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Il Pesce nr. 3, 2019

Rubrica: Attualità
(Articolo di pagina 20)

Nasce il primo Manifesto per la difesa dei mari dalla plastica

Seeds & Chips e Federpesca insieme per HOM – Humans of Mediterranean. L’obiettivo è una legge che possa coinvolgere i pescatori dei 22 Paesi del Mediterraneo, enti, associazioni e istituzioni al fine di garantire la tutela dell’ecosistema marino e dell’ambiente

Ad inizio maggio si è svolta a Milano la quinta edizione di Seeds&Chips, The Global Food Innovation Summit, il più importante evento internazionale dedicato alla food innovation. La prima giornata del Summit ha visto in particolare la presentazione ufficiale di HOM – Humans of Mediterranean, il primo Manifesto per difendere il mare dalla minaccia della plastica, ideato e promosso da Seeds & Chips e Federpesca. Un’alleanza tra i pescatori dei 22 Paesi del bacino Mediterraneo per liberare il mare dalle plastiche. Il lancio si è tenuto alla presenza, tra gli altri, del ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio. Un importante segnale che testimonia l’attenzione del governo verso la difesa dell’intero ecosistema marino, coinvolgendo in primis i pescatori ma anche associazioni di settore, enti di partenariato economico e sociale e dell’Unione Europea.

Il Manifesto
Il Manifesto, strutturato in cinque articoli, racchiude i principi fondamentali di questa alleanza:

  1. Articolo 1: mari e oceani coprono più del 70% della superficie terrestre e oggi sono minacciati dai troppi rifiuti accumulati negli anni, in particolare la plastica. È nostro dover invertire la tendenza ed agire per curare e tutelare gli ecosistemi marini e oceanici. Abbiamo quindi la possibilità di essere “la generazione che ha curato il mare”;
  2. Articolo 2: il Mediterraneo, culla della civiltà moderna, è oggi la “casa in comune” per oltre 500 milioni di esseri umani che vivono nei paesi del bacino. Si tratta di un mare sostanzialmente chiuso, il luogo ideale per implementare un progetto innovativo di salvaguardia, che riguarda tutta l’umanità;
  3. Articolo 3: i pescatori, uomini e donne del Mediterraneo, sono la più grande risorsa per la cura e salvaguardia del mare. È proprio il mare che alimenta sogni e speranze, le loro famiglie e la collettività. I pescatori devono diventare protagonisti attivi e custodi del mare, simbolo di un futuro sostenibile;
  4. Articolo 4: si chiede alla politica e ai governi di appoggiare questa sfida, offrendo ai pescatori strumenti legislativi e risorse per curare il mare, liberarlo dai rifiuti e tutelarlo attraverso un modello di sviluppo circolare in grado di creare valore condiviso;
  5. Articolo 5: è compito di tutta la società civile, non solo della politica, adoperarsi per rendere questa cura sostenibile. L’appello è rivolto a cittadini, imprenditori, lavoratori, inventori, ricercatori, membri della comunità, tutti possono dare il proprio contributo. Per essere parte della soluzione e non del problema.

«Questa alleanza coinvolge in primo luogo i pescatori, che sono i protagonisti diretti nella salvaguardia del mare dall’inquinamento, ma vuole raggiungere anche i cittadini dei Paesi, non solo del bacino del Mediterraneo, ma dell’Europa intera e di tutto il mondo» ha dichiarato Marco Gualtieri, presidente e ideatore di Seeds & Chips. «Ad oggi diversi Paesi hanno già aderito e si impegneranno attivamente nel proteggere quello che per loro e per noi tutti è un bene prezioso, il mare. Ci auguriamo che il nostro Manifesto e la proposta di legge avanzata dal Governo possa entrare presto in vigore e che molti altri comprendano la centralità di questo progetto aderendo all’iniziativa. Un piccolo gesto da parte di ognuno può trasformarsi in un’azione globale potentissima». «Vogliamo diffondere la centralità del ruolo del pescatore prevista nel disegno di legge Salvamare contro l’inquinamento da plastica a tutti i Paesi che si affacciano nel Mediterraneo» ha aggiunto il presidente di Federpesca Luigi Giannini. «Sarà infatti permesso ai pescatori di portare a terra la plastica accidentalmente finita nelle loro reti senza doversi sobbarcare costi di smaltimento. Insomma, fare in modo che tutti i pescatori del Mediterraneo diventino “spazzini” del mare. Del resto, la plastica in mare è uno dei più grandi scempi ambientali, “naviga” in superficie e nei fondali e non si ferma certo al confine di un paese. Per questo occorre unirsi per vincere questa battaglia di civiltà». HOM si fonda quindi su sensibilizzazione e mobilitazione generale, a partire dai pescatori per arrivare alle comunità e ai governi. Un’azione congiunta per la tutela del Mar Mediterraneo e di tutti i mari, che porta benessere e crescita economica diffusa in modo sostenibile, arricchisce tutti ed è un argine significativo al cambiamento climatico.

