima lettura del Regolamento  625/2017, è l’abrogazione di due importanti regolamenti del Pacchetto Igiene, il numero 882/04 e il 854/04, sostituiti, a far data dal 27 aprile, sebbene la sua entrata in vigore sia prevista per dicembre 2019. Le novità introdotte sono diverse e interessanti. La prima è l’ampliamento dell’ambito di applicazione, che ora riguarderà tre filoni principali, quali animali e merci destinati all’alimentazione umana, in tutte le fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e uso. Sono altresì relative a sostanze, cioè materiali o altri oggetti che possono avere un impatto su animali e merci destinate all’alimentazione umana. E ancora: sugli operatori, per ciò che concerne le attività di riferimento, compreso il mantenimento di animali, attrezzature, mezzi di trasporto, locali, luoghi di lavoro e relativa documentazione. Il nuovo Regolamento introduce dunque un sistema integrato di controlli che riguarda la filiera a 360°. Si applica ai controlli ufficiali relativi agli alimenti e alla sicurezza alimentare, l’integrità e la salubrità, in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione, comprese le norme volte a garantire pratiche commerciali leali e a tutelare gli interessi e l’informazione dei consumatori, la fabbricazione e l’uso di Moca, cioè di oggetti destinati a venire a contatto con alimenti. Si applica inoltre agli Ogm, per ciò che concerne la produzione di alimenti e animali; la prevenzione e la riduzione al minimo dei rischi sanitari per l’uomo e per gli animali derivanti da sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati; le misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante, i prodotti fitosanitari e l’utilizzo sostenibile dei pesticidi (ad eccezione dell’attrezzatura per il relativo utilizzo), il bio e la sua etichettatura e l’uso e l’etichettatura delle indicazioni geografiche. Sono i singoli Stati Membri che, per ciascuno dei settori indicati, hanno il compito di individuare le autorità competenti sui controlli ufficiali e le attività relative, che in Italia sono innumerevoli. Certamente, infatti, il Belpaese può vantare una delle più complesse, preparate e professionali task force, sul piano della sicurezza, dell’igiene e della comunicazione ai consumatori sui prodotti alimentari, al mondo. Sono principalmente tre i Ministeri che vi sovrintendono: Salute, Agricoltura, Sviluppo economico.
In un elenco indicativo ma non esaustivo, e solo per citarne alcuni, richiamiamo: le Regioni e le Asl, gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, i Carabinieri Nas e Nac, gli Uffici Periferici di Sanità Marittima ed Aerea, gli Uffici Veterinari. E ancora: l’Icqrf, le Capitanerie di Porto, il Corpo Forestale, le Arpa, che fanno invece capo al Ministero dell’Ambiente. È autorità di controllo nel settore alimentare anche il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che svolge controlli di carattere documentale e fiscale attraverso l’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza e che dispone anche di un laboratorio per i controlli. Ma la lunga lista di soggetti competenti non è ancora finita: c’è anche l’Autorità Garante della Concorrenza, che interviene sulle violazioni del Codice del Consumo e sulle pratiche leali d’informazione. Non bisogna inoltre dimenticare che i controlli finalizzati al contrasto delle frodi alimentari, e quindi anche a garantire la sicurezza alimentare, possono essere svolti da tutti gli organi di Polizia Amministrativa e di Polizia Giudiziaria. Questi soggetti, indirettamente investiti dal Regolamento europeo 625/2017, dovranno da dicembre 2019, tanto e più di prima, operare nel pubblico interesse al fine di eliminare, contenere o ridurre eventuali pericoli di ordine sanitario per l’uomo, gli animali, le piante e l’ambiente, e lo faranno dopo aver ricevuto la dovuta e adeguata formazione, il necessario aggiornamento e dopo aver acquisito un’ulteriore competenza su temi specifici. Il Regolamento stabilisce altresì che i controlli vengano effettuati con la frequenza richiesta, caso per caso, considerato il livello di rischio del soggetto interessato e  senza preavviso, salvo che non sia necessario ai fini del controllo stesso. In caso di campionamento, analisi, prova o diagnosi nel contesto dei controlli ufficiali, gli Osa hanno diritto, a loro spese, ad una controperizia. Considerato che questo diritto dovrebbe permettergli di richiedere un esame documentale della prova — e quindi una seconda analisi — l’autorità deve permettere che sia prelevato, in quantità, un campione sufficiente a consentire una controperizia. È altresì previsto il campionamento di animali e merci messi in vendita mediante tecniche di comunicazioni a distanza o on-line. Ma una novità per il nostro ordinamento è certamente quella della pubblicazione del livello di conformità delle singole imprese, definito rating dell’operatore. Le autorità competenti avranno — seppure a condizioni da definire — il diritto di pubblicare o rendere disponibili  le informazioni relative al rating dei singoli operatori, risultanti dai controlli ufficiali. Si avrà pertanto uno strumento che, con le dovute precauzioni e garanzie in termini di equità, coerenza, trasparenza e obiettività, offrirà a tutta la filiera condizioni per accrescere la trasparenza tra operatori e non solo. Il Regolamento 625 entrerà in vigore a dicembre. Ci sarà tempo per disporre, in ambito nazionale, delle Linee guida di decreti attuativi, provvedimenti di diversa natura che rendano la disciplina europea effettivamente operativa.
Guido Guidi

 

Didascalia: il nuovo Regolamento introduce un sistema integrato di controlli che riguarda la filiera a 360°. Si avrà pertanto uno strumento che, con le dovute precauzioni e garanzie in termini di equità, coerenza, trasparenza e obiettività, offrirà a tutta la filiera condizioni per accrescere la trasparenza tra operatori e non solo (photo © luchschen).

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