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Il Pesce nr. 1, 2019

Rubrica: Libri
(Articolo di pagina 144)

Le tradizioni delle confraternite del buon mangiare e bere

L’incontro coi custodi di ricette segrete, membri di sodalizi gastronomici, cavalieri battezzati col cucchiaio, confratelli uniti da un simbolo e un mantello

Che l’Italia sia la patria del buon cibo e del buon vino è cosa risaputa. Ma il viaggio che Michele Leone ha voluto proporre con questo volume è particolarmente originale, perché le sue tappe sono la scoperta delle confraternite enogastronomiche, un universo di associazioni, gruppi informali ed organizzazioni di solida tradizione che contribuiscono davvero a mantenere salde quelle radici culturali che sono parte integrante della nostra identità nazionale. Dall’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d’Alba alla Confraternita del Lampascione Salentino, dall’Accademia del tartufo del Delta del Po all’Accademia Gonzaghesca degli Scalchi, fino alla Venerabile Confraternita del Baccalà alla Vicentina ed alla Confraternita degli Amici del Porcello, un patrimonio inestimabile che intreccia storia, sana goliardia e cultura del territorio. Michele è un viaggiatore divertito e divertente, che ci accompagna a ritrovare una parte della cultura schietta dei luoghi, della quale ci riporta sul libro le più autentiche ricette. Esperto autore di libri sulle società segrete e la massoneria, racconta con stile piacevole, ma sempre rispettoso di queste identità, da storico affascinato e non da turista occasionale. In sella alla sua Annie, una Guzzi V7 Sport del 1973, fa emergere è una ricerca forse più profonda di quanto ci si possa aspettare: in fondo chi ha detto che un percorso iniziatico debba essere composto esclusivamente di cappucci, pire e templi? L’autore sceglie di proporre un altro tipo di iniziazione, proprio come molti dei componenti delle confraternite descritte, tra tortelli, birre, risotti, costine di maiale in umido. Sembra divertente e lo è davvero. Ma la leggerezza non coincide per forza con la superficialità (fonte: © World Food Press Agency).

 

Un esempio su tutti: la Confraternita del Bacalà alla Vicentina

Fondata nel 1987 a Sandrigo, in provincia di Vicenza, su iniziativa di Michele Benetazzo, la Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina ha riportato in auge la secolare tradizione di questo celebre piatto. Sono numerosi gli obiettivi che questo gruppo di appassionati cultori delle tradizioni gastronomiche del territorio si prefiggono ogni anno: “creare un sodalizio che non sia soltanto dedito a riunioni conviviali, ma proteso a difendere la buona cucina locale; mantenere la stesura della ricetta per la preparazione del bacalà alla vicentina; conferire attestati ai ristoratori che si impegnano a servire con continuità il tipico piatto locale; allacciare rapporti con altre regioni italiane che hanno tradizioni culinarie legate allo stoccafisso; invitare esperti del settore nutrizionale per approfondire ricerche sulle antiche ricette del baccalà, oltre che sulle origini della pesca e del commercio del merluzzo nei secoli” (photo © baccalaallavicentina.it).

 

Michele Leone
Viaggio tra le confraternite enogastronomiche d’Italia
Edizioni Odoya — Bologna, 2018 — 312 pp. – € 22,00

>> Link: www.odoya.it

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