 

Federazione Nazionale delle Imprese di Pesca

La Federazione Nazionale delle Imprese di Pesca (Federpesca), costituita nel 1968 e da allora aderente a Confindustria, associa, rappresenta e tutela gli armatori della pesca italiana e le imprese della filiera ittica presso la Pubblica Amministrazione, il Parlamento e l’Unione Europea. È parte contraente del C.C.N.L. della Pesca marittima di riferimento nel settore, in quanto maggiormente applicato, e del C.C.N.L. dei retifici meccanici. Le imprese associate esercitano l’attività di pesca, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti ittici, i servizi alle imprese, la produzione di reti, attrezzature per la pesca, le costruzioni navali e la produzione di impianti ed apparecchiature nell’ambito della filiera ittica allargata. Sono obiettivi della Federazione: rappresentare la categoria nei confronti delle pubbliche autorità, amministrazioni, enti ed associazioni di qualsiasi genere; tutelare gli interessi delle aziende associate in ogni campo giuridico, sindacale, economico, tecnico; assistere le aziende e le associazioni nella soluzione dei problemi riguardanti i rapporti di lavoro e la legislazione sociale; promuovere iniziative volte alla sensibilizzazione del settore sui temi della salvaguardia dell’ambiente marino; promuovere indagini e studi nel campo della ricerca e della formazione professionale; promuovere attività di cooperazione e intese con le associazioni e gli enti di altri Paesi.

>> Link: www.federpesca.it

 

Seeds & Chips – The Global Food Innovation Summit

Seeds & Chips – The Global Food Innovation Summit, fondato dall’imprenditore Marco Gualtieri, è l’evento di riferimento a livello mondiale nel campo della food innovation. Una vetrina d’eccezione interamente dedicata alla promozione di soluzioni e talenti, tecnologicamente all’avanguardia, provenienti da tutto il mondo. Un’area espositiva e un palinsesto di conferenze per presentare, raccontare e discutere sui temi, sui modelli e sulle innovazioni che stanno cambiando il modo in cui il cibo è prodotto, trasformato, distribuito, consumato e raccontato. Alla III edizione di Seeds & Chips –The Global Food Innovation Summit ha preso parte il presidente Barack H. Obama in qualità di keynote speaker. L’evento ha registrato oltre 300 speaker provenienti da tutto il mondo, più di 240 espositori; 15.800 visitatori e registrato 131 milioni di social impression in 4 giorni. La IV edizione di Seeds & Chips ha visto la partecipazione tra gli altri di John Kerry, 68o Segretario degli Stati Uniti d’America, e Howard Schultz, Executive Chairman di Starbucks.

>> Link: www.seedsandchips.com

 

Humans Of Mediterranean. La generazione che ha curato il mare – Il Manifesto

I mari e gli oceani rappresentano più del 70% della superficie terrestre e sono al centro della vita sul nostro pianeta. Per troppi anni, sono stati considerati discariche naturali ed oggi la quantità di rifiuti, soprattutto plastici, che abbiamo riversato in essi minaccia la vita come la conosciamo, danneggiando la fauna e la flora marina. È nostro dovere invertire la tendenza ed essere proattivi nella loro cura e tutela, dentro e oltre le acque territoriali. Dimostrare che potremo essere ricordati come “la generazione che ha curato il mare”, non come quella che lo ha distrutto. Il Mediterraneo, culla dell’umanità e crocevia tra Oriente e Occidente, Europa, Asia e Africa è ancora oggi una delle aree del mondo più importanti. Intorno ad esso si è sviluppata la civiltà ed oggi è la “casa in comune” per più di 500 milioni di esseri umani che vivono negli stati che vi si affacciano. La circostanza che si tratti di un mare sostanzialmente chiuso amplifica, tanto positivamente, quanto negativamente, la condizione di “contenitore”. Pertanto, crediamo sia il luogo ideale per implementare un progetto innovativo di salvaguardia dei mari e degli oceani, che riguarda tutta l’umanità. Nessuno escluso. Noi pescatori, uomini e donne del Mediterraneo, siamo la più grande risorsa per prenderci cura della salvaguardia del mare. Lo conosciamo nel profondo e da esso traiamo sostentamento. Grazie al mare alimentiamo i nostri sogni e le nostre speranze, le nostre famiglie e la collettività. Dobbiamo diventare agenti protagonisti del cambiamento, custodi del mare, simbolo di un futuro sostenibile, nel quale “produrre” non equivalga a “distruggere”. Crediamo che il tempo per agire sia ora e chiediamo alla politica ed ai governi di fare propria questa sfida, dandoci gli strumenti legislativi e le risorse per curare il mare,liberarlo dai rifiuti e tutelarlo attraverso un modello di sviluppo circolare in grado di creare valore condiviso. Possiamo dimostrare che una azione congiunta per la tutela del Mare Mediterraneo porti benessere e crescita economica diffusa in modo sostenibile, arricchisca tutti e sia un argine significativo al cambiamento climatico. Sebbene spetti alla politica creare il quadro normativo e di sostentamento adeguato e per quanto i pescatori possano occuparsi attivamente di curare e salvaguardare il mare, è compito di tutta la società civile adoperarsi per rendere questa cura sostenibile. Rivolgiamo, quindi, un appello ad ognuno di voi — cittadini, imprenditori, lavoratori, inventori, ricercatori, membri della comunità — a dare il proprio contributo. Per essere parte della soluzione e non del problema. Per aiutarci a sviluppare e a mettere insieme risorse e tecnologie per la salvaguardia del mare. Occorre unire le forze per generare valore e rendere il Mediterraneo il punto di partenza di una rivoluzione ambientale globale.

 

Didascalia: HOM si fonda su sensibilizzazione e mobilitazione generale a partire dai pescatori per arrivare alle comunità e ai governi. Un’azione congiunta per la tutela del Mar Mediterraneo e di tutti i mari (photo © Josep Curto).

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