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Il Pesce nr. 3, 2019

Rubrica: Rassegne
(Articolo di pagina 134)

La ricetta di Slow Fish per garantire un futuro al nostro mare e alle sue genti

Grande festa dal 9 al 12 maggio al Porto Antico di Genova, dove è andato in scena, con grande successo di pubblico — nonostante il tempo poco clemente —, l’evento biennale di Slow Food dedicato ai mari e alla pesca sostenibile. «È sempre più evidente che, affinché i mari continuino a essere riserve di cibo, dobbiamo cambiare le nostre abitudini e cioè pescare meno e meglio, coltivare alghe e più molluschi. Insomma, un vero e proprio salto culturale in cui Slow Food deve assumere un ruolo guida coinvolgendo pescatori e allevatori, cuochi e consumatori» ha dichiarato Massimo Bernacchini, esponente del comitato esecutivo di Slow Food Italia, sintetizzando così quattro giorni di lavori dei delegati internazionali della rete di Slow Fish e del comitato scientifico, che si sono confrontati a partire dal tema centrale di questa nona edizione, Il mare: bene comune. «Per riuscire ad affrontare in modo sostenibile l’aumento della popolazione mondiale mantenendo un mare ancora ricco, dobbiamo puntare alla parte inferiore della catena alimentare, evitando i pesci che si trovano all’apice come tonno o pesce spada a favore di bivalvi, crostacei, plancton e alghe, potenzialmente molto abbondanti. Solo così riusciremo a preservare le risorse per le future generazioni e salvare davvero il nostro mare. Fondamentale è anche ridurre la pesca di pesce azzurro utilizzato per produrre i mangimi necessari per l’acquacoltura: è molto meglio imparare a mangiarlo e prepararlo recuperando le specie e le ricette dei nostri nonni». Durante i quattro giorni è emerso come dato fondamentale quanto sia importante lavorare affinché le istituzioni e i governi valorizzino il mestiere del pescatore e si aprano a una cogestione delle risorse marine. Per la prima volta il confronto è stato aperto anche ad apicoltori e produttori di altre filiere, che lottano ogni giorno contro gli stessi problemi.

Didascalia: la manifestazione organizzata da Slow Food e Regione Liguria ha riunito a Genova pescatori, trasformatori e aziende che hanno raccontato le loro storie e condiviso le loro buone pratiche, rafforzando quella rete internazionale che ha fatto incontrare più di 100 delegati da oltre 20 Paesi (photo © Alessandro Vargiu – Archivio Slow Food).

 

Altre notizie

Salviamo il mare e gli oceani

Perché il livello delle acque si sta innalzando? Quali sono le specie marine in pericolo? Perché è importante proteggere gli squali? Salviamo il mare e gli oceani, pubblicato da Slow Food Editore, è il manuale giusto per fornire ai giovani lettori (non a caso il sottotitolo è “manuale del giovane ecologista”) gli strumenti necessari a scoprire, in maniera semplice e divertente, l’importanza del mare e degli oceani, la flora e la fauna che vi abitano, le minacce che incombono su di loro e le buone pratiche per tutelarlo. Tra le pagine di questo volume illustrato dedicato ai bambini tra gli 8 e i 12 anni si trovano preziosi gesti ecologici da fare ogni giorno per diventare veri custodi degli oceani o, più semplicemente, cittadini che hanno a cuore il bene del pianeta. L’edizione italiana è disponibile anche on-line su www.slowfoodeditore.it

Agnès Vandewiele, Salviamo il mare e gli oceani
Traduzione: Hélène Stavro – Illustrazioni: Joanna Wiejak
Collana: AsSaggini – 96 pp. – € 12,00

>> Link: www.slowfoodeditore.it

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